martedì 24 dicembre 2013

Spaghetti della Vigilia

A casa mia è tradizione preparare per la Vigilia di Natale gli spaghetti con la mollica del pane. Mia Nonna Ida preparava un semplicissimo sugo di tonno e spolverava con una panure di pane e prezzemolo tostata. Mio padre non rinuncerebbe mai a questa tradizione, e visto che quest'anno per la vigilia, ho preparato il tortello alla San Domenico, a voi il link per gustarlo, (http://ziggyinthekitchen.blogspot.it/2013/12/tortello-alla-san-domenico.html), ho mantenuto la tradizione ma l'ho anticipata di un giorno, preparandola il 23 Dicembre.


Ingredienti per 4 persone:
  • 2 barattoli di pelati a pezzi grossi;
  • 240 gr di tonno sott'olio;
  • 100 grammi di pane grattugiato;
  • qualche foglia di prezzemolo;
  • 2 spicchi di aglio;
  • olio EVO;
  • 1 cucchiaino di olio al peperoncino.
  • sale e pepe bianco;
Preparate un soffritto di aglio in camicia. Mantenete la temperatura dell'olio non troppo alta, così l'olio si profumerà dell'aglio senza però che l'aglio stesso bruci. Aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere a fuoco medio con il coperchio per almeno un'oretta. Non serve nemmeno dirlo, ma più lascerete bollire il pomodoro e più il sugo sarà buono. A fine cottura della salsa, aggiungete il tonno e l'olio di peperoncino. Scegliete un tonno di ottima qualità. Non utilizzate le scatolette ma preferite il tonno in vetro in olio extra vergine di oliva. Preparate una panure con del pane grattugiato, un cucchiaio di olio, del prezzemolo, pepe bianco e sale. Cuocete degli spaghetti misura 10 al dente. Scolateli e condite con abbondate sugo al tonno. Tostate in una padella antiaderente la panure preparata in precedenza e spolverate i vostri spaghetti come se fosse del parmigiano.
Un ottimo piatto di pesce per una vigilia all'insegna della tradizione.

A questo piatto ho deciso di abbinare una canzone che ho ascoltato mentre lo preparavo, e che chiaramente ho cantato a squarciagola. La meravigliosa Nina Simone in una canzone che è un capolavoro del modern Jazz.

Nina Simone - I put a spell on you

lunedì 23 dicembre 2013

Filetto di maiale alla senape e gelatina di radicchio

Qualche mese fa ho comprato una serie di gelatine alla frutta e alle verdure con della senape. Sono ottime con i formaggi e con la carne. Una sera che dovevo preparare diverse ricette e avevo poco tempo per cenare ho pensato che sarebbe stato perfetto preparare un po' di carne e una insalatina. Ma se avete imparato a conoscermi, sapere che non riuscirei mai a prepararmi una semplice e triste fettina con un po' di lattuga.


Ingredienti:
  • 3 noci di filetto di maiale;
  • spinacino fresco;
  • grana in scaglie;
  • un cucchiaio si senape di dijon;
  • grandi di pepe verde;
  • una noce di burro;
  • gelatina al radicchio.
Lasciate sciogliere in una padella antiaderente del burro. Una volta chiarificato, aggiungete la senape. Mescolate bene affinché diventino una salsa omogenea. Rosolateci dentro del filetto di maiale assieme a qualche grano di pepe verde. La carne deve essere cotta ma leggermente rosata al suo interno. Non appena si comincerà a caramellare, togliete il maiale dal fuoco. Preparate una insalatina di spinacino fresco e conditela semplicemente con delle scaglie di grana. Il burro della carne finirà di condirla. Adagiate il maiale sopra l'insalatina e decorate ogni fetta di carne con una punta di gelatina. La senape della gelatina richiamerà la senape con cui avete cotto il filetto e la sua dolcezza contrasterà con la sapidità delle scaglie di grana.
Un piatto semplicissimo ma di grandissima riuscita.

Questo piatto racchiude un insieme di sapori tipici invernali come la mostarda e il radicchio. Poi la carne utilizzata è più grassa e più adatta alla stagione fredda. Perfetto per una cenetta in baita davanti al camino con un buon bicchiere di vino rosso. Essendo poi entrati ufficialmente in clima natalizio, volevo abbinare questa canzone di Leona Lewis molto molto in tema.

Leona Lewis - One more Sleep

sabato 21 dicembre 2013

Cocktail di gamberi e carambola

Sono appena tornato da un week end romano in compagnia di 9 ragazze per un addio al nubilato. Roma è la città più bella del mondo. C'è poco da fare. Ogni sguardo dovrebbe essere immortalato in una foto e ovunque uno si giri ha la possibilità di vedere un pezzo della storia del mondo. Tra le meraviglie di questa città c'è "campo dei fiori". Una piazzetta gremita per un mercatino da perdere il fiato. Se non fosse stata la prima tappa del week end, probabilmente me ne sarei andato da Roma con buste e buste di spesa. Invece ho solo fatto incetta di frutta esotica. Voi direte...cosa centra la frutta esotica con Roma? Nulla! Ma non ho saputo resistere alla meraviglia di questi gioiellini. Piano piano vi proporrò diversi post, per i diversi frutti. Cominciamo con la carambola. Tipico frutto dello Sri Lanka, caratterizzato da un colore giallo limone e dalla forma a stella. Lo avrete sicuramente trovato candito o in cocktail di frutta. Visto il suo gusto acido ho deciso di abbinarlo con qualcosa di dolce. I gamberi.


Ingredienti per 3 bicchierini:

  • 10 gamberi;
  • 1 carambola;
  • peproncino;
  • Olio EVO;
  • sale rosa dell' Himalaya ;
  • erba cipollina e mirto per decorare;
Cuocete i gamberi in una padella antiaderente con un filo d'olio. Non lasciateli troppo sul fuoco per non renderli troppo gommosi. Tagliate la carambola a dadini lasciando tre fettine per decorare e successivamente tagliate a dadini anche i gamberi. Tagliandola  a fette, la carambola, forma delle stelle perfette molto scenografiche. Condite con del peperoncino fresco a julienne, del sale rosa dell' Himalaya e un filo d'olio. Servite in bicchierini di vetro decorando con una stella di carambola, un gambero intero e un filo di erba cipollina e mirto.

Anche se il piatto richiama sapori e profumi esotici, il protagonista del piatto, come già detto prima, viene da Roma. Per questi piatti di frutta che ho acquistato a Campo dei Fiori, abbinerò delle canzoni legate a questa città o di artisti della capitale. Cominciamo con un duo romano DOC. La canzone è di una decina di anni fa, ed è la canzone che mi ha fatto scoprire questi due grandi autori della musica italiana.


Niccolò Fabi e Max Gazzè - Vento d'estate

martedì 17 dicembre 2013

Pasqualina ai carciofi e pancetta

Le torte salate sono sempre state la mia passione. Durante i primi anni di università erano un must di casa nostra. Io e Daddy le preparavamo in tutti i modi, ma essendo ossessionati dalla dieta, la nostra preferita era con mozzarella, carote e zucchine grattugiate. Buona, buonissima...ma niente a che vedere con le torte salate con la pancetta. La cosa bella della pasta sfoglia è che potete farcirla come preferite. Il risultato sarà sempre fragrante, croccante e buonissimo.


