mercoledì 20 settembre 2017

Salmone laccato e zucca caramellata

Lo shock termico che sto vivendo in questi giorni e da follia. Tornato da sole di Formentera alla pioggia di Bologna senza nemmeno darmi il tempo di abituarmi. L'unico cosa positiva che ho trovato in questo dramma esistenziale è stata il poter riaccendere il forno e trovare la zucca al supermercato. 1+1 a casa mia ha sempre fatto 3, per cui ho aggiunto il salmone e vi ho tirato fuori una ricettina da paura. E' una ricetta semplicissima. Se gestite bene il passaggio della laccatura col miele imparerete una tecnica che potrete utilizzare con tantissime carni al forno o in casseruola: pancetta, anatra ma anche per lo stesso pollo.



Ingredienti:

  • 1 filetto di salmone (preferite il filetto al trancio per poter prolungare la cottura. Il trancio cuocerebbe troppo velocemente in forno e non avreste tempo di caramellizzarlo);
  • 250-300 gr di zucca;
  • 2 cucchiai di miele;
  • timo;
  • rosmarino;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Tempi:
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 40 minuti in tutto
Preriscaldare il forno a 220°. Tagliare la zucca a cubotti e versarli un una pirofila. Irrorare con olio evo e spolverizzare di sale e pepe. Aggiungere 4-5 rametti di timo e qualche punta di rosmarino. Infornare per 30 minuti.
Aggiungere nella stessa pirofila il salmone con ancora la sua pelle, precedentemente massaggiato con sale e un pizzico di pepe. Spalmare un leggero strato di miele sopra il filetto e infornare sempre a 220° per altri 10 minuti. Ripetere il pasaggio del miele e infornare per altri 5 minuti. Togliere poi la zucca dalla pirofila e metterla da parte. Raccogliere con un cucchiaio dalla pirofila il liquido di cottura e versarlo sul filetto per continuare a bagnarlo. Farlo per almeno due volte nei successivi 5 minuti. In cottura i liquidi evaporeranno e lasceranno sul filetto solo un leggero strato di caramellizzazione. 
Serivite versano l'eventuale liquido di cottura rimasto sul filetto, per accentuarne la lucentezza.


Orange...total orange come piatto. E la zucca chiama subito l'autunno.

Noemi - Autunno

giovedì 14 settembre 2017

Capesante grigliate in brodo di curcuma e zenzero, bacon e sedano ghiacchiato

Tornato dalle vacanze oggi...na tragedia! Volevo incatenarmi al sedile dell'aereo! Ma torniamo ai buoni propositi per il "nuovo" anno e mettiamoci al lavoro.
Qualche settimana fa ho comprato delle radici di curcuma fresca. Ecco...se non sapete come sporcare mezza cucina comprate la curcuma. Non appena comincerete a pelarla vi sembrerà di stare in una tintoria marocchina...tutto diventerà magicamente giallo.
La curcuma però è anche una radice prodigiosa. Ha mille utilizza. Dall'essere un elemento base per la pigmentazione dei tessuti, a proprietà antiossidanti e depurative. E' anche la base del mix di spezie che compone il più utilizzato curry. La curcuma fresca rimane molto amara e non sprigiona a pieno il suo profumo. In polvere, così come si acquista nei supermercati, invece, lo perde moltissimo e occorre utilizzarne tantissimo.
Una soluzione per me ottimale è utilizzarla in infusione creando un brodo da utilizzare per bagnare le cotture o da preparare in purezza.
Vi propongo questa ricettina facilissima e veloce ottima come antipasto per le vostre cene di pesce!




Ingredienti:

  • 2 noci di capasanta a testa;
  • 1 fetta di becon a testa;
  • 1 mazzo di sedano;
  • 5 radici di curcuma fresca di 5-6 cm circa;
  • 1 pezzo di zenzero grosso come una noce;
  • 1 foglia di alloro;
  • 1 carota piccola;
  • 1 spicchio di cipolla o 1 aglio in camicia;
  • 1,5 lt di acqua fredda;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Cominciamo con il preparare il brodo. Mettete sul fuoco l'acqua fredda con la carota, qualche foglia di sedano, l'alloro (da togliere dopo i primi 20 minuti), lo spicchio di cipolla o aglio a piacere, la curcuma pelata e lo zenzero pelato. Portate ad ebollizione a fuoco lento e fate sobbollire per fino a ridurlo di 2/3. La casa profumerà di buono come se aveste acceso un incenso.
Pelate i gambi di sedano e fate dei riccioli con il pelapatate. 5 riccioli a persona basteranno. Mettete i riccioli di sedano in una bull con acqua e ghiaccio. 
Grigliate le noci di capasanta private del loro corallo (conservatelo in freezer per un risotto di pesce), due minuti per lato se sono piccole. Non cuocetele troppo perchè diventano gomma. Salate leggermente. Il bacon poi aggiungerà salinità.
Intanto rosolate il bacon. Scolate il sedano dal ghiaccio e conditelo con olio e pepe.
Impiattate versando 3 cucchiai di brodo in una ciotolina piccola, adagiate le noci di capasanta, sopra in ordine la fetta di bacon e l' insalata di sedano ghiacciato.

