mercoledì 31 dicembre 2014

Carbonara con speck d'anatra e pepe rosa

Siamo arrivati anche alla fine di questo 2014. Un anno di grandi soddisfazioni, della mia nuova casa e della mia nuova cucina, ma anche un anno molto faticoso e pesante. Non potevo concluderlo se non cucinando. Quindi tra poco mi preparo e do il via ai preparativi per il cenone. Io mi occupo solo del primo e del secondo! Un menù veloce, facile ma gustoso. Per il secondo pensavo ad una cotoletta alla bolognese accompagnata da patate al forno. Per il primo invece avevo pensato a questa carbonara che ho provato nei giorni scorsi ed è riuscita perfettamente.



Ingredienti per 2:

  • 1 uovo intero;
  • 1 tuorlo;
  • 1 cucchiaino di pepe rosa in grani;
  • 90 gr di petto d'anatra affumicato o speck di anatra;
  • 60 gr di formaggio di fossa;
  • 200 gr di spaghetti ( Garofalo);
  • sale;
Cominciamo con il tagliare a striscioline sottili il petto d'anatra affumicato. Riconosco che non sia un ingrediente di facile reperibilità, ma se vivete in una grande città, con supermercati ben forniti, lo troverete sicuro durante le feste insieme a foie gras,tartufo, patè vari. Saltatelo in una padella antiaderente senza olio fino a farlo diventare croccante. Lo speck non necessità di olio in quanto già molto grasso. Si cuocerà da solo. In una ciotola capiente, sbattete un uovo intero e un tuorlo con un pizzico di sale. Schiacciate i grani di pepe rosa. Se utilizzate quello in salamoia, lavatelo prima in un bicchiere di acqua. Unite il pepe alle uova e continuate e sbattere. Grattate il formaggio di fossa e per metà inglobatelo nelle uova. L'altra metà l'aggiungeremo dopo. Lessate la vostra pasta preferita. Io scelgo sempre gli spaghetti Garofalo, perfetti per la carbonara. Una volta lessati, scolateli leggermente e versateli sulle uova sbattute. Non muoveteli subito ma lasciate che il calore della pasta cuocia leggermente l'uovo e lo faccia diventare una crema. Dopo 30-40 secondi aggiungete l'altro formaggio e mescolate bene la pasta e la crema. Servite con una cucchiaiata di speck di anatra. Da abbinare con un vino corposo veneto, come un cabernet. 

Per l'ultima ricetta dell'anno volevo abbinare questa bellissima canzone degli inizi del 2014, ma esplosa solo ora in tutte le radio. Lui è un talento da tenere sott'occhio. Buon anno a tutti amici di Ziggyinthekitchen!


Hozier - Take me to church


martedì 9 dicembre 2014

Spezzatino di agnello al Curry

Prendi una fredda sera di Dicembre...un sacchettino di Curry indiano portato da un amico...del tenerissimo agnello e una tazza di brodo...La cena è pronta! In 20 minuti ho organizzato la cena..e in ancora meno l'ho finita.



Ingredienti;

  • 250 gr di spezzatino di agnello;
  • 5 cucchiaini di curry;
  • 300 ml di brodo vegetale;
  • 1/2 porro;
  • 1/2 carota;
  • 1 cucchiaio di aceto di mele;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Prendete la carne di agnello e tagliatela a cubetti. Non devono essere necessariamente piccoli. Potete tagliarli a vostro gusto. Cercate di eliminare tutte le parti grasse della carne, che in cottura rendono ancora più saporito l'agnello e spesso lasciano un sapore sgradevole. Io preferisco la parte magra dell'agnello. Mettete lo spezzatino in una ciotola e condite con sale, olio, pepe e 3 cucchiaini di curry. Mescolate il tutto e lasciate marinare per 15 minuti. Nel frattempo fate bollire 300 ml di brodo vegetale. Tagliate il porro a rondelle e la carota a fiammifero. Così per dare un tocco orientale all'estetica del piatto. In una padella antiaderente sporca di olio, versate il vostro agnello marinato e le verdure. Lasciate rosolare tutto e poi cominciate a versare il brodo. Lasciate sfumare sempre il brodo prima di aggiungerne altro e ogni tanto assaggiate la carne per vedere se ha raggiunto la morbidezza desiderata. Quando aggiungerete l'ultimo mestolo di brodo, non fatelo asciugare del tutto, ma lasciate che crei una cremina. Per fare questo aggiungete gli ultimi due cucchiai di curry. Servite ancora fumante e da mangiare rigorosamente con le bacchette.

Questa sera la dedica musicale è per un artista italiano che non c'è più. Una persona sempre molto educata e composta,con una voce unica nel suo genere. Non ho mai amato particolarmente la sua musica ma meritava molta più attenzione di tanti artisti blasonati del panorama discografico nel nostro paese.


Mango - La rondine 

lunedì 8 dicembre 2014

Faraona marinata allo yogurt e salsa di melograno

Ieri pranzo domenicale da coma. Siamo stati annientati dal cibo. Dopo tanti mesi ho rivisto finalmente i miei ex coinquilini Chiara e Nicola. Ho voluto organizzare un pranzetto alla Ziggyinthekitchen per festeggiare, assieme chiaramente agli immancabili Andrea e Otta. 4 portate in tutto. Antipasto con tuorlo di uovo fritto, tortelli di zucca con fonduta di formaggio di fossa, la faraona come secondo e cheese cake per finire. Chiara ha portato due bottiglie di Marina Cvetic delle cantine Masciarelli. Un montepulciano meraviglioso e un trebbiano molto buono. Le chiacchiere e i ricordi si sono sprecati. Un bellissimo pomeriggio che mi ricorda quanto sia stato fortunato a conoscere tutte queste persone durante gli anni dell'università, e a quanto mi mancano. Oggi vi presento la mia faraona. La particolarità sta nella marinatura che non è fatta con vino o aceto, ma con lo yogurt.



Ingredienti:

  • 1 faraona a pezzi già tagliati (fatevi aiutare dal macellaio);
  • 500 gr di yogurt bianco magro non zuccherato;
  • 2 melagrane;
  • erbe aromatiche miste secche (prezzemolo, salvia, origano, rosmarino, cumino, dragoncello);
  • 2 cucchiai di miele di acacia;
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico;
  • olio EVO;
  • 4 spicchi di aglio;
  • 1/2 litro di brodo vegetale;
  • sale e pepe;
Pulite bene la faraona della pelle. Risulta molto grassa e a me personalmente non piace. Inoltre così pulita, la faraona assorbirà meglio la marinatura. Sciacquate la faraona in acqua fredda e asciugatela. In un contenitore capiente, adagiate i vari pezzi e aggiungete due spicchi di aglio schiacciati, tre giri abbondanti di olio, il trito di spezie secche e massaggiate bene la carne. Lasciate riposare per un'oretta e poi aggiungete lo yogurt magro. Mescolate bene i vari pezzi e lasciate riposare almeno 5-6 ore. Per la salsa di melagrana, aprite due melagrane e sgranatele. Un trucco veloce per sgranarle e di battere energicamente con un cucchiaio la parte convessa della buccia del frutto. In questo modo i chicchi si staccheranno da soli e cadranno. La buccia di ammorbidirà molto e vi permetterà di aprirla leggermente per sgranare gli ultimi chicchi. Versate 2 cucchiaiate alla volta di melagrana in uno schiacciapatate e premete per ottenere il succo. Una volta spremuti tutti i chicchi, mettete il succo sul fuoco aggiungendo 4 cucchiai di zucchero, 2 di miele di acacia, un cucchiaino di aceto balsamico e un pizzico di sale. Lasciate ridurre fino a che il succo non caramellerà un po'. La salsa deve essere ben legata, quindi non spegnetela subito al primo bollore. Se una volta spento il fuoco doveste vedere che la salsa è ancora troppo liquida, rimettetela sul fuoco e aggiungete un goccio di miele. 
Una volta terminata la marinatura, in una padella antiaderente capiente, aggiungete un filo d'olio e i rimanenti due spicchi di aglio. Fate soffriggere e aggiungete i pezzi di faraona fino a farli rosolare su tutti i lati. Inizialmente lo yogurt attaccato ai pezzi di carne, si scioglierà e farà molta acqua. Lasciate asciugare tutto e rosolare i pezzi. Se non volete fare la salsa di melagrana perchè non vi piace o non avete i frutti in casa, aggiungete la marinatura avanzata in cottura. Se invece volete fare la salsa, continuate la cottura della faraona, aggiungendo brodo vegetale. Cuocete sfumando con la marinatura o il brodo per almeno 30 minuti. Una volta cotta, lasciate riposare qualche minuto e poi servite accompagnata dalla salsa di melagrana (o con la salsa creata con lo yogurt in cottura),  L'abbinamento con il Montepulciano Marina Cvetic è perfetto. Si sposa benissimo con una carne così saporita come quella della faraona e anche con il sapore dei frutti rossi. 