Ingredienti per 2 pasqualine:
  • 1 foglio di pasta sfoglia rettangolare;
  • 250 gr di cuori di carciofi  (io ho utilizzato quelli surgelati);
  • 100 gr pancetta affumicata;
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Srotolate la pasta sfoglia e aiutandovi con una piccola spolverata di farina, stendetela leggermente. A questo punto tagliatela in 4 parti. Utilizzate delle cocotte per creare le vostre pasqualine.
Foderate la base e i bordi di ogni cocotte con un rettangolo di pasta. 
Riempite la cocotte con un composto di carciofi e pancetta, ottenuto cuocendo i carciofi in una padella antiaderente a fuoco medio, con un filo d'olio e la pancetta. Dovranno essere morbidi, in modo da non doverli cuocere troppo in forno, altrimenti la pasta potrebbe bruciarsi per i troppi minuti di cottura. Aggiungete a piacere 3 cucchiai di parmigiano per rendere il composto più saporito e leggermente filante. Aggiustate di sale e pepe. 
Chiudete ogni cocotte con un secondo rettangolo di pasta, creando un piccolo bordo di pasta. Volendo potete spennellare la torta con un uovo sbattuto. Infornate a 180° per 30 minuti in forno preriscaldato.
Potete mangiarla direttamente nella cocotte, oppure servirla separatamente, magari con una salsa di gorgonzola.

Dato che ho citato prima la mia amica Daddy, ho pensato di abbinare alla ricetta di oggi una canzone che ci piaceva tanto, un sacco di estati fa purtroppo!
Peccato che oggi Neffa abbia perso un po' di quell'originalità che lo contraddistingueva molto.



Neffa - Il mondo nuovo

venerdì 13 dicembre 2013

Tortello alla San Domenico

Continuano i miei tentativi da chef stellato. Dopo l'uovo alla Cracco, vi propongo questo primo piatto meraviglioso che ho conosciuto durante una puntata di MasterChef. La prova consisteva nel riprodurre un piatto del ristorante con 2 stelle Michelin "San Domenico" di Imola. La vincitrice dell'edizione in questione non era riuscita a riprodurlo. E io?...Chiaramente si. Mia mamma mi ha regalato un tartufino bianco e ho subito pensato a questo piatto. La difficoltà sta nel cercare di mantenere il tuorlo d'uovo all'interno del tortello in uno stato liquido. Per fare si che l'uovo non si cuocia, la pasta va tirata sottilissima così che cuocerà subito e prima del tuorlo. Non c'è nemmeno bisogno di dirvi che questa ricetta è più difficile delle altre, ma forse una delle cose più buone che abbia mai preparato.



Ingredienti per 2 tortelli:

  • 1 uovo;
  • 100 gr di farina;
  • 2 tuorli;
  • 50 gr di ricotta vaccina;
  • 2 cucchiai di parmigiano;
  • 1 tartufo bianco;
  • 50 gr burro;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Preparate la pasta l'impasto con la farina e 1 uovo interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere una palletta morbida ed elastica. Aiutandovi con un pizzico di farina, stendete la pasta sottile. Attenti però a non farla così sottile da romperla quando la riempirete e cuocerete. Dopo averla tesa, ottenete 4 cerchi con un piattino e lasciateli risposare per una decina di minuti su di un panno con un po' di farina. 
Preparate il ripieno lavorando la ricotta con il parmigiano, un filo d'olio EVO, un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
Mettete un bel cucchiaio abbondante di ripieno in due dei cerchi di pasta ottenuti prima. Con il cucchiaio aiutatevi a schiacciare il ripieno. Create un piccolo cratere nel ripieno dove andrete ad adagiare delicatamente un tuorlo di uovo pulito bene dalla chiara. Con la chiara in eccesso, spennellate i bordi di tutti e 4 i dischi di pasta e chiudete i tortelli. Vi consiglio di adagiare molto delicatamente la pasta per non rompere il tuorlo e per poter far si di sigillare bene in tortello. Cercate di non lasciare delle bolle d'aria all'interno, altrimenti in cottura sarà tutto più difficile. Il tortello deve essere ben  sigillato e la pasta non deve essere assolutamente bucata. Aiutandovi con una paletta, prendete il tortello e adagiatelo in abbondante acqua salata e bollente. Il bollore non deve essere eccessivo altrimenti rischiate che il tortello venga violentemente mosso troppo. La pentola dell'acqua deve essere bella larga per contenere il tortello e a bordi alti. Cuocete un tortello alla volta per non complicare le cose.
Scolato il tortello, servitelo nel piatto con una colata di burro fuso, una grattata di parmigiano e una generosa spolverata di tartufo bianco. Non c'è nemmeno bisogno di dirvi che questa ricetta è più difficile delle altre, ma forse una delle cose più buone che abbia mai preparato.

Vista la dimensione del tortello, che ammetto sarebbe dovuto venire leggermente più piccolo, vorrei abbinare al piatto una canzone di un gruppo australiano. Ecco il mio tortello sembra proprio un disco volante. La prossima volta mi impegnerò per renderlo più gradevole e vi farò certamente sapere...

Sneaky Sound System - UFO

giovedì 12 dicembre 2013

Vellutata di piselli con mazzancolle al lardo di colonnata

Ricettina veloce, gustosa e calda per questa ultima puntata di X Factor. Così ve la portate direttamente davanti alla TV e ve la gustate senza perdere nemmeno un minuto del programma. Ho già proposto una volta una zuppa di piselli con semi di papavero e crostini di pane di lino.
Oggi ve la propongo meno light. Ma come ben sapete, non sono un amante della cucina troppo light.
La dolcezza del gambero e dei piselli viene contrastata dal sapore deciso e aromatico del lardo di colonnata. Una delle meraviglie del nostro paese.



Ingredienti per una tazza di zuppa:
  • 200 gr piselli;
  • 1 spicchio di cipolla;
  • brodo vegetale;
  • qualche grano di coriandolo;
  • olio EVO;
  • 5 mazzancolle;
  • 5 fette di lardo di colonnata sottile
  • sale e pepe;
Preparate un soffritto con la cipolla a dadini e un filo d'olio. Per non far friggere troppo la cipolla, aggiungete due cucchiai di acqua. 
Aggiungete i piselli e salate. Lasciateli cuocere per 10 minuti a fuoco medio. Nel frattempo  preparate un brodo con sedano, carote e cipolla. Quando i piselli saranno cotti e leggermente tostati, frullateli con un mixer ad immersione aggiungendo il pepe, il coriandolo e il brodo poco alla volta, per raggiungere la consistenza desiderata.
Avvolgete ogni mazzancolla in una fettina di lardo e saltateli in una padella antiaderente.
Servite in una tazza da cappuccino adagiando i crostacei sulla zuppa. Non aggiungete altro olio. Il lardo farà anche da condimento.

Per l'ultima puntata volevo abbinare la canzone di una ragazza meravigliosa e di un talento enorme. Purtroppo non è una delle vincitrici più fortunate del talent, ma vi assicuro che live è una bomba e la sua voce è coinvolgentemente rock. La canzone è una gioiello del cantautorato italiano ed esprime al meglio le sue capacità. Di gran lunga l'inedito più bello mai uscito da un talent.


Nathalie - In punta di piedi 

venerdì 6 dicembre 2013

Cheese Cake newyorkese al lampone

Oggi vi volevo proporre la ricetta del dolce che ho portato in ufficio per il mio compleanno. Come avrete ormai capito dai miei precedenti post, amo molto formaggi e frutti rossi. E come combinarli se non in una meravigliosa cheese cake? Devo ringraziare Irene per questa ricetta. Una sera sono andato a cena nella sua nuova casetta in centro ( la stronza ha più di 30 mq di terrazza in Via Ugo Bassi a Bologna), e la sua coinquilina Marianna aveva preparato questo dolce. Dopo averla assaggiata ho deciso che l'avrei assolutamente adottata come mia ricetta ufficiale per cheese cake calde.


