martedì 24 dicembre 2013

Spaghetti della Vigilia

A casa mia è tradizione preparare per la Vigilia di Natale gli spaghetti con la mollica del pane. Mia Nonna Ida preparava un semplicissimo sugo di tonno e spolverava con una panure di pane e prezzemolo tostata. Mio padre non rinuncerebbe mai a questa tradizione, e visto che quest'anno per la vigilia, ho preparato il tortello alla San Domenico, a voi il link per gustarlo, (http://ziggyinthekitchen.blogspot.it/2013/12/tortello-alla-san-domenico.html), ho mantenuto la tradizione ma l'ho anticipata di un giorno, preparandola il 23 Dicembre.


Ingredienti per 4 persone:
  • 2 barattoli di pelati a pezzi grossi;
  • 240 gr di tonno sott'olio;
  • 100 grammi di pane grattugiato;
  • qualche foglia di prezzemolo;
  • 2 spicchi di aglio;
  • olio EVO;
  • 1 cucchiaino di olio al peperoncino.
  • sale e pepe bianco;
Preparate un soffritto di aglio in camicia. Mantenete la temperatura dell'olio non troppo alta, così l'olio si profumerà dell'aglio senza però che l'aglio stesso bruci. Aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere a fuoco medio con il coperchio per almeno un'oretta. Non serve nemmeno dirlo, ma più lascerete bollire il pomodoro e più il sugo sarà buono. A fine cottura della salsa, aggiungete il tonno e l'olio di peperoncino. Scegliete un tonno di ottima qualità. Non utilizzate le scatolette ma preferite il tonno in vetro in olio extra vergine di oliva. Preparate una panure con del pane grattugiato, un cucchiaio di olio, del prezzemolo, pepe bianco e sale. Cuocete degli spaghetti misura 10 al dente. Scolateli e condite con abbondate sugo al tonno. Tostate in una padella antiaderente la panure preparata in precedenza e spolverate i vostri spaghetti come se fosse del parmigiano.
Un ottimo piatto di pesce per una vigilia all'insegna della tradizione.

A questo piatto ho deciso di abbinare una canzone che ho ascoltato mentre lo preparavo, e che chiaramente ho cantato a squarciagola. La meravigliosa Nina Simone in una canzone che è un capolavoro del modern Jazz.

Nina Simone - I put a spell on you

lunedì 23 dicembre 2013

Filetto di maiale alla senape e gelatina di radicchio

Qualche mese fa ho comprato una serie di gelatine alla frutta e alle verdure con della senape. Sono ottime con i formaggi e con la carne. Una sera che dovevo preparare diverse ricette e avevo poco tempo per cenare ho pensato che sarebbe stato perfetto preparare un po' di carne e una insalatina. Ma se avete imparato a conoscermi, sapere che non riuscirei mai a prepararmi una semplice e triste fettina con un po' di lattuga.


Ingredienti:
  • 3 noci di filetto di maiale;
  • spinacino fresco;
  • grana in scaglie;
  • un cucchiaio si senape di dijon;
  • grandi di pepe verde;
  • una noce di burro;
  • gelatina al radicchio.
Lasciate sciogliere in una padella antiaderente del burro. Una volta chiarificato, aggiungete la senape. Mescolate bene affinché diventino una salsa omogenea. Rosolateci dentro del filetto di maiale assieme a qualche grano di pepe verde. La carne deve essere cotta ma leggermente rosata al suo interno. Non appena si comincerà a caramellare, togliete il maiale dal fuoco. Preparate una insalatina di spinacino fresco e conditela semplicemente con delle scaglie di grana. Il burro della carne finirà di condirla. Adagiate il maiale sopra l'insalatina e decorate ogni fetta di carne con una punta di gelatina. La senape della gelatina richiamerà la senape con cui avete cotto il filetto e la sua dolcezza contrasterà con la sapidità delle scaglie di grana.
Un piatto semplicissimo ma di grandissima riuscita.

Questo piatto racchiude un insieme di sapori tipici invernali come la mostarda e il radicchio. Poi la carne utilizzata è più grassa e più adatta alla stagione fredda. Perfetto per una cenetta in baita davanti al camino con un buon bicchiere di vino rosso. Essendo poi entrati ufficialmente in clima natalizio, volevo abbinare questa canzone di Leona Lewis molto molto in tema.