La canzone che abbino al piatto non poteva che essere questa. Un cult di casa Saragozza in quegli anni. Perfetta anche per questo week end lungo molto bello.


Ex Otago - Giorni Vacanzieri

venerdì 5 dicembre 2014

Risotto allo zafferano

Il più classico dei risotti. Forse anche il mio preferito. Sicuramente  lo zafferano è la mia spezia preferita.  E poi il fiore dello zafferano è bellissimo. Tenetene un bulbo dentro una piccola serra in cucina...sarà una grande soddisfazione poi far e il vostro risotto con i suoi pistilli. Anche io questa sera utilizzerò i pistilli e non la polvere nelle classiche bustine. La mia amica Ottavia mi ha regalato un preziosissimo barattolino di pistilli di zafferano Abruzzese. Il maggior e miglior produttore in Italia di questo fiore. Il mio amico Enrico invece ha richiesto questo piatto per cena...per cui non potevo che farlo al meglio delle mie potenzialità.



Ingredienti per 2:
  • 1 bicchiere di riso carnaroli Gallo;
  • 1 dado vegetale Star;
  • di pistilli di zafferano;
  • 30 gr burro;
  • 40 gr parmigiano reggiano 30 mesi;
  • 1 scalogno;
  • olio EVO;
  • sale;
Mettete a bollire dell’acqua in una casseruola e aggiungete il dado vegetale per il brodo. Portare ad ebollizione e poi spegnete. Cominciamo con il rosolare lo scalogno in padella con un filo d’olio. Per il risotto utilizzate una padella di alluminio se l’avete o una padella antiaderente. Una volta soffritto lo scalogno, tostate il riso. La tostatura deve essere di almeno 2-3 minuti. Cominciate ora a sfumare con il brodo con l’aiuto di un mestolo. Quando andrete ad aggiungere gli ultimi mestoli di brodo, aggiungete i pistilli di zafferano e lasciateli sciogliere nel brodo. Mantecate con una noce di burro e del parmigiano. Servite il risotto decorando con qualche pistillo di zafferano. Pochi che sono carissimi.

Non puoi abbinare nient'altro che questa canzone a questo piatto. Una meravigliosa ballad di un giovanissimo Chris Martin. Il primo videoclip che mi ricordo di aver visto su MTV.


Coldplay - Yellow

giovedì 4 dicembre 2014

Lombata di coniglio con puree viola e scalogno caramellato al profumo di rosmarino

Dal nome della ricetta sembrerebbe essere un piatto da cucina stellata. No! E’ il mio piatto del riciclo di questa settimana. Vi ricordate i cavolfiori colorati di qualche post fa? Ecco..quello viola è diventato un puree. Il resto del coniglio utilizzato per fare il ragù? Eccovelo in piccole fettine. Una cipolla o uno scalogno in casa lo abbiamo tutti. Il rosmarino...rubatelo dal vaso del vicino. Abbiamo tutti anche un vicino con il vaso di rosmarino.



Ingredienti:
  • 200 gr di lombata di coniglio;
  • 100 gr di cavolfiore viola;
  • 40 gr di parmigiano reggiano;
  • 1 ramo di rosmarino;
  • 1 scalogno;
  • olio EVO;
  • 1 noce di burro;
  • sale e pepe.
Cominciamo con il lessare il cavolfiore viola. Durante la lessatura l’acqua diventerà blu e anche il cavolfiore cambierà colore. Non vi preoccupare. Tornerà viola quando una volta lessato, lo frullerete con il burro e il parmigiano. Se non riuscite a frullare facilmente il cavolfiore, aggiungete un po’ di acqua di cottura. Deve diventare una crema liscia. In una padella antiaderente, versate un filo di olio e rosolate il coniglio e lo scalogno, semplicemente tagliato a metà. Aggiungete un ramo di rosmarino intero per profumare il tutto. Lo scalogno vi aiuterà anche per non bruciare la padella. Aggiustate di sale e pepe. Una volta rosolata bene la carne, servite ogni fetta di lombata su una pennellata di puree e decorate con rosmarino.

Ci sono giorni in cui tutto procedere per il verso giusto...non è questo il caso! Citazione colta e misteriosa!


Alberto Fortis - Milano e Vincenzo

mercoledì 3 dicembre 2014

Tortellini con zabaione salato di parmigiano

E’ uno dei miei piatti preferiti per la pausa pranzo fuori ufficio. C’è questo posto a Casalecchio di Reno, che si chiama “Sfogliarina”.  Un ristorantino piccolissimo dove puoi mangiare solo pasta fresca e dolci fatti in casa, che nasce dall’idea di una simpaticissima sfoglina bolognese. Di fianco al ristorantino c’è infatti la vecchia bottega, dove ancora si può acquistare pasta fresca tutti i giorni. Tra i classici del menù ci sono i tortellini allo zabaione di parmigiano. Buonissimi. Ho provato a replicarli a casa e devo dire che sono quasi riuscito nell’impresa. L’unica pecca è stata nel colore, leggermente pallidi.



Ingredienti per 1 piatto:
  • 100 gr tortellini freschi;
  • 1 uovo intero grosso;
  • 2 cucchiai di parmigiano;
  • 1 cucchiaio di acqua calda;
  • una noce di burro;


Mettete a bollire l’acqua per il brodo dei tortellini. In una ciotola, rompete un uovo, aggiungete il burro ammorbidito, e un cucchiaio di acqua calda. Quella del brodo sarà perfetta. Ponete la ciotola a pelo dell’acqua calda per il brodo, in modo che il calore sciolga il burro e cuocia leggermente l’uovo. Nel frattempo cominciate a montare il vostro zabaione con una frusta. Aggiustate di sale e aggiungete il parmigiano. Se lo zabaione diventa troppo solido, aggiungete ancora qualche goccia di acqua. Quando l’uovo avrà cambiato consistenza, lo zabaione sarà pronto. Lessate i tortellini e scolateli bene dal brodo. Condite con abbondante zabaione e servite con cialde di parmigiano. Volendo potete aggiungere qualche goccia di olio al tartufo per aromatizzare lo zabaione.

Così come questo è un piatto legato alla mia sfera lavorativa, anche la canzone che abbino deve esserla. Tra le canzoni più martellanti del momento. E poi dovevo necessariamente abbinare qualcosa di bolognese a questo piatto.


Cesare Cremonini - Angelina


giovedì 27 novembre 2014

Tartare di tonno con maionese al tartufo e germogli di ravanello

Era un po’ che volevo abbinare il pesce al tartufo. Allora ieri ho approfittato di una delle mie cavie preferite, nonchè uno dei miei più cari amici, per testare. Ho scelto il tonno fresco. Non per un motivo preciso. Ma così per provare. Nel prossimi giorni testerò anche altri pesci. Ieri poi al supermercato ho trovato dei bellissimi e scenografici germogli di ravanello e di porro. Per cui non potevo che cimentarmi in una delle mie tartare minimal chic.




Ingredienti:
  • 100 gr tonno rosso;
  • 1 uovo;
  • 1 barattolino di tartufo estivo sottolio;
  • germogli di ravanello;
  • sale blu della Persia;
  • olio EVO;
  • limone;

Tagliate il tonno a coltello. A vostro piacimento, potete lasciarlo un po’ più grossolano o fare una battuta. Conditelo con un cucchiaino di olio EVO e 2 gocce di limone. Condite prima con l’olio, in modo che protegga poi il pesce dalla violenza dell’acidità del limone, che deve leggermente marinarlo e non cuocerlo. Salate con un sale delicato, come quello blu di Persia.
Per la maionese, in un bicchiere di un mixer ad immersione, rompete un uovo e aggiungete un pizzico di sale. Unite l’olio del tartufo estivo. Spesso al supermercato trovate questi barattolini di scaglie di tartufo estivo fresco, conservato sottolio di oliva. L’olio si profuma totalmente di tartufo ed è perfetto per la maionese. Montate l’uovo con il mixer fino a farlo diventare spumoso.