Ingredienti per la base:

  • 300 gr di frollini al cioccolato:
  • 80 gr di burro;
  • 1 cucchiaio di miele di acacia;
Ingredienti per la crema:
  • 400 gr di formaggio quark (io uso Philadelphia);
  • 300 gr di ricotta;
  • 200 gr di zucchero;
  • 150 gr di panna fresca;
  • 40 gr di yogurt (io uso la crema di yogurt muller);
  • 4 uova intere;
  • 1 stecca di vaniglia;
  • 1 cucchiaio di farina;
Per la decorazione:
  • 1 barattolo marmellata Rigoni a piacere;
Frullate i frollini fino a ridurli in polvere. Uniteli al burro fuso e al miele e mescolate bene per ottenere un composto omogeneo. Prendete uno stampo per torte a cerniera e imburrate la base e i bordi. Versate il composto di biscotti e burro, cercando di uniformarlo sia sulla base che sui bordi, in modo da creare una struttura dove versare dopo la crema. Lasciate riposare la base in frigorifero durante la successiva preparazione, almeno 15 minuti.
Per la crema, lavorate i formaggi con lo yogurt e lo zucchero. Sbattete le uova con una frusta elettrica per 5-6 minuti. In questo modo le uova monteranno leggermente e il dolce sarà più spumoso e morbido. Unite le uova ai formaggi e mescolate bene inglobando le uova dal basso verso l'alto. Unite ora la farina per addensare leggermente e l'interno di una stecca di vaniglia per profumare e coprire il forte sapore delle uova.
Una volta terminata la crema, versatela sulla base nella tortiera e infornate per 75 minuti a 160 gradi in forno pre-riscaldato. Per vedere se il dolce sia perfettamente cotto fate la prova dello spaghetto. Infilate uno spaghetto nella torta e quando lo tirate fuori non dovreste trovare tracce di crema sullo spaghetto. Per decorarla non cercate di essere fantasiosi. Marmellata Rigoni come se piovesse. Il gusto che sceglierete è indifferente. Sono tutte buonissime. Consiglio personale : Arance amare, Lamponi o Melograno, rispettivamente in inverno, primavera e autunno.


L'ultima volta che ho pubblicato la ricetta di una cheese cake ho preso spunto dalle origini newyorkesi di questo dolce. Continuando su questa linea ho scelto un pezzo di un grandissimo della storia della musica Rock mondiale. E se il suono si propagasse nell'atmosfera, sarebbe un grandissimo della musica universale. Please, take a walk on the wild side.



Lou Reed and The Velvet Underground - Walk in the wild side

giovedì 5 dicembre 2013

Salmone affumicato con pesto di rucola e ricotta

Serata X Factor...uguale fretta!Odio chi mi dice che non riesce a cucinare in 10 minuti!Basta non cuocere nulla!e in poco tempo avrete un piatto buono, sano, light e bello. Adoro il salmone affumicato e avevo della rucola e della ricotta da finire. Vediamo cosa ne è uscito...



Ingredienti:

  • 100 gr salmone affumicato;
  • 100 gr rucola;
  • 6 cucchiai di parmigiano;
  • 50 gr pinoli;
  • 1 tazzina di olio EVO;
  • 2 cubetti di ghiaccio;
  • 100 gr ricotta;
  • 3 fili di erba cipollina;
  • 2 cucchiai di parmigiano;
  • sale;

Preparate il pesto di rucola frullandola con una tazzina di olio, i pinoli e 4 cucchiai di parmigiano. Aggiungete 2 cubetti di ghiaccio nel frullatore. Il ghiaccio aiuterà a preservare il colore acceso della rucola. Lavorate la ricotta con i rimanenti due cucchiai di parmigiano e l'erba cipollina tritate. Aprite il salmone affumicato e lasciatelo respirare 10 minuti. Questo processo ne accentuerà il profumo, precedentemente soffocato dal sottovuoto. Servite il salmone con un cucchiaio di pesto e una ciotolina di ricotta.

Per la serata X Factor di stasera volevo abbinare la canzone della cantante a mio avviso migliore uscita da questo talent. La rossa più rock della nuova leva della musica italiana.


Noemi - Sono solo parole

domenica 1 dicembre 2013

Cimarole con colatura di alici

Oggi è il mio 28esimo compleanno! e cosa può fare un food blogger di successo quando compie gli anni??? Farsi viziare e fare cucinare tutto alla nonna! Prima di un antipasto di olive ascolane, un piatto di tortellini e dolci a volontà, la mia santa Nonna ha trovato pure il tempo di pulire una meraviglia di verdura di campo che non avevo mai visto e mangiato. Le cimarole. E' un tipo di cicoria che al suo interno nasconde un cuore croccante e morbidissimo da mangiare crudo! A come condirlo ci ho pensato io..


Ingredienti per:

  • 1 ceppo di cimarole;
  • 10 alici sott'olio;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 2 tazzine di Olio EVO.
Pulite le cimarole togliendo tutte le foglie esterne. Estraete il cuore che risulterà essere di un verde chiaro. Le foglie sono croccanti ma tenerissime. Tagliatele a piccoli pezzi e lavatele in acqua fredda. Lasciatele 10 minuti in acqua e giacchio per preservarne il colore anche da tagliate. Con il freddo, le foglie tenderanno ad arricciarsi. Per condirle, scaldate due tazzine di olio EVO con 2 spicchi di aglio in camicia e scioglieteci dentro 10 alici sott'olio. Quando le alici saranno completamente sciolte, schiacciate l'aglio e poi toglietelo.
Servite le cimarole con una colatura di questo olio. 

Visto che è il mio compleanno sceglierò di abbinare la mia canzone preferita in assoluto. Lui è divino e la canzone è una perla della musica glamour rock mondiale. Sono convinto vi piacerà tanto quanto questo sfizioso antipasto.

David Bowie - Ashes to Ashes

giovedì 28 novembre 2013

Flan di cavolfiore viola con capesante grigliate e bacon croccante

Erano settimane che su Instagram vedevo foto di purè, zuppe e crocchette di cavolfiore viola. Finalmente sabato sera ho trovato all'Esselunga un meraviglioso fiorellone viola e non ho saputo resistere. Dopo qualche giorno di considerazioni su come cucinarlo e con cosa abbinarlo, ho avuto un'idea che racchiude insieme croccantezza, dolcezza, morbidezza e acidità. Dopo aver cucinato il piatto, ho sbirciato il libro che mi ha regalato la mia amica Aurora, "La grammatica dei sapori" e a pag. 123 cito testualmente: "La purea di cavolfiore è spesso servita con capesante grigliate. il suo sapore amarognolo contrasta infatti con la dolcezza dei molluschi ed echeggia la leggera nota amarognola della crosticina caramellata". Sto troppo avanti!:)


Ingredienti per 7 flan;

  • 1 cavolfiore viola;
  • 100 grammi di parmigiano grattugiato;
  • 1 carota viola;
  • 1 uovo;
  • 2 capesante per flan;
  • 3 fettine di bacon per flan;
  • 1/2 bicchiere di latte;
  • olio EVO;
  • qualche foglia di prezzemolo;
  • pane grattugiato q.b.
  • 1/4 di spicchio di aglio;
  • sale e pepe;

Lessate il cavolfiore e la carota pelata per mezz'ora in acqua bollente salata. Scolate il tutto e frullate le verdure con mezzo bicchiere di latte fino ad ottenere una purea liscia. Incorporate il parmigiano e l'uovo. Imburrate gli stampini e spolverateli di pane grattugiato. Aggiustate di sale e pepe. Riempite gli stampini fino all'orlo e cuoceteli in forno a 200° per 45 minuti a bagnomaria, e 15 minuti senza tenerli nell'acqua. Per cuocerli a bagnomaria riempite una teglia fonda di acqua e adagiate gli stampini. L'acqua dovrà arrivare alla metà degli stampini. Quando i flan saranno cotti, lasciateli raffreddare un po' e con un coltello aiutatevi a staccarli dagli stampini.
Grigliate le capesante con un filo d'olio in una padella aderente e in un'altra padella antiaderente senza olio lasciate diventare croccante il bacon. Appena si arriccerà spegnete il fuoco per non cuocerlo troppo.
Servite con qualche goccia di olio al prezzemolo e aglio, ottenuto lasciando marinare del prezzemolo e dell'aglio tritato in una tazzina d'olio EVO.