Celebriamo la prima ricetta di fine estate con la mia canzone dell'estate. Tommy!

TheGiornalisti - Riccione

giovedì 10 agosto 2017

Rombo e zucchine

L'altro giorno ho finalmente comprato una mandolina. Voi mi direte...non avevi già una mandolina? No! Tagliavo tutto con le mie sante mani. Povero scemo...Oggi sono un uomo nuovo! Mi sento che potrei affettare ogni problema.
Cesare, il mio contadino di fiducia, mi ha venduto delle zucchine buonissime, per cui ho deciso di valorizzarle quanto più possibile. La zucchina è notoriamente un alimento super leggero, per cui ho deciso di riesumare il "cadavere" di un rombo dal mio congelatore, per aggingere un po' di sostanza. Ah..il rombo è stato surgelato fresco!



Ingredienti:
  • 1 rombo;
  • 2 zucchine scure;
  • aceto di vino;
  • 1 spicchio di aglio;
  • menta fresca;
  • olio di semi;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Per prima cosa ho sfilettato il rombo e privato della pelle. Se siete bravi con il coltello dilettatevi in questa operazione, altrimenti passate in pescheria e fate fare tutto a loro. Non è esattamente come pulire un'orata. Marinate i filetti con un filo di olio e qualche foglia di menta. Coprite con la pellicola e riponete in frigorifero mentre preparate il resto.
Tagliate le zucchine a rondelle. Alcune più spesse, altre molto sottili.
Quelle più spesse, asciugatele bene con della carta assorbente e fatele rosolare in padella con un dito di olio di semi e uno spicchio di aglio. Una volta fritte, frullate con un cucchiaino di aceto di vino. Avrete ottenuto così una crema di zucchine simil scapece. Aggiustate di sale e pepe.
Con quelle più sottili invece, fare una piccola crosta sui filetti di pesce, ungetele leggermente di olio e infornate. Cuocete per 15 minuti a 200° forno ventilato. Aggiustate di sale.
Servite i filetti con un po' di pesto di scapece.

La scapece è tipicamente una ricetta napoletana. E la canzone abbinata voleva essere un'omaggio alla città. Uno dei simboli è il Vesuvio...

Francesca Michielin - Vulcano

mercoledì 9 agosto 2017

Reginelle con crema di peperoni e feta

Oggi facciamo una ricetta semplice, estiva, light e svuotafrigo. Vi manca solo che la venga a cucinare io e vi imbocchi io!!!!
Verdura estiva? I peperoni. Costo della ricetta? Essendo verdura e di stagione, il costo è esiguo. Formaggio light? Feta, manco a dirlo. Tempi di preparazione? Il tempo di cottura della pasta.
Forza su...a fare la spesa!



Ingredienti:

  • 1 peperone giallo;
  • 1 peperone rosso;
  • 150 gr di feta;
  • 1 cipolla bianca.
  • 10 mandorle pelate.
  • basilico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Tagliate il peperone a dadini. Se fate fatica a digerirlo, vi consiglio di togliere la buccia, ma nel mio caso questa operazione viene completamente bypassata.
Tritate finemente una cipolla bianca e lasciatela stufare in una padella antiaderente con un goccio di acqua e niente olio. Quando la cipolla sarà bella trasparente, aggiungete i peperoni fateli cuocere a fuoco medio fino a che l'acqua della pasta non bolle.
Buttate la pasta e versate cipolla e peperoni stufati in un bicchiere di un mixer insieme alle mandorle.
Quando mancano 2-3 minuti alla cottura della pasta, tenete da parte un pochino di acqua di cottura. Utilizzatela per aiutare a frullare il tutto, creando una sorta di crema.
Scolate la pasta e conditela con il pesto di peperoni. Sbriciolate sopra della feta e aggiungete qualche foglia di basilico. Condite con un filo di olio buono a crudo.

Dimenticavo...si prepara talmente velocemente che è perfetta per le serate estive al ritorno dal mare...quando avete fatto tardi con gli amici per l'aperitivo

Nina Zilli - Mi hai fatto fare tardi

venerdì 28 luglio 2017

Parmigiana estiva

Bhè lo so...chiedervi di accendere il forno adesso è una crudeltà. Ma nemmeno se vi dico che poi farete una cenetta light buonissima e che i vostri ospiti si innamoreranno della vostra fantasia culinaria?
Potreste sempre rifare questa ricetta in inverno, quando c'è più freddo, ma perdereste l'occasione di mangiare delle verdure di stagione nel pieno del loro sapore che non necessitano nemmeno troppo condimento.
Vi ho convinto?