Servite il tonno con un cucchiaio di maionese e decorate con i germogli di ravanello e una scaglia di tartufo estivo. Il germoglio conferirà croccantezza e freschezza. Il tartufo si sposa benissimo con l’uovo, e questo è risaputo. Ma vi stupirete di come si abbini bene con la salinità iodata del pesce. Nei giorni successivi ho provato con salmone, pesce spada e manzo. Anche con il manzo è perfetta!

Come la ricetta è stata il leitmotiv delle mie cene della settimana appena passata, questa canzone è stata il leitmotiv delle miei preparazioni. Questa sera è perfetta per la sesta puntata di X Factor. Uno dei 5 ragazzotti è stato giudice di X Factor UK per 3 edizioni...indovinate chi!!



Take That - The Flood

domenica 23 novembre 2014

Passatelli con bocconcini di cavolfiore blu e salsiccia

Ricetta del riciclo. Ricetta della domenica sera quando apri il frigorifero e senti l’eco della tua voce. Allora la fame ti fa aguzzare l’ingegno. Qualche giorno fa avevo fatto della crema di cavolfiore. Troppa. E in qualche modo la dovevo pur smaltire. Poi ho visto un uovo e un sacchetto di parmigiano reggiano grattugiato aperto e in scadenza. Unica botta di sapore? Una salsiccia congelata che ha svoltato il piatto.  In 20 minuti avevo preparato un piatto di passatelli buonissimo. I passatelli si preparano ad occhi chiusi e la salsiccia rosola nel tempo di un batter d’occhio. Non venite poi a dirmi che non faccio ricette fattibili e a prova di stacanovista.





Ingredienti:
  • 1 uovo;
  • 3 cucchiai di parmigiano;
  • 3 cucchiai di pane grattugiato;
  • 1 cucchiaio di farina;
  • 4 cucchiai di crema di cavolfiore giallo;
  • qualche cimetta di cavolfiore viola;
  • brodo vegetale;
  • 1 salsiccia;
  • 1 scalogno;
  • noce moscata;
  • sale e pepe;
Prepariamo i passatelli. In una ciotola rompete un uovo, aggiungete un pizzico di sale, una grattata di noce moscata (generosa se vi piace), il pane grattugiato e il parmigiano. Mescolate tutto con una forchetta fino a creare una palla di impasto. Avvolgete con la pellicola trasparente e riponete in frigorifero a riposare. Per la crema di cavolfiore, vi rimando QUI alla ricetta di qualche giorno fa. Ricordatevi che gli avanzi sono una fonte inesauribile di idee e possibilità. Mai buttare nulla.
Tagliate la salsiccia a bocconcini e in una padella antiaderente lasciate rosolare. Non aggiungete grassi come olio e burro. Il grasso della salsiccia la cuocerà da solo. Per non bruciare la padella, aggiungete uno scalogno grosso tagliato a metà e a testa in giù. Nel frattempo lo scalogno si ammorbidirà e cuocerà, e lo potrete poi utilizzare come decorazione. In pochissima acqua, lasciate sbollentare qualche cimetta di cavolfiore viola. Diventerà blu e sarà perfetto per la decorazione.
In una pentola preparate del brodo vegetale. Non dovendo berlo, potete utilizzare anche il brodo granulare. Con l’aiuto di uno schiaccia patate, preparate i passatelli. Schiacciate la vostra palla di impasto precedente mente preparata e tagliate i passatelli con un coltello. Tempo di cottura 40 secondi. Non appena vengono a galla sono pronti. Con una schiumarola scolateli e adagiateli su uno specchio di crema di cavolfiore. Decorate con i bocconcini di salsiccia e cavolfiore blu.

E' la canzone del momento. Ed è perfetta per alleviare il senso di colpa dopo essersi mangiato un piatto così calorico!


Megan Trainor - All about that bass

sabato 15 novembre 2014

Casarecce con crema di cavolfiore giallo

Tra le verdure di stagione abbiamo il cavolfiore. Si proprio lui. Il nemico del buon odore in cucina. Il più odiato dai bambini. Oggi vi do una ricetta versatile. La base è quella di un puree leggero di cavolfiore, che potrete utilizzare come base per la vostra carne. Consigliato con l'agnello o il maiale. Ma se lo insaporiamo leggermente con del peperoncino, dello scalogno e del burro, avrete una crema perfetta per un piatto di pasta se vogliamo molto casalingo. Molto "comfort food". Una coccola in una serata fredda.



Ingredienti:

  • 1 cavolfiore;
  • 50 gr di burro chiarificato;
  • 100 gr di ricotta fresca;
  • 1 peperoncino fresco;
  • 50 gr parmigiano reggiano 30 mesi;
  • 80 gr Caserecce Garofalo
  • acqua di cottura;
  • sale;
Lessate il cavolfiore in abbondante acqua salata, dove cuoceremo poi la pasta. Non utilizzate il solito cavolo bianco. Sbizzarritevi e utilizzate quello giallo o quello viola. Darete un colore diverso al vostro piatto. Un po' più vivace. Io ho utilizzato quello giallo. Una volta che il cavolo sarà completamente ammorbidito, scolatelo con una schiumarola, in modo da non dover buttare l'acqua. Nella stessa acqua lessate la vostra pasta preferita. Vi consiglio una pasta che raccolga bene la crema. Tipo fusilli o caserecce. 
Nel frattempo, lasciate rosolare uno scalogno tritato fine con del peperoncino fresco e 50 gr di burro chiarificato. Frullate il cavolo con un mestolo di acqua di cottura, la ricotta e il parmigiano fino ad ottenere una crema liscia. Avrete così ottenuto un puree di cavolfiore perfetto da accompagnare con la carne, Tenete solo la quantità che vi serve per la pasta e il resto mettetelo da parte per un'altra ricetta. 
Mantecate la vostra crema di cavolo con lo scalogno rosolato e il burro di cottura. 
Prima di scolare la pasta tenete un bicchiere di acqua di cottura. La pasta deve essere al dente.
Fatela saltare in padella con la vostra crema e l'acqua di cottura in modo che il condimento prenda bene. 

La sentivo l'altro giorno per radio e mi ero ripromesso di abbinarla al primo post "comfort food" che avrei fatto nel mese di,..Novembre


Giusy Ferreri - Novembre


lunedì 10 novembre 2014

Filetto di salmone all'arancia

E' uno dei miei piatti storici. Una volta lo preparavo con il salmone surgelato. Oggi solo salmone fresco. Cotto separatamente dalla sua salsa. Ma nessuno vi vieta di utilizzare per comodità quello del banco freezer. E' una ricetta semplicissima ma di estremo effetto. Tutti quelli che la hanno assaggiata mi hanno chiesto la ricetta e l'hanno riproposta in qualche cena, entusiasti dei complimenti ricevuti. Se vogliamo è anche una ricetta molto cheap, perchè il salmone è facilmente reperibile a basso costo, e non vi servirà nient'altro che un'arancia e uno scalogno.



Ingredienti per 2:

  • 2 filetti di salmone fresco;
  • 1 arancio;
  • 1 scalogno grande o due piccoli;
  • 5 cucchiaini di zucchero;
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico;
  • olio EVO;
  • sale;
Pelate la vostra arancia, cercando di ottenere solo la parte arancio della buccia. La parte bianca è leggermente amarognola. Una volta pelata completamente, tagliate le vostre striscette di buccia, in piccoli rettangolini. Usando il termine tecnico, a fiammifero. Tagliate lo scalogno a fettine sottili e in una casseruola, aggiungete un giro d'olio e lasciate soffriggere scalogno e buccia di arancia. Quando lo scalogno sarà bello imbiondito, sfumate con un cucchiaio di aceto balsamico. Aggiungete ora il succo di un'arancia e lo zucchero. Lasciate caramellare il tutto fino e spegnete quando il caramello di arancio sarà bello ambrato e ridotto. Aggiustate con un pizzico di sale. Tempo di questa operazione complessivamente di 15 minuti.
In una padella antiaderente sporcata di un filo d'olio, nel frattempo, disponete il salmone dalla parte della pelle e cuocete a fuoco medio. Lasciate cuocere per almeno 3 minuti (per un filetto alto almeno 6 cm) e girate il vostro filetto. Salata da entrambe i lati. La cottura deve essere uniforme da entrambe i lati. Il salmone deve rimanere lucido e leggermente crudo. Servite il filetto su di un letto di arance e scalogno caramellato e ricoprite con il caramello.