Oggi è serata X Factor e ho deciso per queste ultime puntate, di abbinare un piatto a uno dei suoi concorrenti che mi sono piaciuti di più. Non posso che cominciare con lei. Una grandissima voce che mi ha conquistato davvero. La più grande scoperta di questo meraviglioso talent.

Leona Lewis - Run

martedì 26 novembre 2013

Gnocchetti verdi con burrata e gamberi al profumo di arancio

Ultima versione del'epopea gnocchi! Così vi ho proposto 3 alternative validissime per stupire con i vostri gnocchetti colorati. Questi verdi sono fatti con gli spinaci e abbinati ad una salsa di burrata e gamberi grigliati. Il piatto è stato apprezzato anche dal mio fidato critico Enrico e da Virginia, che mi ha regalato uno splendido timer a forma di gatto e un topolino rosso a Ziggy.



Ingredienti per 600 gr circa di gnocchi verdi:

  • 250 gr di patate;
  • 200 gr di spinaci freschi;
  • 100 gr di farina;
  • 1 tuorlo d'uovo;
  • sale;
Ingredienti per la salsa di burrata:
  • 1 burrata;
  • 2 cucchiai di latte;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Per gli gnocchi, fate bollire le patate con ancora la loro buccia, in abbondante acqua salata. Una volta lessate, lasciatele raffreddare e pelatele. Con uno schiaccia patate riducetele a poltiglia. Scottare una padella ampia gli spinaci con un pizzico di sale. Non è necessario aggiungere acqua. Il calore farà tutto al posto vostro. In un attimo avrete ottenuto gli spinaci morbidi e saporitissimi. Frullateli fino ad ottenere una crema. Unite la crema di spinaci alle patate, una presa di sale e la farina. Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo nella consistenza e nel colore. Aiutandovi con dell'altra farina, create i cilindretti di pasta e tagliateli a gnocchetti. Infarinateli nuovamente, disponeteli separati tra loro su di un vassoio e congelateli. Da congelati saranno più facili da cuocere. 
Per la salsa, prendete la burrata e incidetela con un coltello. Svuotate l'involucro di mozzarella e mettete il contenuto della burrata in un frullatore. Aggiungete il latte, l'olio, un pizzico di sale e il pepe e frullate il tutto. Dovrete ottenere una consistenza morbida e spumosa.
Gli gnocchi andranno cotti in abbondante acqua salata. Non appena verranno a galla, saranno pronti. Scolateli e passateli in una padella con una noce di burro sciolto. Lasciateli imburrare leggermente, per renderli più lucidi e piacevoli.
Impiattate creando uno specchio di crema di burrata con il cucchiaio nel piatto. Adagiate gli gnocchi, i gamberi grigliati sopra e la scorza di arancio, che donerà un profumo meraviglioso al piatto. Non sottovalutate l'importanza del profumo dell'arancio. Senza di questo, il piatto risulterebbe leggermente grasso.

versione gnocchetti viola

La canzone scelta da Enrico è una scoperta per me. Mi fa molto piacere che mi abbia proposto qualche cosa di nuovo e che mi abbia fatto conoscere un gruppo che da solo non avrei mai conosciuto. Devo dire che il ragazzo ha fatto un'ottima scelta.

Matrimony - Obey your guns

domenica 24 novembre 2013

Maionese di Kiwi

Nell'indecisione su cosa abbinare ad una tartare di salmone, mi sono ricordato di una ricettina vista sul blog "Sorelle in pentola" (http://www.sorelleinpentola.com/2013/10/maionese-di-kiwi-con-il-mio-nuovo-mixer.html). Mi è sembrata un'idea molto originale e sicuramente di impatto. Infatti la mia amica Aurora ne è rimasta piacevolmente colpita. Quando non sapete che salsa preparare per un pesce grasso o una frittura, vi consiglio questa maionese light, che darà quella nota fruttata e fresca alla vostra cena.


Ingredienti:

  • 2 Kiwi maturi (preferibilmente i kiwi gold neozelandesi);
  • una tazzina di olio EVO;
  • sale;
Pelate i kiwi e tagliateli a dadini. Scartate la parte interna e legnosa del kiwi. Mettete tutto in un mixer ad immersione e aggiungete un pizzico di sale. Cominciate a frullare aggiungendo a filo l'olio EVO. Montate il composto per almeno 5 minuti fino a farlo diventare spumoso e morbido. A piacere potete aggiungere qualche foglia di basilico fresco o una punta di senape di dijion.

La serata è finita a vedere un concerto di una band emergente londinese...una piacevole sorpresa. Consigliatissimi. 

Wolf Alice - Bros

martedì 19 novembre 2013

Primavera di gnocchetti viola alle verdure

Ed ecco a voi la mia seconda prova con gli gnocchi. Ho preparato questo piatto per una cenetta tra amici dove dovevo fare una bella figura. Vorrei però dedicare questo piatto alla mia Nonna Ida, che era una regina nel fare gli gnocchi. I suoi erano classici con un sugo di piccione che ancora oggi mi sogno la notte.


Ingredienti per 600 gr di gnocchetti viola:
  • 350 gr di patate viola;
  • 150 gr di carote viola;
  • 1 tuorlo d'uovo;
  • 200 gr di farina (150 gr per gli gnocchi e 50 per stenderli);
Ingredienti per il condimento per 3:
  • 9 punte di asparago;
  • 10 fiori di zucca;
  • 1/4 peperone giallo (io ho utilizzato un mix di peperoni dolci gialli, arancio e rossi);
  • 5 fette di lardo di colonnata;
  • 1 noce di burro;
  • 5 foglie di basilico;
Per gli gnocchi, sbollentare patate e carote insieme. Le patate non vanno pelate, in modo da non perdere l'amido nell'acqua. Le carote invece vanno regolarmente pelate e tagliate a pezzi. Una volta sbollentato il tutto, pelate le patate e lasciate raffreddare. Una volta raffreddate patate e carote, schiacciatele con uno schiacciapatate e aggiungete l'uovo e la farina. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneamente colorato. Create i cilindretti di impasto aiutandovi con la farina e tagliate gli gnocchetti. Se volete surgelarli, disponeteli su di un piano separati tra loro per non farli attaccare e ben infarinati.
Per la salsa di condimento, sciogliete una noce di burro in una padella e aggiungete le punte di asparago tagliate per il lungo. Le punte dell'asparago non vanno sbollentate, perché sono così tenere da cuocersi in padella in pochi minuti. Aggiungete poi il lardo di colonnata tagliato a fiocchetti e le punte dei fiori di zucca. Tagliate solo la parte arancio dei fiori e scartate il verde.
Una volta cotti gli gnocchi, fateli saltare in padella con il condimento e serviteli su una salsa ottenuta frullando del peperone stufato con la cipolla e il basilico.