Leona Lewis - One more Sleep

sabato 21 dicembre 2013

Cocktail di gamberi e carambola

Sono appena tornato da un week end romano in compagnia di 9 ragazze per un addio al nubilato. Roma è la città più bella del mondo. C'è poco da fare. Ogni sguardo dovrebbe essere immortalato in una foto e ovunque uno si giri ha la possibilità di vedere un pezzo della storia del mondo. Tra le meraviglie di questa città c'è "campo dei fiori". Una piazzetta gremita per un mercatino da perdere il fiato. Se non fosse stata la prima tappa del week end, probabilmente me ne sarei andato da Roma con buste e buste di spesa. Invece ho solo fatto incetta di frutta esotica. Voi direte...cosa centra la frutta esotica con Roma? Nulla! Ma non ho saputo resistere alla meraviglia di questi gioiellini. Piano piano vi proporrò diversi post, per i diversi frutti. Cominciamo con la carambola. Tipico frutto dello Sri Lanka, caratterizzato da un colore giallo limone e dalla forma a stella. Lo avrete sicuramente trovato candito o in cocktail di frutta. Visto il suo gusto acido ho deciso di abbinarlo con qualcosa di dolce. I gamberi.


Ingredienti per 3 bicchierini:

  • 10 gamberi;
  • 1 carambola;
  • peproncino;
  • Olio EVO;
  • sale rosa dell' Himalaya ;
  • erba cipollina e mirto per decorare;
Cuocete i gamberi in una padella antiaderente con un filo d'olio. Non lasciateli troppo sul fuoco per non renderli troppo gommosi. Tagliate la carambola a dadini lasciando tre fettine per decorare e successivamente tagliate a dadini anche i gamberi. Tagliandola  a fette, la carambola, forma delle stelle perfette molto scenografiche. Condite con del peperoncino fresco a julienne, del sale rosa dell' Himalaya e un filo d'olio. Servite in bicchierini di vetro decorando con una stella di carambola, un gambero intero e un filo di erba cipollina e mirto.

Anche se il piatto richiama sapori e profumi esotici, il protagonista del piatto, come già detto prima, viene da Roma. Per questi piatti di frutta che ho acquistato a Campo dei Fiori, abbinerò delle canzoni legate a questa città o di artisti della capitale. Cominciamo con un duo romano DOC. La canzone è di una decina di anni fa, ed è la canzone che mi ha fatto scoprire questi due grandi autori della musica italiana.


Niccolò Fabi e Max Gazzè - Vento d'estate

martedì 17 dicembre 2013

Pasqualina ai carciofi e pancetta

Le torte salate sono sempre state la mia passione. Durante i primi anni di università erano un must di casa nostra. Io e Daddy le preparavamo in tutti i modi, ma essendo ossessionati dalla dieta, la nostra preferita era con mozzarella, carote e zucchine grattugiate. Buona, buonissima...ma niente a che vedere con le torte salate con la pancetta. La cosa bella della pasta sfoglia è che potete farcirla come preferite. Il risultato sarà sempre fragrante, croccante e buonissimo.


Ingredienti per 2 pasqualine:
  • 1 foglio di pasta sfoglia rettangolare;
  • 250 gr di cuori di carciofi  (io ho utilizzato quelli surgelati);
  • 100 gr pancetta affumicata;
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Srotolate la pasta sfoglia e aiutandovi con una piccola spolverata di farina, stendetela leggermente. A questo punto tagliatela in 4 parti. Utilizzate delle cocotte per creare le vostre pasqualine.
Foderate la base e i bordi di ogni cocotte con un rettangolo di pasta. 
Riempite la cocotte con un composto di carciofi e pancetta, ottenuto cuocendo i carciofi in una padella antiaderente a fuoco medio, con un filo d'olio e la pancetta. Dovranno essere morbidi, in modo da non doverli cuocere troppo in forno, altrimenti la pasta potrebbe bruciarsi per i troppi minuti di cottura. Aggiungete a piacere 3 cucchiai di parmigiano per rendere il composto più saporito e leggermente filante. Aggiustate di sale e pepe. 
Chiudete ogni cocotte con un secondo rettangolo di pasta, creando un piccolo bordo di pasta. Volendo potete spennellare la torta con un uovo sbattuto. Infornate a 180° per 30 minuti in forno preriscaldato.
Potete mangiarla direttamente nella cocotte, oppure servirla separatamente, magari con una salsa di gorgonzola.