Finalmente posso abbinare questo artista ad un mio piatto. Il suo singolo di debutto è una bomba. Lui è australiano, bello e dannato, ma sopratutto bravissimo. Vi presento Dean Ray.


Dean Ray - Coming Back


domenica 9 novembre 2014

Succo di melagrana

E' uno dei protagonisti dell'autunno. E' il frutto più bello di questa stagione ed è pieno di proprietà benefiche. La melagrana. Da quando sono piccolo impazzisco per i suoi chicchi color rubino. Quel mix di acredine e dolcezza è perfetto. Inoltre è un'ottimo frutto da accompagnare alla carne e al pesce, semplicemente lasciandolo ridurre come una salsa. Il succo di melagrana è l'antiossidante per eccellenza. Molto più del thè verde e del vino rosso. Un solo bicchiere contiene quasi 3 volte la quantità di flavonoidi degli altri due. Ha effetti anticancerogeni, fornisce benefici cardiovascolari, aiuta chi ha problemi di menopausa ed è super light. Contiene infatti pochissime calorie.  Infine si dice che sia pure afrodisiaco. Meglio di così! Qualche settimana fa i miei genitori, che sanno quanto mi piaccia questo frutto, me ne hanno portate 5. Un po' acerbe, Ho deciso di farle maturare un po' e di spremerle. Così domani farò merenda in ufficio non con il solito triste thè della macchinetta, ma con questo nettare scarlatto.



Ingredienti per 400 ml di succo:

  • 5 melagrana;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
Fondamentale avere lo schiaccia patate con filtro a buchi strettissimi. Senza di questo il lavoro sarà impossibile. La melagrana è tanto buona quanto laboriosa in cucina. Infatti sgranarla può diventare un incubo. Vi svelo questo trucchetto. Tagliate in due la vostra mela e prendetene una metà alla volta. Capovolgetela su di un contenitore capiente e con il dorso di un cucchiaio cominciate a battere la buccia della mela. I grani si staccheranno da soli e vi basterà aprire leggermente la buccia con le mani per poter facilmente togliere anche gli ultimi semini. Pulite bene i chicchi dalle pellicine gialle del frutto. Prendete lo schiaccia patate e versate dentro 3 cucchiaiate di semi di melagrana. Schiacciate bene e otterrete così un succo già in parte filtrato di semi e impurità. Per ottenere un risultato ottimale, una volta schiacciati tutti i semi e raccolto tutto il succo, fatelo passare in un colino. Assaggiate di sapore e aggiustate di zucchero nel caso.

Dedico la ricetta a mio padre che va pazzo anche lui di questo succo e gli faccio l'in bocca al lupo per il concorso che ha domani. La canzone che abbino è una canzone di una cantante che non amo particolarmente, Ma ieri ne ho sentita una versione cover live molto bella e mi sono appassionato. Inoltre l'album si chiama RED come il mio succo.


Taylor Swift - Trouble

giovedì 6 novembre 2014

Duetto di capesante

Terza puntata di X Factor Italia. Questa sera prendo spunto proprio dalla musica per il titolo del mio post. Immaginatevi questo piatto come se fosse il duetto tra due pop star. Di base lo stesso genere musicale, lo stesso prodotto. Ma confezionato in modo diverso. Come una canzone di Beyonce e Lady Gaga, o Rhianna e Britney. Due cotture, due marinature diverse ma dello stesso alimento. Vi consiglio questo antipasto quando volete fare qualcosa di veloce e scenografico.




Ingredienti:
  • 2 capesante fresche;
  • 1 frutto di maracuja;
  • grani di pepe rosa;
  • 1 fettina di zenzero;
  • 1 lime;
  • finocchio selvatico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Come vi dicevo ad inizio post ci saranno due “cotture”; una capasanta dovrà essere grigliata mentre l’altra capasanta dovrà essere mangiata cruda. Quindi surgeliamo per 24 ore le capesante da mangiare crude e lasciamole decongelare lentamente in frigorifero. Una volta decongelata, dobbiamo marinarla. Spremete un lime. In un bicchierino appoggiate la capasanta cruda. Ricopritela di olio evo e successivamente di succo di lime. Quando fate una marinatura che prevede l’uso di olio e di succo di agrumi, versate sempre prima l’olio, perchè protegge la vostra carne e evita che il succo acre la cuocia. Aggiungete ora il finocchietto selvatico, il pepe rosa e la fettina di zenzero. Lasciate marinare per almeno 4-5 ore.
La seconda capasanta va grigliata in una padella antiaderente sporcata di olio e un pizzico di sale. Una volta che sarà bella caramellata da entrambi i lati, appoggiatela anch’essa in un bicchierino e ricopritela di una marinatura ottenuta sbattendo energicamente la polpa del maracuja con olio, sale e pepe.
Servitele con del pane croccante o della focaccia calda, in modo da poter fare la scarpetta poi con la marinatura avanzata.

La capasanta, così come il maracuja, il pepe rosa e lo zenzero sono tutti alimenti afrodisiaci. Richiamano subito al concetto di #foodporn. Ed è per questo che ho scelto un duetto un po’ erotico. O meglio “Sado&Maso”.



Rihanna feat Britney Spears - S&M

lunedì 3 novembre 2014

Spaghetti al pesto di peperoni, pane profumato e alici

Andare a pranzo nei postacci può tornarti utile. Tra le mete più ambite del nostro quotidiano pranzo tra colleghi c’è Rosso Pomodoro. Famoso per le sue pizze. Io non le amo particolarmente. Mi rimangono indigeste. Mentre apprezzo molto la fantasia che hanno nel preparare i primi. Da qualche mese in menù c’è un piatto che abbina i peperoni alla colatura di alici e alla mollica di pane. L’ho ordinato una sola volta e ho trovato il pesto troppo liquido e la colatura poco efficace. Ho deciso quindi di rivisitarlo e proporverlo. Consiglio. Non preparatelo con troppo anticipo. Va mangiato caldo e immediatamente, altrimenti il pesto di peperone tenderà a solidificare troppo:



Ingredienti per 4 persone;
  • 2 peperoni rossi;
  • 100 gr di formaggio caprino;
  • 50 gr di mandorle;
  • acqua di cottura;
  • 10 cucchiai di pane grattugiato;
  • Spezie secche varie;
  • 6-8 alici sott’olio;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;

Cominciamo con il preparare il pesto di peperoni. Tagliate i peperoni in due. Privateli dei semi e delle parti fibrose e disponeteli a pancia in su su di una teglia da forno. Lasciate cuocere per 30 minuti a 200 gradi. Quando la pelle del peperone sarà bella rugosa e leggermente bruciata, toglieteli dal forno e chiudeteli in un sacchetto di plastica da alimenti. In questo modo la pelle del peperone comincerà a staccarsi da sola. Quando si saranno raffreddati, toglieteli dal sacchetto e finite di spelarli. Il più è fatto. In un mixer, mescolate i peperoni, due o tre giri di olio e il caprino. Frullate il tutto fino ad ottenere una crema morbida. Aggiustate di sale e pepe.

Lessate la vostra pasta preferita in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una padella antiadertente, versate il pane grattuguiato e 4 cucchiai di olio. Sbriciolate nel pane  le spezie che avete in casa. Io ho utilizzato salvia, rosmarino, origano e prezzemoli secchi. Lasaciate abbrustolire leggermente il pane, che utilizzerete sulla pasta come se fosse parmigiano. Scaldate un cucchio di pesto per ogni commensale e sciogliete al suo interno le acciughe. Prima di scolare la pasta, tenete un bicchiere o due di acqua di cottura. Scolate la pasta leggermente al dente e tuffatela nel pesto. Mantecate con l’acqua di cottura, in modo che la pasta sia cremosa. Servite su uno specchio di pesto e decorate con la panure e il prezzemolo fresco.

Questa sera l'ultima puntata del programma più figo della televisione generalista italiana. Pechino Express. Uscite le mie preferite, le Cattive, non posso che tifare per quella cartola di Eva Grimaldi. La canzone che abbino è però di un componente di un'altra coppia. Quella dei Fratelli, prematuramente fatti fuori.