Anche la canzone è dedicata alla mia nonna canterina!!!

Milva - Alexander Platz

lunedì 18 novembre 2013

Tortino fondente con cuore morbido

Non sono un amante del cioccolato. Ho sempre preferito la crema o la panna nei dolci ma devo dire che questo tortino è una meraviglia. La mia amica Barbara, bravissima nel preparare i dolci, ci ha proposto questo tortino per la prima volta un anno fa. Da quel momento è diventato il dolce preferito da preparare in ogni cena tra amici. Ho voluto abbinare questo dolce ad una salsa di lampone, per conferirgli quel tocco di acidità ed equilibrio, senza appesantirlo ulteriormente.



Ingredienti per 5 tortini:
  • 150 gr di cioccolato fondente;
  • 80 gr di burro;
  • 20 gr di farina;
  • 2 uova intere e 1 tuorlo;
  • 90 gr di zucchero a velo;
  • 10 gr di cacao amaro;
Montare le uova con lo zucchero a velo per almeno 10 minuti. Il composto deve risultare spumoso e di un colore biancastro. E' molto importante che le uova siano ben montate per far si che il tortino risulti morbido e cresca nel forno. Nel frattempo lasciate sciogliere a bagnomaria il cioccolato e il burro. Una volta sciolto completamente, unitelo alle uova montate con lo zucchero. Continuare a mescolare con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere la farina e il cacao setacciati. Imburrare gli stampini e spolverarli con del cacao amaro. Infornare per 13-15 minuti in forno caldo a 180°. Un solo minuto in più in forno e non otterrete il cuore morbido all'interno del tortino.
Per la salsa di lamponi, basterà semplicemente mettere dei lamponi con 1 cucchiaio di miele di acacia in un pentolino. Con un cucchiaio frantumare i lamponi, e mescolare fino a far leggermente caramellare il miele. Otterrete una salsa densa e non troppo dolce, perfetta con il cioccolato. Volendo potete aggiungere la polpa di un fruit passion (maracuja) per dare ancora di più un profumo fresco al dolce.




La canzone è chiaramente dedicata alla mia amica Babs che mi ha fatto scoprire questa meraviglia e non solo.

U2 - Stuck in a moment

martedì 12 novembre 2013

Gnocchi di zucca con burro alle acciughe e polvere di caffè

Dopo un lungo week end di prove, fallimenti e anche grandi successi, posso finalmente dire di aver imparato a fare gli gnocchi. Venerdì mi sono armato di zucca, spinaci, patate, carote e patate viola e ho impastato 1.7 kg di gnocchi. Come prima ricetta vi propongo gli gnocchi di zucca. La stessa sera che mi sono messo ad impastare questi diabolici bocconcini, la mia collega Chiara Maci ha pubblicato un piatto che stava mangiando in un ristorante e io non ho fatto altro che riprodurlo. Chiaramente le dosi sono state impostate da me, ma vi assicuro che il risultato è stupefacente.


Ingredienti per 600 gr di gnocchi di zucca:

  • 300 gr di patate gialle;
  • 280 gr di zucca napoletana cotta al forno;
  • 200 gr di farina "00";
  • 1 tuorlo;
Ingredienti per il condimento x 2 porzioni:
  • 50 gr burro di alta qualità;
  • 2 acciughe;
  • 1 cucchiaino di caffè in polvere;
Lasciare lessare le patate in acqua bollente e salata. Le patate non devono essere sbucciate. Questo è fondamentale per evitare che l'amido delle patate si liberi nell'acqua. Una volta lessate le patate, lasciatele raffreddare, sbucciatele e schiacciatele con uno schiaccia patate. Fate lo stesso con la zucca cotta al forno e cominciate a lavorare l'impasto, cercando di mantenerlo uniforme nella sua composizione. Aggiungete un tuorlo d'uovo e 150 gr della farina, continuate a lavorare l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed elastico. Se l'impasto dovesse essere ancora troppo molle e non tenesse, aggiungete della farina. Con la rimanente parte della farina, stendete gli gnocchi. Vi basterà rompere una piccola pallina di impasto e lavorarla con le mani per ottenere un lungo cilindretto di impasto. Con un coltello tagliate dei piccoli dadini. 
Infarinateli bene per lasciarli staccati l'uno dall'altro. Cuoceteli in abbondante acqua salata. Non appena verranno a galla, vorrà dire che sono pronti. 
Per il condimento ho semplicemente lasciato sciogliere del burro di buona qualità con due acciughe sott'olio ridotte in piccoli pezzi. L'acciuga si scioglierà da sola nel burro. Versare il burro sugli gnocchi, spolverare con la polvere di caffè e guarnire con delle foglioline di salvia.



La canzone abbinata a questo piatto descrive due cose. In primis lo stato d'animo che avevo al termine della preparazione dei miei gnocchetti. Inoltre rappresenta a pieno l'esplosione di profumi e sapori di questo piatto.

Loreen - Euphoria

martedì 5 novembre 2013

Tartare agrodolce

Oggi è il compleanno di Stefano! Uno dei miei più cari amici. Un irriducibile di "via Albergati". Questa ricetta è dedicata completamente a lui! Una semplice tartare con uovo, ma abbinata a 6 gocce di salse diverse e qualche velo di pecorino abruzzese.


Ingredienti:

  • fetta di scamone alta almeno 2 cm;
  • 1/2 limone;
  • pecorino abruzzese;
  • olio EVO;
  • salse varie ( marmellata piccante di fichi, di radicchio, di cipolla, di pomodori, di arance e pesto di basilico);
  • 1 cucchiaino di senape;
  • grani di pepe verde.
  • cristalli di sale rosa dell'Himalaya;
  • sale e pepe;
Tagliare lo scamone a coltello. Tagliare a coltello significa prendere due coltelli ben affilati, impugnarli entrambi con la stessa mano, e cominciare a battere sulla carne fino ad ottenere un macinato di carne. Per facilitare la battitura, potreste tagliare prima la fetta di carne in striscioline. Una volta ottenuta la tartare, marinare la carne con dell'olio EVO, del sale fino, il succo di mezzo limone, il pepe verde e la senape. Lasciate marinare la carne per almeno 10 minuti in modo che non sia completamente cruda. Rompete un uovo e pulite il tuorlo dalla chiara. Servite il tuorlo nel suo guscio, spolverandolo di pepe e sale rosa.
Prima di assaggiare, rovesciate l'uovo sulla carne e rompetelo sopra.



Per finire la dedica, abbino a questo piatto una canzone di un gruppo che Stefano mi ha fatto scoprire e che è stata la colonna sonora di tantissime giornate dentro casa nostra.

CCCP - Io sto bene



lunedì 4 novembre 2013

Mini Cheese Cake di yogurt greco con maracuja e caldo di lampone

Ultima portata della cena con Elena e Federica. Un dolce completamente inventato da me..ecco perchè ho lavorato per 2 sere di fila su questo piatto e ho chiesto al mio fidato Enrico di provarlo. Ho riscoperto da poco il piacere di preparare dolci mono-porzione, così da non ritrovarsi una sera ad aver mangiato mezza cheese cake per noia, e perchè sono molto più scenici da presentare.