Ingredienti per due persone:

  • 1 melanzana;
  • 20 pomodorini gialli; (vanno benissimo anche quelli rossi);
  • 150 gr di scamorza affumicata;
  • pinoli;
  • erbe aromatiche;
  • basilico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;

Tagliate la melanzana in due sul lato più lungo. Incidetela con un coltello, senza bucarla creando un disegno romboidale. Condirle con un filo di olio, un pizzico di sale, una grattata di pepe. Cospargetele di erbe aromatiche (timo, rosmarino) e infornare per 30 minuti a 200°. Nel frattempo, tagliate a metà i pomodorini e spadellateli con un pochino di sale  e qualche foglia di basilico. Non starcuoceteli. Fateli solo leggermente appassire e fate asciugare un po' della loro acqua di vegetazione. Tagliate la scamorza a cubetti e in un padellino antiaderente fare tostare dei pinoli. Una volta cotta la melanzana, infilate i cubetti di scamorza tra i tagli della melanzana, adagiate i pomodorini sopra e i spolverate con i pinoli tostati. Infornate nuovamente a 200° per 10 minuti giusto per far sciogliere la scamorza.
Servite la melanzana con qualche foglia di basilico o di menta.

Posso abbinare un tormentone estivo anche se non c'azzecca nulla?

Giusy Ferreri - Partiti adesso

mercoledì 24 maggio 2017

La tracina contadina

Quanti di voi sono stati punti dal famigerato "pesce ragno"? A me una volta è capitato...e non lo ricordo come un evento piacevole. Ma non avrei mai immaginato un giorno di potermi vendicare. Ecco che dal pescivendolo mi viene suggerito questo pesce bianco per una tartare. Un nome mai sentito, e come avrete ormai capito. quando mi propongono qualcosa che non conosco io dico sempre di si. Tale tracina non è nient'altro che il pesce ragno. E vi dirò, io che sono pure aracnofobico, ho apprezzato. E' una carne soda e cicciosa, che mi ha fatto pensare alle carni bianche da orto. Per cui ho deciso di proporne una versione ortolana. 



Ingredienti:
  • 150 gr di tracina per persona;
  • un mazzo di basilico;
  • 15-20 mandorle pelate:
  • Olio EVO;
  • 1 spicchio di aglio;
  • germogli di piselli;
  • sale agli agrumi;
  • pepe:
  • ghiaccio;
Tagliate il pesce a cubetti. Per avere un taglio più deciso, e non contaminare troppo il pesce, di solito io congelo prima il filetto per abbatterlo, e quando è ancora congelato, lo taglio a cubetti. Poi lascio decongelare questi. La tartare avra' una texture più interessante. Marinate il pesce prima con un filo di olio EVO, e poi con un pizzico di sale agli agrumi (clicca qui per avere un suggerimento). Quando marinate una tartare. che sia di carne o di pesce, conditela sempre prima con l'olio e poi con sale e agrumi. Questo perchè l'olio crea una sottile pellicola intorno alla carne che la protegge dall'effetto cottura del sale e della acidità.
Prepariamo ora un pesto senza formaggio. Pulite uno spicchio di aglio e privatelo della sua anima (il germe interno). In un frullatore aggiungete il basilico, l'aglio, le mandorle e qualche cubetto di ghiaccio (2-3 a seconda del basilico che avete). Il ghiaccio aiuterà a non ossidare il basilico e a mantenere così il colore del pesto. Frullate aggiungendo olio a filo. 
Impiattate con una spennellata di pesto, la tartare, e qualche germoglio di pisello, leggermente condito con sale e olio. 

Il pezzo per questo piatto non poteva che ispirarsi al ragno..e quando dici ragno dici spider...from Mars?

David Bowie  - Starman

lunedì 24 aprile 2017

Reginelle con crema di agretti

Oggi piattino super primaverile, velocissimo ed economico. L'ingrediente principale sono gli agretti, o barba di frate. Una simpatica piantina dalle foglie filiformi. Tipici di questa stagione (fuori stagione costano come l'oro), sono ricchi di vitamine, fibre e sali minerali. Si sposano perfettamente con le uova, ma anche con le acciughe e l'aglio. Tipicamente li trovate cucinati come contorno, ma qualche settimana fa un locale di Bologna ha pubblicato una ricetta di un primo e mi sono lasciato ispirare. Purtroppo chiedo venia per la mia memoria, altrimenti avrei citato il locale.



Ingredienti:
  • 1 mazzo di agretti freschi;
  • 3-4 acciughe sott'olio;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
La ricetta è di un semplice imbarazzante. In una padella fate scaldare a fuoco basso un po' di olio con uno spicchio di aglio. Aggiungete le acciughe e sempre a fuoco bassissimo lasciatele sciogliere nell'olio. Frantumatele con l'aiuto di una forchetta fino a ridurle in una crema. Mettete su l'acqua per lessare la pasta e salatela. Una volta raggiunto il punto di ebollizione, tuffateci gli agretti, precedentemente puliti e privati della parte finale. Lasciateli lessare 5-6 minuti. Scolate gli agretti e fate lessare la pasta nella stessa acqua. Nel frattempo frullate con un mixer ad immersione gli agretti con l'aggiunta della crema di acciughe e di un goccio di olio a filo. Ottenuta una crema liscia e spumosa, versatela sulla pasta e mescolate bene.
Il vostro primo di stagione buono e leggero è pronto.

Qualcosa di primaverile? qualcosa da canticchiare mentre spadelliamo? qualcosa di verde?..Ce l'ho..


Lorde - Green Light


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