Clementino - Quando sono lontano

sabato 1 novembre 2014

Risotto alla barbabietola

Non siate banali e non cucinate solo la classica zucca questa sera di Halloween. Facciamo un risotto del terrore. Color sangue. Usiamo la nostra amica barbabietola rossa. La barbabietola donerà un colore rosso vivo al vostro risotto. Basterà aggiungerla a sedano, carote e cipolla quando preparate il brodo per cuocere il riso. Più la lascerete bollire, e più il brodo diventerà rosso. Meno la lasciate e più il risotto tenderà al fuxia. Molto glamour.



Ingredienti per 2:
  • 1 bicchiere di riso carnaroli;
  • 250 gr di barbabietola rossa già lessata;
  • sedano, carota, cipolla per il brodo;
  • 1 cipollotto;
  • 250 gr di gorgonzola;
  • sale e pepe;
Preparate il vostro brodo semplicemente con sedano, carota e cipolla o aggiungendo un cucchiaino di brodo granulare vegetale. Aggiungete subito 2 fette di barbabietola precotta dell'altezza di 2 cm. Il vantaggio di lasciare le fette spesse e grosse rispetto a tagliare la barbabietola a cubetti, è che potrete toglierla facilmente in caso il brodo diventasse troppo saporito. Non appena prende bollore spegnete il vostro brodo.
Prendete il resto della barbabietola e frullatela con il cipollotto in un mixer. Aggiungete un filo d'olio e fare rosolare il tutto in una padella antiaderente. Così avrete fatto un fondo più saporito per il vostro risotto. Aggiungete il riso e lasciate tostare per almeno 5 minuti. Quando fare rosolare solo la cipolla, i tempi di tostatura sono minori. In questo caso ci vogliono 5 minuti per contrastare l'umidità della rapa e far in modo che il riso si tosti comunque.
Cominciate ora ad aggiungere il brodo poco alla volta. Una volta ultimata la cottura, a fuoco spento, aggiungete un mezzo colino di brodo e il gorgonzola a cubetti. Mescolate fino a completo scioglimento del formaggio e il vostro risotto sarà mantecato perfettamente. Per decorare, aggiungete semi verdi o foglioline di dragoncello.

Questa canzone mi fa sempre venire in mente immagini scure e barocche. E' una classica rock ballad anni '80 perfetta per ricreare il tipico clima Hallowiniano.

Shakespeare's Sister - Stay with me

lunedì 27 ottobre 2014

Vellutata di zucca e ricotta con bruciatini di pancetta

Ricetta da mal di denti. La scorsa settimana mi sono trovato a combattere con la mia maturità e il mio amato dente del giudizio. Che non si limita a crescere come un dente normale. Ma ha ben pensato di uscire poco alla volta, prolungando così la sofferenza. E dopo un pranzo a base di gelato, una cena liquida è quello che ci vuole. Per fortuna è Ottobre è la zucca spopola nei supermercati.




Ingredienti:
  • 300 gr di zucca a vostro piacimento; (io ho utilizzato la mantovana)
  • 100 gr ricotta fresca;
  • 1 fetta di pancetta affumicata;
  • 2 cucchiai di semi di zucca;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Tagliate a cubotti la zucca e lasciatela bollire per almeno 20 minuti in poca acqua salata. Sarà sufficiente una quantità di acqua pari a coprire la zucca. Una volta lessata, scolatela con una schiumarola, versatela in un frullatore ad immersione e tenete da parte l’acqua. Aggiungete ora la ricotta e cominciate a frullare. Aggiungete poco alla volta l’acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata. In una padella antiaderente sporcata di olio, fate rosolare la pancetta a cubetti e fate tostare i semi di zucca. Servite la vostra crema con una manciata di bruciatini e semi per dare croccantezza e fate una quenelle di ricotta per dare un contrastante senso di freschezza al piatto.

Non mi è venuta in mente nessuna canzone che parlasse di mal di denti, allora ho preso spunto dalla parola “giudizio”. E questo è un gran pezzo di cantautorato italiano. Lui si è un po’ perso negli anni, ma nel 2002 dominava la scena. 


Samuele Bersani - Giudizi universali

giovedì 23 ottobre 2014

Filetto al tartufo nero di Acqualagna

Prima serata live di X Factor Italia. Il cast di quest’anno è più simile al carrozzone di Renato Zero che ad un gruppo di artisti emergenti. Ma ce lo faremo piacere comunque. Anche perchè questo c’è e questo ci tocca. Per cui ricettina veloce da 10 minuti così da non perdere tempo. E chi ha detto che le ricette veloci non sono ricette raffinate o di classe? Vi basta prendere un bel pezzo di filetto e una crema di tartufo nero  e avrete realizzato un piatto da steak house stellata. La crema non è la classica centrifuga di funghi e tartufi vecchi che trovate al supermercato. Ma è una primizia fatta a mano da un amico di mio padre che vive nella patria del tartufo bianco. Acqualagna. Un piccolo paese vicino Urbino, dove in questo periodo c’è proprio la sagra del re del bosco.



Ingredienti:
  • filetto di vitello;
  • crema di tartufo di qualità;
  • burro quanto basta;
  • misticanza mista;
Tagliate una bella noce di burro e lasciatela sciogliere a fuoco lento in una padella. Quando la padella sarà bella calda e il burro praticamente sciolto, aggiungete la carne e cominciate a rosolarla su di un lato. Aggiungete altro burro, per fare in modo che non bruci. Inclinate la padella e con un cucchiaio raccogliete il burro fuso e versatelo sulla carne. Quando il primo lato sarà ben rosolato, ripetete il procedimento sull’altro lato. Toccate sempre la carne per capire il grado di cottura. State molto attenti a non cuocere troppo la carne, che vi ricordo, deve rimanere rosata al suo interno. Per asciugare i succhi del filetto e per non ritrovarvi ad avere un pezzo di carne grondante sul piatto, date una passata in forno a 200° alla carne. Non più di 5 minuti. Servite il vostro vitello con una leggera cucchiaiata di tartufo e insalatina fresca.

Ho citato la canzone ad inizio post e non posso che abbinarla a questo piatto. Un omaggio a Renatone nazionale, nonostante io non sia un sorcino.

Renato Zero - Il carrozzone

sabato 18 ottobre 2014

Il giardino del coniglio

L'altra sera, preso dallo sconforto da troppi carboidrati assunti in pochi giorni, ho deciso di sbizzarrirmi con l'acquisto di diversi tipi di carne, che chiaramente vi proporrò nelle prossime pubblicazioni. Per primo vi presento il signor coniglio. Un coniglio saltato in padella e ben rosolato accompagnato da una fantasia di verdure colorate. Riportiamo il nostro amico orecchione tra le sue amate verdurine. Il tipo di ortaggi da utilizzare è a vostra discrezione. Io ho optato per verdure di stagione.



Ingredienti per 2:

  • 500 gr di coniglio;
  • 1/4 di zucca mantovana;
  • 2 melanzane di tipo perlina;
  • 1/4 di broccolo;
  • 1/4 di cavolfiore;
  • 1 patata viola;
  • 2 cipollotti;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Cominciamo con le verdure, Lavate bene gli ortaggi e puliteli dei piccioli e dei gambi. Talgliate la zucca a cubi, le patate a fette, e i broccoli e cavolo a rosette, tenendo solo il fiore. La melanzana lasciatela interna e del cipollotto eliminate solo i gambi più estremi. Sbollentate la zucca e le patate a fettine in poca acqua salata.  Una volta sbollentate le verdure più dure, fate sbianchire anche il cavolfiore e lessate il broccolo.
Unite tutte le verdure lessate e il cipollotto su di una placca forno. Irrorate di olio EVO, salate e pepate. Lasciare cuocere in forno per una ventina di minuti a 180 gradi.
Nel frattempo, in una padella antiaderente, lasciate rosolare il coniglio con uno spicchio di aglio e due giri di olio. Quando sarà bello dorato, spegnete il fuoco, lasciare riposare qualche minuto e servitelo in un bel piatto ampio con le sue verdure croccanti.

Che altra canzone potrei abbinare se non questo capolavoro degli anni '60?

Jefferson Airplane - White Rabbit

martedì 14 ottobre 2014

Crema di broccoli e vongole

L'altra sera a cena, chiacchierando di ricette con la mia amica Boldrini, ho imparato una nuova versione per fare gli spaghetti alle vongole. Aggiungendo delle roselline di broccolo. Volevo proporvelo nel blog, ma nelle ultime settimane ho pubblicato troppa pasta, per cui ho rivisitato la ricetta e ho fatto una crema.
Fondamentale come per gli spaghetti, è l'acqua delle vongole, che vi servirà per insaporire al massimo la vostra vellutata.