Ingredienti per 8 mini cheese cake:

  • 340 gr yogurt greco (2 vaschette di Total);
  • 50 ml di panna:
  • 8 fogli di gelatina;
  • 9 noci di maracuja;
  • 100 grammi di lamponi freschi;
  • 10 cucchiai di miele di acacia;
  • 4 cucchiai di zucchero;
  • 100 gr di biscotti al cioccolato (io ho usato i Batticuori della Mulino Bianco);
  • 50 gr burro;
  • 1/2 bicchiere di acqua;
Per la base della cheese cake, unire in un mixer i biscotti al cioccolato e il burro fuso. Foderare con questo composto gli stampini e riporre in frigorifero.
Per la crema, stemperare a fuoco basso della panna. Lasciare ammorbidire la gelatina in acqua fredda dieci minuti. Strizzare bene i fogli della gelatina e scioglierli nella panna tiepida. Aggiungere il succo di maracuja alla panna, ottenuto setacciando la polpa all'interno della noce con un colino. Vi basterà tagliare in due il frutto, con un cucchiaino raccogliere tutta la polpa e metterla in un colino. Con un cucchiaino, schiacciare e mescolare la polpa, in mondo che coli solo il succo del frutto. Questo eviterà di avere nelle crema i fastidiosi semini del frutto. Unire in una terrina, questo composto di panna, gelatina e maracuja allo yogurt greco e al miele. Mescolare con una frusta fino ad ottenere una crema liscia. Versare poi la crema negli stampini e lasciare riposare in frigorifero almeno 3 ore. Un'ora prima di servire le tortine, preparare la salsa calda di lampone. In un pentolino versare l'acqua e tuffarci i lamponi. A fuoco lento, aggiungere lo zucchero, e lasciare che il tutto diventi un profumatissimo succo fuxia. Passare il succo attraverso un colino, in modo da privarlo dei semi dei lamponi. Rimettere la colatura nel pentolino e lasciarlo ridurre fino a farlo diventare uno sciroppo.

Pensando alle origini di questo dolce, non potevo che associarlo a questo pezzo fantastico di due grandissimi della musica pop internazionale.

Alicia Keys & Jay Z - Empire State of Mind

sabato 2 novembre 2013

Faraona alla salvia e olive

Eccovi il secondo che ho preparato la cena con Elena e Federica. Mia nonna e mia zia sono delle maestre nel cucinare la faraona. Un secondo piatto che mi è sempre piaciuto moltissimo perchè la faraona è molto più saporita e gustosa di un pollo. Mia zia la cucina con la salvia e le conferisce ancora più profumo e sapore. Io ho aggiunto delle olive rosatelle e ho marinato la "bestia" nel vino bianco per una notte.



Ingredienti:

  • faraona a pezzi;
  • olive rosatelle condite;
  • 10 rametti di salvia;
  • olio EVO;
  • brodo vegetale;
  • 1 lt di vino bianco;
  • 4 spicchi di aglio;
  • pepe nero;
  • sale;
Prendete la faraona e mettete i pezzi dentro una insalatiera. Spolverate con una abbondante grattata di pepe, aggiungete un pizzico di sale, un filo d'olio EVO, 2 spicchi di aglio, la salvia e un litro di vino bianco fermo. Lasciate marinare per un giorno interno. La faraona, come qualsiasi animale dal sapore forte, va lasciata marinare molto per renderla più gradevole. Una volta passato il tempo necessario, buttate il vino ma tenete la salvia. 
In una padella antiaderente, lasciate rosolare due spicchi di agli in camicia, e adagiate la faraona cominciando dalla parte della pelle. Aggiungete solo le olive per ora. Lasciate ora rosolare bene da entrambi i lati fino a farla colorare bene. Dovrà essere bella marroncina. Una volta cotta lasciatela riposare una mezz'ora a fuoco spento. Prima di servirla a tavola, aggiungete un bicchiere di brodo vegetale e la salvia. Lasciate evaporare il brodo velocemente a fuoco alto Servite con del pane caldo croccante.


Anche in questo caso, la mamma di Federica mi ha regalato un vino da abbinarci. Un "Ripasso" della cantina Volpicella. Meraviglioso. La canzone scelta da Elena invece per questo secondo richiama la "nobiltà" di questo piatto e di questo animale.

Lorde - Royal

venerdì 1 novembre 2013

Uovo alla Cracco

Cena tra amici. Non volevo certamente deludere le aspettative dopo che avevo promesso questa cena a Fede ed Elena! Caricherò in sequenza antipasto, secondo e dolce. Cominciamo con questa chiccheria che ho imparato dal grande Chef Cracco. Semplicissimo, buonissimo e di grandissimo effetto.


 
 
 

Ingredienti per 3:
  • 3 uova;
  • pane grattugiato;
  • 1 zucchina;
  • 1 carota;
  • 1/2 porro;
  • olio di semi per friggere;
  • sale;
Prendere 3 stampini di alluminio. Andranno benissimo anche dei bicchieri larghi o delle tazze. Posizionare sul fondo 2 dita di pane grattugiato. Creare con le dita, una piccola conca. Pulire il tuorlo delle uova dalla chiara e adagiarlo delicatamente nello stampino sul pane. Ricoprire delicatamente, molto delicatamente, l'uovo con altre 2 dita di pane grattugiato. Questa operazione permetterà di disidratare leggermente l'uovo all'esterno e poterlo così prendere in mano. L'uovo dovrà rimanere nel pane almeno 4-5 ore. Una volta passato il tempo necessario, delicatamente togliere il pane in eccesso per scoprire il tuorlo. Avrete davanti un tuorlo impanato. Prendetelo piano con un cucchiaio e fatelo friggere 20-30 secondi in abbondante olio bollente. Vi consiglio di prepararne sempre uno in più per testare il calore dell'olio. Una volta fritto l'uovo, adagiatelo su una julienne di verdure preparata pelando carota e zucchina per il lungo e tagliando a striscioline il porro. Le verdure vanno saltate appena in padella con un filo d'olio, giusto il tempo di farle ammorbidire.






A questa meraviglia abbino il vino che mi ha gentilmente mandato la mitica mamma di Federica. Una ribolla gialla della cantina "Cozzarolo". La canzone scelta invece da Fede per questoantipasto ha un video d'effetto come il piatto stesso. Questo potrebbe essere un wrecking egg!

Wrecking Ball - Miley Cyrus

domenica 27 ottobre 2013

Pappa al pomodoro

Siamo in toscana!Ricetta tipica che non conoscevo e avevo mai mangiato. L'ho vista fare l'altra sera dallo chef Cannavacciuolo, che la abbinava ad un crostone e seppioline. Non avendo le seppioline ho ri-arrangiato la ricetta con quello che avevo in casa. Gli ingredienti sono semplici e la ricetta facilissima. Il risultato è straordinariamente sorprendente. Buonissima.