Dato che ho citato prima la mia amica Daddy, ho pensato di abbinare alla ricetta di oggi una canzone che ci piaceva tanto, un sacco di estati fa purtroppo!
Peccato che oggi Neffa abbia perso un po' di quell'originalità che lo contraddistingueva molto.



Neffa - Il mondo nuovo

venerdì 13 dicembre 2013

Tortello alla San Domenico

Continuano i miei tentativi da chef stellato. Dopo l'uovo alla Cracco, vi propongo questo primo piatto meraviglioso che ho conosciuto durante una puntata di MasterChef. La prova consisteva nel riprodurre un piatto del ristorante con 2 stelle Michelin "San Domenico" di Imola. La vincitrice dell'edizione in questione non era riuscita a riprodurlo. E io?...Chiaramente si. Mia mamma mi ha regalato un tartufino bianco e ho subito pensato a questo piatto. La difficoltà sta nel cercare di mantenere il tuorlo d'uovo all'interno del tortello in uno stato liquido. Per fare si che l'uovo non si cuocia, la pasta va tirata sottilissima così che cuocerà subito e prima del tuorlo. Non c'è nemmeno bisogno di dirvi che questa ricetta è più difficile delle altre, ma forse una delle cose più buone che abbia mai preparato.



Ingredienti per 2 tortelli:

  • 1 uovo;
  • 100 gr di farina;
  • 2 tuorli;
  • 50 gr di ricotta vaccina;
  • 2 cucchiai di parmigiano;
  • 1 tartufo bianco;
  • 50 gr burro;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Preparate la pasta l'impasto con la farina e 1 uovo interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere una palletta morbida ed elastica. Aiutandovi con un pizzico di farina, stendete la pasta sottile. Attenti però a non farla così sottile da romperla quando la riempirete e cuocerete. Dopo averla tesa, ottenete 4 cerchi con un piattino e lasciateli risposare per una decina di minuti su di un panno con un po' di farina. 
Preparate il ripieno lavorando la ricotta con il parmigiano, un filo d'olio EVO, un pizzico di sale e una spolverata di pepe.
Mettete un bel cucchiaio abbondante di ripieno in due dei cerchi di pasta ottenuti prima. Con il cucchiaio aiutatevi a schiacciare il ripieno. Create un piccolo cratere nel ripieno dove andrete ad adagiare delicatamente un tuorlo di uovo pulito bene dalla chiara. Con la chiara in eccesso, spennellate i bordi di tutti e 4 i dischi di pasta e chiudete i tortelli. Vi consiglio di adagiare molto delicatamente la pasta per non rompere il tuorlo e per poter far si di sigillare bene in tortello. Cercate di non lasciare delle bolle d'aria all'interno, altrimenti in cottura sarà tutto più difficile. Il tortello deve essere ben  sigillato e la pasta non deve essere assolutamente bucata. Aiutandovi con una paletta, prendete il tortello e adagiatelo in abbondante acqua salata e bollente. Il bollore non deve essere eccessivo altrimenti rischiate che il tortello venga violentemente mosso troppo. La pentola dell'acqua deve essere bella larga per contenere il tortello e a bordi alti. Cuocete un tortello alla volta per non complicare le cose.
Scolato il tortello, servitelo nel piatto con una colata di burro fuso, una grattata di parmigiano e una generosa spolverata di tartufo bianco. Non c'è nemmeno bisogno di dirvi che questa ricetta è più difficile delle altre, ma forse una delle cose più buone che abbia mai preparato.

Vista la dimensione del tortello, che ammetto sarebbe dovuto venire leggermente più piccolo, vorrei abbinare al piatto una canzone di un gruppo australiano. Ecco il mio tortello sembra proprio un disco volante. La prossima volta mi impegnerò per renderlo più gradevole e vi farò certamente sapere...