Ingredienti per due porzioni:
  • 1 broccolo;
  • 400-500 gr di vongole;
  • 6 cubetti di ghiaccio;
  • un mazzetto di prezzemolo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • una fetta di pane;
  • sale e pepe;
Pulite il broccolo e tenete solo le rosette. Lessatele in acqua salata. Non importa che rimangano interi. Dobbiamo poi frullarlo.
Spurgate bene le vongole in abbondante acqua fredda e sale grosso. Sfregatele tra loro con il sale e risciacquate bene almeno 4 volte. In una padella antiaderente, lasciate scaldare uno spicchio di aglio con un filo d'olio e poi aggiungete le vongole e il prezzemolo. Coprite con un coperchio e lasciate aprire le vongole a fuoco medio. Una volta che si saranno bene aperte , toglietele dalla padella e tenete il loro liquido. 
Una volta che il broccolo sarà lessato. scolatelo e mettetelo in un mixer ad immersione. Aggiungete il ghiaccio e frullate. Il ghiaccio aiuterà a creare uno shock termico che manterrà bello accesso il verde del broccolo. Aggiungete ora l'acqua delle vongole e continuate a frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata. Tenete 4 vongole per decorazione e le altre privatele del carapace. Mescolate le vongole nella zuppa. Quando la verserete nel piatto tenderanno a scendere e non si vedranno. Quando prenderete la zuppa con il cucchiaio troverete la sorpresa. Se volete potete aggiungere qualche crostino per dare croccantezza, fatto solo con una fetta di pane tagliata a dadini leggermente oliata e salata.

Visto che la ricetta in origine doveva essere un'altra e visto che c'è stato un cambiamento, la canzone che abbino oggi si chiama Changing ed di un nuovo gruppo emergente elettronico, che ospita la grande classe e voce della mitica Paloma Faith.

Sigma ft. Paloma Faith - Changing

martedì 7 ottobre 2014

Sformato di alici

Questa estate, durante l’ultima festa dell’unità a Bologna, sono andato a mangiare al ristorante siciliano “I 100 passi”. Un’ottima proposta di piatti tipici dove tra tutti sovrastano le sarde alla beccafico e lo sformato di alici. Non potevo non proporvelo. Chiaramente la ricetta è una mia rivisitazione basata sul gusto e sul profumo che ho sentito in quell’occasione. Ma il risultato è eccellente. Fidatevi di Ziggy.



Ingredienti:

  • 200 gr di alici eviscerate;
  • 80 gr di pomodorini ciliegino secchi sott’olio;
  • 10 capperi dissalati;
  • finocchio selvatico fresco;
  • pane grattugiato;
  • prezzemolo fresco;
  • pepe nero macinato;
  • olio EVO;
Pulire le alici sotto un filo di acqua corrente fredda. Privarle della loro lisca, semplicemente afferrando la coda e tirando in senso contrario. Aprite le alici in due e asciugatele un po’ con carta assorbente. In una piccola pirofila da forno, sporcata con un filo d’olio, adagiate un primo strato di pane grattugiato. Io ho utilizzato un mix di piadine e grissini vecchi frullati. Questo ha permesso di dare una croccantezza e un sapore diverso dal classico pane. Disponete ora un primo strato di alici, pomodorini secchi, capperi e qualche foglia di prezzemolo e finocchio selvatico. Se non trovare dei pomodorini secchi sott’olio, potete anche fare dei pomodorini confit al forno, semplicemente infornando i pomodorini tagliati a metà e spolverati di zucchero e aceto balsamico. Ricoprite nuovamente le alici con il pane grattugiato e ripetete il procedimento fino a terminare gli ingredienti. Infornate a 200° preriscaldato per 15 minuti fino a gratinare bene.

L’altro giorno ho riascoltato questa canzone. Non vedevo l’ora di pubblicare un post per poterla abbinare. Lui è il più grande cantante Australiano. Un mito assoluto. La canzone è un capolavoro. Festeggiamo il primo anno di blog con una perla della musica.

Nick Cave - Into my arms

venerdì 3 ottobre 2014

Rustici di sfoglia

Chiudiamo questa settimana lavorativa così come l'abbiamo cominciata. In ufficio finalmente è tornata la mia amica Bignami!!! E Ziggy che le è molto affezionata, non poteva prescindere da preparare qualche cosa. Di solito in ufficio si portano dolci...facili e comodi da trasportare...accontentano tutti. Io sono partito con la volontà di fare delle pizzette, poi la mia pigrizia proverbiale del week end, mi ha fatto optare per la pasta sfoglia. Ho preparato due tipi di rustici. Uno vegetariano con feta e pomodori e uno con la pancetta e il groviera. Il procedimento è semplicissimo. Ci vuole solo un po' di pazienza e a seconda del numero di rustici, un po' di tempo. Vi consiglio di comprare la pasta sfoglia rettangolare e non la tonda, in modo da minimizzare gli scarti.




Ingredienti per rustici per 20 persone:

  • 7 rotoli di pasta sfoglia;
  • 100 gr di pancetta affumicata a cubetti;
  • 100 gr di groviera;
  • 7 pomodori piccadilly;
  • 100 gr di feta;
  • timo fresco;
  • semi di papavero;
  • 1 uovo;
Tagliate a cubetti la groviera e la feta. La dimensione dei cubetti deve essere simile a quella della pancetta. Tagliate ora i pomodori e lasciateli scolare per disidratarli un po'. Preparate una sorta di linea per organizzarvi e velocizzare il lavoro. Mettete nelle ciotole la pancetta, i pomodori, la feta e la groviera. A parte tenete dei semi di papavero e del timo fresco. Sbattete un uovo intero in un bicchiere e tenetelo da parte. Lo useremo per spennellare i rustici con la pancetta prima di infornarli.
Per i rustici alla pancetta e groviera, ritagliate dei tondi di sfoglia con uno stampo. Farcite ogni disco con 2-3 cubetti di groviera e 1-2 cubetti di pancetta. Chiudete con un altro disco di pasta sfoglia. Sigillate bene e spennellate con l'uovo. Spolverate di semi di papavero e infornate.
Per i rustici vegetariani, ripetete lo stesso procedimento. Quindi ricavate dei dischi di pasta sfoglia con uno stampo, farcite con un dadino di pomodoro e uno di feta, due foglioline di timo fresco e chiudete su se stesso il disco di pasta, come a formare una sorta di raviolo cinese. Questi non vanno spennellati di uovo ma subito infornati, Infornate per 15 minuti a 200° in forno ventilato. I ritagli di pasta possono essere uniti tra di loro, e aggiungendo un po' di farina, stesi nuovamente e utilizzati per fare altri rustici.



La canzone la sceglie chiaramente Miriam! Che sceglie pure una canzone molto bella tra le mie preferite. Bentornata amica mia!


Max Gazzè - Il solito sesso

mercoledì 1 ottobre 2014

Spaghetti alle vongole

Uno dei miei piatti preferiti. Ogni tanto, quando mi viene nostalgia di estate, lo preparo. É una di quelle ricette sacre per me. C’è solo un modo per farli. Senza se e senza ma. Lo spaghetto deve rimanere viscoso, la vongola non deve cuocere troppo, il prezzemolo deve essere leggero e il piatto deve avere il profumo di peperoncino fresco. L’ultima volta che ho avuto la “disgrazia” di mangiarlo al ristorante, lo chef aveva ben pensato di aggiungere al condimento, un cucchiaio di purea di fave, per dare cremosità, giustificandomelo come un’ottima alternativa alla farina. Si...immagino lo stupore delle vostre facce. La farina negli spaghetti alle vongole? Ma siamo pazzi? La cremosità è data solo ed esclusivamente dall’acqua di cottura. Dalla risottatura della pasta nel mxi di acqua delle vongole e acqua di cottura. Se non sapete risottare la pasta, non preparate mai gli spaghetti alle vongole e gli spaghetti aglio, olio e peperoncino.