Ingredienti per 1:

  • 250 gr pomodorini maturi;
  • pane toscano raffermo (va bene qualsiasi pane, io ho usato una baguette di due giorni)
  • 1 spicchio di aglio;
  • brodo vegetale;
  • basilico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
  • a piacere del formaggio grattugiato;
Sbollentare i pomodorini in acqua bollente non salata per 10 minuti. Non appena la buccia comincerà a rompersi, toglieteli dall'acqua. Passateli in un passaverdure. In questo modo otterrete solo il succo e non dovrete nemmeno impazzire a levare la buccia. Tagliate 2 fette grandi di pane. Io ho usato 6 dischetti di baguette. Fatelo bruschettare in forno senza bruciarlo. Una volta sfornato, passateci uno spicchio di aglio sopra e mettetelo in una padella con un filo d'olio. Copritelo con il succo di pomodoro e lasciatelo andare a fuoco medio per 2 minuti. Coprite ora con un brodo vegetale fatto con carote, sedano e cipolla. Il brodo dovrà coprite totalmente il pane. Lasciatelo andare a fuco medio per 25-30 minuti fino a che la maggior parte del liquido si sarà assorbito e il pane sarà completamente sciolto. Spolverate con abbondante basilico tritato, salate e pepate. Se il pane non dovesse essersi completamente sciolto, vi consiglio una passata con il frullatore ad immersione. Per chi volesse, si può aggiungere del parmigiano reggiano grattugiato. Io preferisco una grattata di pepe.

Per questa ricetta toscana, ci vuole uno dei mie gruppi preferiti. Azzardo anche uno dei miei artisiti italiani preferiti. Sono milanesi di adozione ma toscani d'origine...perchè il tempo ci sfugge, ma il segno del tempo rimane.

Baustelle - Le rane


mercoledì 23 ottobre 2013

Polpettine di zucca e taleggio con maionese di melanzane

Parola d'ordine: stagionale. In questo periodo la zucca spopola in tutti i mercati e in tutti i supermercati. Ho già fatto una ricetta con la zucca mantovana (http://ziggyinthekitchen.blogspot.it/search/label/zucca). Oggi vi propongo una ricetta con la zucca napoletana. Per capirci la mantovana è quella piccolina con la buccia verde e dentro gialla. La napoletana è quella grossa con la buccia beige e la polpa arancio. E poi halloween è alle porte, quindi sto sperimentando delle ricette per quella sera, ed oggi ho comprato un nuovo meraviglioso mixer!


Ingredienti:
  • 250 gr di zucca napoletana (io ho preso quella già lessata per velocizzare i tempi);
  • 20 gr di taleggio D.O.P.;
  • 3 cucchiai di pane grattugiato;
  • 3 cucchiai di parmigiano;
  • 1 uovo;
  • olio EVO;
  • olio di semi Friol per friggere;
  • sale e pepe;
Per la maionese di melanzane:
  • 1 melanzana bianca;
  • 5 foglioline di prezzemolo;
  • 1/4 di spicchio d'aglio;
  • 1 cucchiaino di senape di dijon;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Per preparare la maionese, tagliate la melanzana a fette e lasciatela appassire a 180° per 15-20 minuti in forno. Privatela poi della buccia e frullatela con dell'olio EVO, che aiuterà a farla montare, un cucchiaino di senape di dijon, sale e pepe, il prezzemolo e l'aglio.
Per le polpettine invece, frullate la zucca con un filo d'olio, il pane, il formaggio e l'uovo. Se l'impasto fosse ancora troppo morbido, aggiungete altro parmigiano. Aggiustate di sale e pepe. Tagliate il taleggio a dadini.
Prendete un cucchiaio dell'impasto di zucca e create un piccolo cerchietto piatto. Posizionate un dadino di taleggio al centro e chiudete il cerchietto a sfera. Modellate un po' con le mani per farlo perfettamente tondo.
Friggete in abbondante olio di semi Friol (che non puzza mai) fino a farle dorare. Quando le aprirete troverete un morbido cuore filante.

In tema Halloweeniano vi propongo una canzone POP '80 molto dark, molto da playlist per il 31 ottobre...quanto sono teatrali loro poi..

Shakespare's Sister - Stay With Me

lunedì 21 ottobre 2013

Pasta alla "milanese"

Lo zafferano è decisamente una delle mie spezie preferite. Ha un profumo morbido e coinvolgente e trasforma tutto quello che tocca in oro. Essendo un ingrediente non proprio conveniente, ogni volta che lo trovo in offerta, ne faccio una bella scorta e preparo subito questo primo semplicissimo, leggero ma molto gustoso.



Ingredienti x 2:

  • 200 gr di pasta di grano duro; (meglio pasta corta perchè si risotterà meglio in padella)
  • 200 ml latte scremato;
  • 2 bustine zafferano;
  • 1 cipolla piccola;
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano;
  • olio EVO;
  • sale;
Tritare finemente la cipolla e farla soffriggere con un po' di olio in padella. Aggiungere 1/2 bicchiere di acqua per finire di ammorbidire la cipolla e terminarne la cottura. Aggiungere in padella il latte e lasciarlo bollire per 2-3 minuti e farlo asciugare leggermente.
Bollire in abbondante acqua salata la pasta e scolarla 3 minuti prima di terminare la cottura. Ultimeremo la cottura della pasta in padella come se fosse un risotto. Questo procedimento si chiama risottatura della pasta. Prima di buttare la pasta in padella, aggiungiamo al latte lo zafferano. Mantecate la pasta in padella facendola saltare, senza muoverla con il cucchiaio. La pasta libererà il suo amido che andrà a stringere la crema di latte e zafferano, rendendola vellutata. All'ultimo minuto aggiungete parmigiano e volendo del pepe nero.


Attenti a non cuocere troppo lo zafferano...potrebbe diventare toxic...

Britney Spears - Toxic

domenica 20 ottobre 2013

Cake all'arancio dell'"Annina"

Ho mangiato questo dolce la prima volta a casa della mia amica Barbara dove ho conosciuto l'"Annina", una ragazza di Matera che ha preparato una torta spaziale. Questo è diventato uno dei miei dolci in assoluto preferiti. La glassa di cioccolata preparata in quell'occasione era abbastanza solida e dura. Nel ripetere questo dolce, la mia amica Barbara, ha sbagliato a fare la glassa la prima volta e l'ha resa più liquida. Questo errore ha reso, a mio avviso, il dolce molto più interessante e goloso. . Invece di preparare la classica torta, potrete optare per preparare delle piccole cake con degli stampini di alluminio. Saranno molto apprezzati fidatevi.




Ingredienti per una torta o 20 mini cake:

  • 250 gr di zucchero semolato;
  • 250 gr di farina 00;
  • 170 gr di burro fuso;
  • 4 uova;
  • 50 ml di latte;
  • il succo di 1 arancio;
  • zest di arancio;
  • 1 bustina lievito vanigliato;
Per la glassa;
  • 75 gr di cacao in polvere;
  • 30 gr burro;
  • 50 ml circa di latte intero;
Grattugiate la scorza dell'arancio stando attenti a non grattare anche il bianco. Il bianco da quel sapore amarognolo e fastidioso, mentre gli oli essenziali dell'agrume, quindi la parte profumata, stanno nella parte arancio più esterna. Una volta ottenuto lo zest, spremete l'arancio.
Montate le uova con lo zucchero, il burro fuso e il zest di arancio fino ad ottenere un composto spumoso. Non versate il burro bollente sulle uova, altrimenti le cuocerete e darete uno sgradevole sapore al dolce. 
Aggiungete al composto ottenuto, il latte, il succo, la farina e infine il lievito. Mescolate bene con un mestolo fino a far sparire i grumi. Potete aiutarvi anche con una frusta a mano o elettrica.
Imburrate una teglia o degli stampini di alluminio e infornate per 45 minuti a 170 gradi. Una volta terminate il tempo, fate la prova dello stecchino per vedere se la cottura è ultimata.
Per la glassa, sciogliete il burro in un pentolino e aggiungete il cacao. A filo versate del latte fino a sciogliere il cacao senza grumi. Portate ad ebollizione il latte con il cacao fino a farlo addensare leggermente. Raffreddandosi ricordate che addenserà ulteriormente. Se vedete che la glassa tende ad asciugarsi troppo aggiungete altro latte, mescolate bene e portate nuovamente ad ebollizione.
Sfornata la torta o le mini cake, staccatela dallo stampo e versate il cioccolato sopra. Non credo serva dire quanto questo momento sia paradisiaco.