Sneaky Sound System - UFO

giovedì 12 dicembre 2013

Vellutata di piselli con mazzancolle al lardo di colonnata

Ricettina veloce, gustosa e calda per questa ultima puntata di X Factor. Così ve la portate direttamente davanti alla TV e ve la gustate senza perdere nemmeno un minuto del programma. Ho già proposto una volta una zuppa di piselli con semi di papavero e crostini di pane di lino.
Oggi ve la propongo meno light. Ma come ben sapete, non sono un amante della cucina troppo light.
La dolcezza del gambero e dei piselli viene contrastata dal sapore deciso e aromatico del lardo di colonnata. Una delle meraviglie del nostro paese.



Ingredienti per una tazza di zuppa:
  • 200 gr piselli;
  • 1 spicchio di cipolla;
  • brodo vegetale;
  • qualche grano di coriandolo;
  • olio EVO;
  • 5 mazzancolle;
  • 5 fette di lardo di colonnata sottile
  • sale e pepe;
Preparate un soffritto con la cipolla a dadini e un filo d'olio. Per non far friggere troppo la cipolla, aggiungete due cucchiai di acqua. 
Aggiungete i piselli e salate. Lasciateli cuocere per 10 minuti a fuoco medio. Nel frattempo  preparate un brodo con sedano, carote e cipolla. Quando i piselli saranno cotti e leggermente tostati, frullateli con un mixer ad immersione aggiungendo il pepe, il coriandolo e il brodo poco alla volta, per raggiungere la consistenza desiderata.
Avvolgete ogni mazzancolla in una fettina di lardo e saltateli in una padella antiaderente.
Servite in una tazza da cappuccino adagiando i crostacei sulla zuppa. Non aggiungete altro olio. Il lardo farà anche da condimento.

Per l'ultima puntata volevo abbinare la canzone di una ragazza meravigliosa e di un talento enorme. Purtroppo non è una delle vincitrici più fortunate del talent, ma vi assicuro che live è una bomba e la sua voce è coinvolgentemente rock. La canzone è una gioiello del cantautorato italiano ed esprime al meglio le sue capacità. Di gran lunga l'inedito più bello mai uscito da un talent.


Nathalie - In punta di piedi 

venerdì 6 dicembre 2013

Cheese Cake newyorkese al lampone

Oggi vi volevo proporre la ricetta del dolce che ho portato in ufficio per il mio compleanno. Come avrete ormai capito dai miei precedenti post, amo molto formaggi e frutti rossi. E come combinarli se non in una meravigliosa cheese cake? Devo ringraziare Irene per questa ricetta. Una sera sono andato a cena nella sua nuova casetta in centro ( la stronza ha più di 30 mq di terrazza in Via Ugo Bassi a Bologna), e la sua coinquilina Marianna aveva preparato questo dolce. Dopo averla assaggiata ho deciso che l'avrei assolutamente adottata come mia ricetta ufficiale per cheese cake calde.


Ingredienti per la base:

  • 300 gr di frollini al cioccolato:
  • 80 gr di burro;
  • 1 cucchiaio di miele di acacia;
Ingredienti per la crema:
  • 400 gr di formaggio quark (io uso Philadelphia);
  • 300 gr di ricotta;
  • 200 gr di zucchero;
  • 150 gr di panna fresca;
  • 40 gr di yogurt (io uso la crema di yogurt muller);
  • 4 uova intere;
  • 1 stecca di vaniglia;
  • 1 cucchiaio di farina;
Per la decorazione:
  • 1 barattolo marmellata Rigoni a piacere;
Frullate i frollini fino a ridurli in polvere. Uniteli al burro fuso e al miele e mescolate bene per ottenere un composto omogeneo. Prendete uno stampo per torte a cerniera e imburrate la base e i bordi. Versate il composto di biscotti e burro, cercando di uniformarlo sia sulla base che sui bordi, in modo da creare una struttura dove versare dopo la crema. Lasciate riposare la base in frigorifero durante la successiva preparazione, almeno 15 minuti.
Per la crema, lavorate i formaggi con lo yogurt e lo zucchero. Sbattete le uova con una frusta elettrica per 5-6 minuti. In questo modo le uova monteranno leggermente e il dolce sarà più spumoso e morbido. Unite le uova ai formaggi e mescolate bene inglobando le uova dal basso verso l'alto. Unite ora la farina per addensare leggermente e l'interno di una stecca di vaniglia per profumare e coprire il forte sapore delle uova.
Una volta terminata la crema, versatela sulla base nella tortiera e infornate per 75 minuti a 160 gradi in forno pre-riscaldato. Per vedere se il dolce sia perfettamente cotto fate la prova dello spaghetto. Infilate uno spaghetto nella torta e quando lo tirate fuori non dovreste trovare tracce di crema sullo spaghetto. Per decorarla non cercate di essere fantasiosi. Marmellata Rigoni come se piovesse. Il gusto che sceglierete è indifferente. Sono tutte buonissime. Consiglio personale : Arance amare, Lamponi o Melograno, rispettivamente in inverno, primavera e autunno.