Ingredienti per un piatto:

  • 10 vongole veraci;
  • acqua di cottura;
  • 4 gambi di prezzemolo;
  • 80 gr di spaghetti  n° 8;
  • 1 peperoncino fresco;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
Cominciamo con lo spurgare le vongole. Mettetele in una ciotola con abbondante acqua fredda e sale grosso. Sfregate bene le vongole con il sale e lavatele bene sono acqua corrente. Ripetete il procedimento almeno 5 volte. Scolate e lasciatele asciugare un po’. In una padella, lasciate rosolare 1 spicchio di aglio con un filo di olio. Aggiungete le vongole, i gambi del prezzemolo e chiudete con un coperchio. Non appena le vongole si saranno aperte, spegnete il fuoco e togliete le vongole dalla padella, tenendo l’acqua che hanno rilasciato nella padella. Questo brodino è fondamentale per dare sapore al vostro piatto. Portate ad ebollizione abbondante acqua leggermente salata e cuoceteci dentro gli spaghetti. Non appena si piegheranno dentro l’acqua, scolateli, tenendo da parte almeno due tazze di acqua di cottura. Contate almeno 3-4 minuti prima di fare questa operazione. Versate gli spaghetti nella padella con l’acqua delle vongole e cominciate a risottare la pasta. Il procedimento è lo stesso di un risotto. Cuocerete gli spaghetti aggiungendo poco alla volta l’acqua di cottura. In questo modo, l’amido che verrà rilasciato dalla pasta, donerà viscosità al piatto e gli spaghetti si impregneranno di tutto il sapore delle vongole. A cottura ultimata aggiungete le vongole e il peperoncino fresco. Da servire con un calice di Grechetto gelato.

Ieri sera ho preparato questo piatto a Valentina e Cristina, la mia ex capa e la mia collega più dissociata (e per questo adoro). Vista la serata all'insegna di gossip e pettegolezzi, la canzone che voglio abbinare e proprio dei GOSSIP e della loro leader Beth Ditto.

The Gossip - Heavy Cross


giovedì 25 settembre 2014

Lasagnetta da 10 minuti

Seconda puntata di audizioni ad X Factor. E certo questa sera non possiamo perdere tempo. vi propongo allora questa ricetta.Un’ottima idea per una cenetta last minute che non rinuncia al gusto e all’originalità. Servono pochi ingredienti, scelti con cura, e pochi minuti. In un baleno avrete la vostra lasagna a gratinarsi in forno. La cosa bella di questa ricetta è che non dovrete precuocere nulla. Non vi serviranno ciotole, padelle, fornelli. Solo un tagliere e un coltello!




Ingredienti per una cocotte:

  • 3 fogli di pasta fresca ;
  • 1 piccolo ceppo di radicchio trevigiano;
  • 50 gr di Camambert;
  • 50 gr di Roquefort Papillon;
  • 4 fette di speck;
  • fiocchi di burro q.b.;
Prendete i fogli di pasta fresca e con un coppapasta tagliateli in forma circolare. Prendete una cocotte e sporcatela sul fondo di burro. Adagiate il primo strato di pasta e alternate qualche pezzetto di camambert, qualche pezzetto di roquefort, una fettina di speck e qualche pezzetto di radicchio semplicemente lavato e privato delle coste più dure. Volendo le foglie le potete spezzettare anche a mano. Ma con il coltello ci metterete un attimo. Il radicchio non va spadellato. L’acqua che rilascerà durante la cottura in forno aiuterà a cuocere la lasagnetta. Infornate a 200° in forno già caldo e cuocete per  15 minuti a forno statico. Altri 5 minuti di cottura a forno ventilato e il gioco è fatto. Lasciate raffreddare un po’ per compattare il tutto prima di servirla. In mezz’ora massimo, avrete una lasagnetta di tutto rispetto. Se volete preparare pià di una cocotte, potete anche surgelarle da crude.

La canzone da abbinare è perfetta perchè richiama al tempo che scorre veloce...e se il tempo corre..noi dobbiamo anticiparlo (difficile) e adeguarci...e stavolta ci adeguiamo quasi fino ad anticiparlo


Muse - Time is running out

martedì 23 settembre 2014

Pasta con pomodori al forno

Una bella ricettina tradizionale pugliese! Ormai sono un estimatore di questa cucina. L'ho sentita una volta nominare da Vladimir Luxuria...non ricordo se all'Isola dei Famosi in preda ad un delirio di fame! Ma oggi ho visto dei bei San Marzano al supermercato, mi è venuta in mente, ed eccola qua. Ho controllato su internet per capire se esiste una ricetta classica, ma molte di quelle che ho letto riportano ingredienti e cotture diverse. Quindi ho pensato di farla come sarebbe piaciuta a me. E poi, come tutte le altre mie ricette, questa è la versione Ziggyinthekitchen.



Ingredienti per 2 persone:

  • 6 pomodori San Marzano maturi;
  • 3 cucchiai di pane grattugiato;
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • origano fresco;
  • 1 spicchio di aglio;
  • basilico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Lavate i pomodori e privateli del picciolo. Tagliateli a metà sul lato lungo e ancora a metà sul lato corto, in modo da ottenere 6 pezzetti per ogni pomodoro. Disponeteli su una placca da forno con della carta, irrorateli con olio EVO e aggiungete uno spicchio di aglio schiacciato, delle foglioline di origano fresco e delle foglie di basilico. Spolverizzate con il pane grattugiato e il parmigiano. Infine salate e pepate. Infornate per 45 minuti in forno preriscaldato a 200°. Devono leggermente dorare in superficie. Lessate la pasta che preferite e scolatela al dente. Condite la pasta con i pomodori direttamente dentro la placca del forno, così da raccogliere tutti i profumi dei pomodori. Volendo potete spolverizzare nuovamente il tutto con pane e parmigiano grattugiati e infornare per gratinare il tutto.

La canzone che abbino è di Conchita Wurst, una cantante austriaca che ha vinto l'Eurovision Contest quest'anno. Le somiglianze con la nostra Luxuria sono parecchie. Ma anche con questa ricetta che è un po' trans. Questo mix tra primo piatto e contorno...E si scoprì che la transessualità vive nella tradizione pugliese!

Conchita Wurst - Rise like a phoenix

giovedì 18 settembre 2014

Carbonara di pesce

Prima puntata di X Factor 8 questa sera. Ci serve un piatto carico e veloce. Io amo la carbonara. Mi piace quella cremina d’uovo irresistibile. La preparo classica, con le zucchine, con la frutta secca e anche con il pesce. Per quest’ultima, preparo un ragù molto grossolano con pesce fresco e gamberi e aggiungo un pizzico di scorza di limone grattugiato. La preparazione è molto veloce ma ci vuole qualche accortezza per renderla perfetta. Invece di utilizzare gli spaghetti normali, questa volta ho cucinato i troccoli, che sono una pasta tipica del Gargano, molto simili a degli spaghetti alla chitarra



Ingredienti per 4:
  • 200 gr di tonno fresco;
  • 200 gr di smeriglio fresco;
  • 200 gr di rana pescatrice fresca;
  • 4 gamberoni argentini;
  • 3 uova;
  • prezzemolo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • 1 goccia di latte;
  • sale e pepe nero;
Pulite bene il vostro pesce dalla buccia, cartilagine ed eventuali spine. Tagliate tutto a dadini grossolani e non troppo piccoli. La consistenza dei vari pesci deve sentirsi ed essere apprezzata. In una padella antiaderente, con un fondo di soffritto di aglio e prezzemolo, fate saltare 2-3 minuti il pesce. Aggiungete, a fine cottura e a fuoco basso, i gamberoni sgusciati. Privateli della testa e schiacciatela all’interno della padella per rilasciare tutto il suo sapore. Spegnete il fuoco dopo altri 2 minuti.
Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, sbattete 2 uova intere ed un tuorlo con del sale e del pepe nero. Aggiungete giusto una goccia di latte e sbattete energicamente. Quando la pasta sarà al dente, scolate e versate velocemente sull’uovo, in modo che il calore della pasta cuocia leggermente l’uovo e diventi una cremina. Decorate il piatto con la coda del vostro gamberone, la sua testa, i bocconcini di pesce e abbondante crema d’uovo.


E come può non essere un “giorno di sole” con un piatto così...ti risveglia tutti i sensi e ti appaga al 100%. I troccoli poi sono perfetti per la carbonara! Consigliatissimi! Onore alla vincitrice della sesta edizione.

Chiara - Un giorno di sole

mercoledì 17 settembre 2014

Involtini di lonza e cavolo cappuccio

La lonza è una carne che ho sempre sottovalutato. Un po’ come la carne di maiale in genere. Troppo grassa. Non si può mangiare cruda. Troppo anemica. Però è molto economica. Riesci a preparare un sacco di piatti con pochi euro. Basta aggiungere qualcosa che aggiunga sprint e sapore al piatto. La lonza in particolare è un taglio molto versatile perché comunemente lo si trova affettato o in pezzi comodissimi per arrosti. Inoltre è magrissima. Ho pensato di utilizzarla per fare degli involtini, così da renderla più interessante aggiungendo del cavolo rosso e del formaggio
.