Non potevo che associare questa canzone a questo dolce per ringraziare la proprietaria della ricetta.

Max Gazzè - Annina Mia

sabato 19 ottobre 2013

Cacio e Pepe

Altra ricetta romana della tradizione. Non ho sempre preparato questo piatto. Mi sono deciso a farlo dopo che ho sentito dire a Carlo Cracco in TV che un cuoco non può prescindere dal saper fare un cacio e pepe.
Carlo mi hai sfidato....e io ti dimostrerò che un cacio e pepe come il mio...in pochi lo fanno!! Il segreto del piatto e il dosaggio dell'acqua di cottura. Quando saprete dominare l'acqua di cottura sarete i "re del mondo"!!!


Ingredienti x 2:

  • 200 gr di mezze maniche;
  • 180 gr di pecorino romano dolce; (io la faccio bella condita);
  • pepe nero; (io uso quello mix in grani perchè più profumato);

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata. Grattugiare il pecorino fresco e grattare abbondante pepe nero in una ciotola. Buttare la pasta nell'acqua e cuocere 1 minuto in meno rispetto al tempo di cottura. Prima di scolare la pasta, tenere da parte una tazza di acqua di cottura. Non servirà tutta ma meglio essere previdenti. Scolate la pasta e metterla nella ciotola con pecorino e pepe. Dare una prima mescolata e poi aggiungere a filo l'acqua di cottura un poco alla volta. Non esagerate inizialmente con l'acqua perchè non riuscireste a recuperare al danno. Un poco alla volta continuando a mescolare, fino a che l'acqua calda non liberi l'amido della pasta, che insieme al pecorino, andrà a formare una crema liscia e non collosa.
Servire così..nella sua meravigliosa semplicità.



Uno dei più grandi artisti romani della tradizione. Uno che di cacio e pepe se ne sarà mangiato chili e chili...

Franco Califano - Un'estate fa

PS: quasi due anni dopo ho preparato una nuova versione con un tipo di pasta differente! La tagliatella. Il procedimento è lo stesso...il gusto anche...TOP


venerdì 18 ottobre 2013

Uova "indiavolate"

L'uovo è il migliore amico dell'uomo in cucina. Veloce, pratico, buonissimo e si può fare in 1000 modi.
Una volta ho visto una cuoca inglese cucinarlo in TV e mi sono sempre ripromesso di provarlo. Ho mantenuto la promessa e ho fatto decisamente bene.



Ingredienti per una cocotte;

  • 2 uova;
  • 15 pomodorini;
  • 3 foglie di basilico;
  • 5-6 fili di erba cipollina:
  • 4 gocce di tabasco;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • sale.

Tagliare i pomodorini a pezzi. Io ho scelto dei pomodorini diversi tra loro. Ho comprato dei pomodori sardi, dei ciliegino e dei pomodori gialli. In mancanza di pomodorini si può utilizzare anche salsa di pomodoro o pelati in scatola.
Preparate una salsa con i pomodorini, l'aglio tritato non soffritto, 2 foglie di basilico, l'erba cipollina, il tabasco. Salate la salsa e versatela in una cocotte. Rompete un uovo al suo interno e mescolate bene. Infornate per 10 minuti a 180 gradi. Sfornate la cocotte e aggiungete un tuorlo d'uovo sopra la salsa. Coprite la cocotte e infornatela nuovamente per 3 minuti a 180 gradi. Giusto il tempo di cuocere leggermente il secondo uovo, che devo comunque rimanere morbido.
Servite con una fogliolina di basilico tritata per dare il profumo finale.

Come vi avevo già detto c'è un ottimo feeling tra la Minogue e le uova. In più qui c'è lo zampino del diavolo..

Kylie Minogue - Better the Devil you Know

mercoledì 16 ottobre 2013

Involtini di zucchine e feta con sesamo al wasabi

Cosa puoi fare con 3 zucchine e una confezione di feta alle 20.00 di sera? Involtiniiiii...light ma pur sempre involtini!
Partendo dal presupposto che io fare involtini di qualsiasi cosa, amo particolarmente quelli fatti con le verdure grigliate. La zucchina però rimane, anche grigliata, troppo dolce, quindi la sapidità della fete è perfetta. Inoltre la feta non scioglie completamente come altri formaggi, e vi permetterà di avere involtini compatti e un piatto pulito.


Ingredienti per 10 involtini (1 persona):

  • 3 zucchine di 10 cm circa;
  • 100 gr feta;
  • semi di sesamo al wasabi;
  • olio EVO;
  • sale;
Tagliate per il lungo le zucchine ad uno spessore di 1/2 cm. Scaldate una piastra sul fornello e spargeteci del sale fino sopra per creare l'anti-aderenza della piastra.
Nel frattempo tagliare a quadratini sottili la feta. Una volta grigliate le zucchine, creare degli involtini e chiudere con lo stecchino.
In una padella antiaderente, aggiungere un filo d'olio e fare saltare gli involtini per qualche minuto, giusto il tempo che il formaggio si scioglia leggermente.
Aggiungere una pioggia di semi di sesamo al wasabi che insaporiranno le zucchine e daranno quel tocco di piccante. 


Prendendo spunto dall'origine di questo formaggio che io adoro, mi viene in mente la più grande cantante greca di tutti i tempi. Aggiungerei proprio una delle più grandi cantanti di tutto il mondo e di tutti i tempi.



Maria Callas - Casta Diva

martedì 15 ottobre 2013

Filetto al pepe verde e insalata di pomodori misti

E mangiamola un po' di carne ogni tanto! E non la semplice fettina ma un ottimo filetto!
Il filetto è meraviglioso anche senza riduzioni, salse e cremine varie. Cotto sulla piastra, al sangue con una semplice insalatina. Questa sera il mio supermercato di fiducia proponeva una simpatica confezione di pomodori misti: il classico ciliegino , un pomodoro verde e dentro viola, un pomodorino giallo e uno verde, e un pomodoro allungato rosso e verde. Non potevo che prenderne 2!




Ingredienti:

  • filetto di vitello;
  • bacche di pepe verde;
  • 10 pomodori misti;
  • olio EVO;
  • 2 foglie basilico;
  • sale.

Tagliare i pomodorini a pezzi di forme e dimensioni diverse. Questo aiuterà a mantenere una differenziazione tra i vari pomodori. Avrete così un piatto molto colorato e geometricamente diverso. Condire con qualche goccia di olio EVO per non coprire il sapore di questi pomodori, e un pizzico di sale.
Lasciate scaldare la piastra con un filo d'olio e un pizzico di sale. Quando la piastra sarà rovente, adagiate il filetto e cuocete da entrambi i lati fino a farlo rosolare fuori. Aggiungete delle bacche di pepe verde. I tempi di cottura dipendono dalle dimensioni e dalla altezza del filetto. L'importante è che il filetto rimanga rosato al suo interno e mantenga la sua morbidezza. Riconoscerete la cottura se con un dito provate a schiacchiare il filetto e questo rimane morbido. Salate a cottura ultimata.
Servite aggiungendo solo una fogliolina di basilico per profumare.



Per un piatto così classico e con un pezzo di carne così importante va abbinato un ottimo pezzo classico importante.


Tom Jones - It's Not Unusual
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