L'ultima volta che ho pubblicato la ricetta di una cheese cake ho preso spunto dalle origini newyorkesi di questo dolce. Continuando su questa linea ho scelto un pezzo di un grandissimo della storia della musica Rock mondiale. E se il suono si propagasse nell'atmosfera, sarebbe un grandissimo della musica universale. Please, take a walk on the wild side.



Lou Reed and The Velvet Underground - Walk in the wild side

giovedì 5 dicembre 2013

Salmone affumicato con pesto di rucola e ricotta

Serata X Factor...uguale fretta!Odio chi mi dice che non riesce a cucinare in 10 minuti!Basta non cuocere nulla!e in poco tempo avrete un piatto buono, sano, light e bello. Adoro il salmone affumicato e avevo della rucola e della ricotta da finire. Vediamo cosa ne è uscito...



Ingredienti:

  • 100 gr salmone affumicato;
  • 100 gr rucola;
  • 6 cucchiai di parmigiano;
  • 50 gr pinoli;
  • 1 tazzina di olio EVO;
  • 2 cubetti di ghiaccio;
  • 100 gr ricotta;
  • 3 fili di erba cipollina;
  • 2 cucchiai di parmigiano;
  • sale;

Preparate il pesto di rucola frullandola con una tazzina di olio, i pinoli e 4 cucchiai di parmigiano. Aggiungete 2 cubetti di ghiaccio nel frullatore. Il ghiaccio aiuterà a preservare il colore acceso della rucola. Lavorate la ricotta con i rimanenti due cucchiai di parmigiano e l'erba cipollina tritate. Aprite il salmone affumicato e lasciatelo respirare 10 minuti. Questo processo ne accentuerà il profumo, precedentemente soffocato dal sottovuoto. Servite il salmone con un cucchiaio di pesto e una ciotolina di ricotta.

Per la serata X Factor di stasera volevo abbinare la canzone della cantante a mio avviso migliore uscita da questo talent. La rossa più rock della nuova leva della musica italiana.


Noemi - Sono solo parole

domenica 1 dicembre 2013

Cimarole con colatura di alici

Oggi è il mio 28esimo compleanno! e cosa può fare un food blogger di successo quando compie gli anni??? Farsi viziare e fare cucinare tutto alla nonna! Prima di un antipasto di olive ascolane, un piatto di tortellini e dolci a volontà, la mia santa Nonna ha trovato pure il tempo di pulire una meraviglia di verdura di campo che non avevo mai visto e mangiato. Le cimarole. E' un tipo di cicoria che al suo interno nasconde un cuore croccante e morbidissimo da mangiare crudo! A come condirlo ci ho pensato io..


Ingredienti per:

  • 1 ceppo di cimarole;
  • 10 alici sott'olio;
  • 2 spicchi di aglio;
  • 2 tazzine di Olio EVO.
Pulite le cimarole togliendo tutte le foglie esterne. Estraete il cuore che risulterà essere di un verde chiaro. Le foglie sono croccanti ma tenerissime. Tagliatele a piccoli pezzi e lavatele in acqua fredda. Lasciatele 10 minuti in acqua e giacchio per preservarne il colore anche da tagliate. Con il freddo, le foglie tenderanno ad arricciarsi. Per condirle, scaldate due tazzine di olio EVO con 2 spicchi di aglio in camicia e scioglieteci dentro 10 alici sott'olio. Quando le alici saranno completamente sciolte, schiacciate l'aglio e poi toglietelo.
Servite le cimarole con una colatura di questo olio. 

Visto che è il mio compleanno sceglierò di abbinare la mia canzone preferita in assoluto. Lui è divino e la canzone è una perla della musica glamour rock mondiale. Sono convinto vi piacerà tanto quanto questo sfizioso antipasto.

David Bowie - Ashes to Ashes

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