Ingredienti per 6 involtini:
  • 6 fette di lonza di maiale;
  • 6 fettine sottili  di formaggio tipo caciotta/scamorza;
  • 100 gr di cavolo rosso;
  • Uva passa;
  • Origano fresco;
  • Timo fresco;
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico;
  • Olio EVO;
  • Sale e pepe;
Tagliate il cavolo rosso a julienne. In una casseruola, lasciate scaldare dell’olio e evo e saltate il vostro cavolo rosso per al massimo 10 minuti. A metà cottura aggiungete l’aceto e l’uva passa. Il cavolo deve rimanere croccante per contrastare la morbidezza della carne.  Componete l’involtino adagiando sulla fetta di lonza del formaggio e un pizzico del vostro cavolo. Chiudete con uno stuzzicadenti, e in una padella antiaderente sporcata di olio, fate rosolare i vostri involtini. Se dovesse uscire del formaggio, non vi preoccupate perché si caramellerà e renderà ancora più saporito il piatto. Con il cavolo avanzato, create un letto nel piatto per i vostri involtini. Decorate e profumate il piatto con fiori di origano fresco e foglioline di timo.

Altra canzone nuovissima questa sera. Ho riscoperto la mia passione come talent scout. Lei è fortissima. Non ha vinto X Factor UK e ancora non me ne capacito, ma ha comunque trovato il modo per distinguersi.

Ella Handerson - Glow



lunedì 15 settembre 2014

Tartare di salmone e fichi d’India

Altra ricetta ispirata dai prodotti tipici del Gargano. In puglia i fichi crescono un po’ dappertutto. Ho visto piante di fico crescere anche al contrario su pareti rocciose e crescere a testa in giù nel vuoto. E’ facilissimo trovare sia piante di fico classico che il più caratteristico fico d’india. Questi piccoli frutti insidiosi per le loro spine, sono completamente diversi dal fico classico. Sono molto più tosti e con una polpa ricca di semi. Il fico d’India è anche variegato nelle sue colorazioni: fuxia, giallo, arancio e verde. Il sapore del fico d’india secondo me è leggermente più terroso e meno dolce rispetto il classico, ma comunque molto buono.  Una sera, ospite della mia amica Irene, ho proposto un antipastino con questo frutto e del salmone. Molto buono. Attenzione al dosaggio del sale e all’acidità del piatto. La dolcezza del salmone e dei fichi va equilibrata bene.




Ingredienti:
  • 2 fichi d’india: uno fuxia e uno arancio;
  • 150 gr salmone fresco precedentemente abbattuto e decongelato;
  • Olio EVO;
  • Qualche goccia di succo di lime;
  • Sale e pepe;
Private i fichi della loro buccia. Attenzione alle fastidiossime piccole spine. Potreste ritrovarvi come me, ad avere delle spine impercettibili in tutte le mani, a giorni di distanza dalla preparazione. Una volta sbucciati, tagliateli a cubetti o piccoli pezzi. In una scodella, conditeli con del sale, del pepe, il succo di lime e l’olio EVO.
Tagliate anche il salmone a cubetti e marinatelo leggermente con del succo di lime e del pepe. Impiattate creando un primo strato con il fico fuxia,  un secondo strato con il salmone e finite con il fico arancio. Decorate con foglioline di basilico e menta.

Visto che la mia amica Irene non è stata utile nella scelta del pezzo...le faccio un dispetto e le abbino una canzone trash!


Immanuel Casto feat Romina Falconi - Eyeliner

giovedì 11 settembre 2014

Alici marinate al lime, pepe rosa e basilico

Le alici. Quanto amo questi piccoli pescetti. Mi piacciono sott’olio..sotto sale...crude...cotte al forno...e sopratutto marinate. Basta aggiungere una spezia, un frutto, qualche verdurina e il gioco è fatto. Riempirete presto la vostra dispensa di barattolini colorati. La marinatura che vi propongo oggi è un po’ particolare ma mi ha dato molte soddisfazioni. Ho utilizzato il lime al posto del limone per evitare che l’alice diventasse troppo acida ed aspra, ma anche per evitare che si “cuocesse” troppo. Ho evitato completamente l’uso dell’aceto, di cui non sono un grande fan, e non ho esagerato con l’olio. Questo perchè non dovevo farle conservare a lungo e le avrei utilizzare nel breve periodo.



Ingredienti:
400 gr di alici eviscerate;
3 lime;
½ bicchiere di olio EVO;
3 cucchiai di pepe rosa in grani;
15 foglie di menta;
1 cipollotto rosso;
qualche cristallo di sale grosso rosa;

Prendete una alice alla volta. Se siete fortunati troverete le alici già eviscerate e senza testa. In caso contrario, con una forbice, tagliate la pancia della vostra alice sul lungo e la testa. Aiutandovi con il dito evisceratela. Prendete la spina a partire dall’attaccatura della testa e tirate lungo tutto il corpo del pesciolino. Verrà via facilmente. Lavate bene e asciugate. E’ una operazione un po’ lunga e noiosa ma fidatevi che poi avrete la vostra ricompensa. Una volta pulite e lavate tutte le alici, prendete una teglia larga e con un po’ di bordo. Un grosso contenitore di vetro  per alimenti sarà perfetto. Cominciate a fare degli strati alternando le alici ben distese, il cipollotto tritato finemente, i grani di pepe, le foglioline di menta, l’olio EVO, i cristalli di sale e il succo di lime. Lasciate riposare almeno 2-3 ore per la marinatura.

Potete servirle come antipasto accompagnate da una insalatina dolce come valeriana e da della focaccia ligure. O semplicemente fate dei piccoli barattoli e regalatele ai vostri amici.

Oggi non abbino in maniera ragionata. Ma solo perchè questa è la canzone che ho cantato tutto il giorno. MI piace un sacco!! Bravo Calvin...il prossimo duetto lo fai con me?


Calvin Harris fest. John Newman - Blame


lunedì 8 settembre 2014

Fiori di zucca alla bottarga di tonno

E siamo stati anche ad Ibiza...Ora possiamo dire che le vacanze sono finite!Torniamo a cucinare a manetta. Oggi ho cucinato due cose diverse, ma ve ne propongo intanto solo una, che ho imparato ieri sera in TV. Fiori di zucca fritti ripieni di ricotta e bottarga. Semplicissimo e molto gustoso. Una alternativa ai classici fiori con mozzarella e acciuga.



Ingredienti:

  • 6 fiori di zucca;
  • 200 gr di ricotta fresca Pettinicchio;
  • 15 gr di bottarga di tonno..
  • pepe misto in polvere;
  • farina;
  • acqua frizzante da congelatore;
  • 1 uovo;
  • olio Friol per friggere;
Pulite i vostri fiori. Potete togliere il pistillo all'interno. Così facendo lascerete più spazio per la ricotta. Tenete la zucchina a cui sono legati i fiori. Ci farete una pasta con la ricotta e la bottarga avanzati.  Prendete la ricotta e versatela in una piccola ciotola. Spolverate con del pepe misto macinato e con la bottarga in polvere o grattugiata. Mescolate bene il tutto. Non aggiungete sale perchè la bottarga apporterà tutta la sapidità necessaria. Aprite leggermente il fiore e con un cucchiaino riempitelo della con la farcia. Non riempite molto perchè altrimenti fareste difficoltà a chiuderli e successivamente friggerli. Avvitate leggermente i petali senza romperli per sigillare i vostri fiori. Prima di preparare la pastella, mettiamo l'olio per friggere sul fuoco a fiamma media.
Per la pastella, unite un uovo a 100 gr di farina. Mescolate bene con una frusta e aggiungete piano piano l'acqua frizzante fino ad ottenere la consistenza desiderata. Io aggiungo anche un pizzico di lievito per torte salate per rendere il fritto più fragrante. Con qualche goccia di pastella testate se l'olio è caldo abbastanza e appena friggerà, buttare due o tre fiori alla volta. Non friggete per più di due minuti e salate solo prima di servire per evitare che si ammorbidisca tutto.

La canzone che abbino è un omaggio al mio viaggio ad Ibiza e ad i miei compagni. Just do it. 

Calvin Harris - Summer
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