mercoledì 29 gennaio 2014

Agnello casce e ova

Quanto mi piacciono i piatti della tradizione. Anche se non sono della mia tradizione, raccontano sempre qualche cosa di fantastico. Sono le radici su cui si basano le nostre famiglie e le nostra amicizie. Come sapete ho avuto l'onore e il piacere di vivere per ben 7 lunghi anni insieme a tanti ragazzi abruzzesi. L'abruzzo è una delle regioni più belle e ricche in termini di cucina. Non molto tempo fa ho scoperto questo modo di cucinare l'agnello. La ricetta è quella di Liliana, la mamma delle mie amiche Otta e Chiara! Non potendo pretendere di andare a cena tutte le volte che voglio a casa di Ottavia, ho deciso di armarmi di tutti gli ingredienti e prepararlo da me.


Ingredienti per 2 persone:

  • 400 gr di agnello disossato;
  • 1 uovo intero;
  • 1 tuorlo;
  • la scorza di un limone;
  • 40 gr pecorino abruzzese grattugiato;
  • succo di 1/4 di limone;
  • 2 spicchi di aglio rosso;
  • olio EVO;
  • rosmarino;
  • sale e pepe.
Cominciamo con il lavorare la carne. Per l'agnello, prendete un cosciotto, disossatelo e tagliatelo a cubetti. Se non trovate un cosciotto, andrà bene anche un'altra parte dell'agnello. L'importante è ottenere dei bocconcini disossati. Al posto dell'agnello potete utilizzare un capretto da latte. Una volta ottenuti i cubotti di carne, marinateli con un filo d'olio EVO, sale, pepe e rosmarino. Lasciate riposare un'oretta in frigorifero. Sbattete l'uovo e il tuorlo con del sale, il succo di limone, la scorza del limone grattugiata e il pecorino. Rosolate l'aglio non sbucciato e schiacciato in una padella antiaderente con un filo d'olio. Una volta rosolato l'aglio, aggiungete la carne. L'agnello, a differenza di quanto si crede, va cotto poco. Al suo interno deve rimanere rosato. Così rimane morbido e molto più piacevole. Quando sarà colorato su tutti i lati, l'agnello sarà cotto. Per vedere se avete cotto bene la carne e non è rimasta sanguinolenta, basterà premere su un cubotto. Se esce del sangue, allora continuate la cottura. Indicativamente per cubotti da 2-3 cm, vi basteranno 5-8 minuti di cottura a fuoco vivo. Quando la carne sarà cotta, toglietela dal fuoco e aggiungete il sughetto di uovo. Il calore della carne tenderà a far cuocere l'uovo e addensarlo. Se non dovesse succedere, rimettete la padella sul fuoco dolce. Quando l'uovo avrà creato una cremina, servite il vostro piatto, decorandolo solo di rosmarino. Il sapore dell'uovo si sposa perfettamente con quello del pecorino e del seltz di limone. Così l'odore incisivo dell'agnello sarà mascherato e il piatto profumatissimo.

Alla ricetta vorrei abbinare una canzone da dedicare alle mie due amiche che mi hanno regalato la ricetta. Purtroppo io e Otta abbiamo gusti musicali molto diversi. Mentre con Chiara qualche cosa ogni tanto ne viene fuori. Questa canzone me l'ha fatta scoprire lei ed è quasi un anno che è in rotazione nella mia playlist. 

Editors - Papillon

giovedì 23 gennaio 2014

Tartare alla nizzarda

Questa sera Masterchef!Per cui ci vuole una ricetta seria, complessa e di grande effetto! Una tartare. E voi mi direte? Cosa ha di complesso e di grande effetto la tartare? Il suo condimento. Questa ricetta è di ispirazione ad una ricetta dello Chef Andrea Aprea. Non è altro che un semplice battuto di manzo scelto accompagnato da una insalatina nizzarda. La composizione completa il piatto e lo rende invitante e scenografico.


Ingredienti per due persone:

  • 300 gr di polpa scelta di manzo;
  • 2 bocconcini di mozzarella di bufala;
  • 6 filetti di acciuga;
  • 4 pomodorini pachino;
  • fagiolini verdi;
  • 2 patate piccole a pasta gialla;
  • 4 uova di quaglia;
  • senape di dijon;
  • olio EVO;
  • basilico tritato;
  • qualche goccia di limone;
  • sfoglie alle olive;
  • sale e pepe;
Prepariamo la nizzarda. Iniziamo con i fagiolini e le patate che hanno la cottura più lunga. Pelate le patate e tagliatele a cubettini. Ogni cubetto non dovrà essere più grande di 1 centimetro. Lavate bene le patate sotto acqua corrente fredda e infornatele a 180° con abbondante olio di oliva e lasciatele friggere in forno per 20- 30 minuti. Dovranno essere perfettamente rosolate e croccanti. L'idea di utilizzare delle patate fritte al posto delle patate lesse, tipiche della nizzarda e della ricetta a cui mi sono ispirato, renderà il piatto molto più interessante e aggiungerà una nota croccante. Lessate i fagiolini in acqua salata. Una volta scolati, conditeli con solo un filo di olio e pizzico di sale. Lessate le uova di quaglia. Per far diventare lesso un uovo di questo tipo, basteranno solo 2 minuti e mezzo dal momento in cui l'acqua comincia a bollire. Una volta tolte dal fuoco, passatele in acqua fredda in modo da sbucciarle poi meglio. Tagliatele in due sul lato lungo. Fate la stessa cosa con i pomodorini. Tagliateli sul lato più lungo in due parti e conditeli con olio, sale e volendo aceto balsamico. Infine create dei cerchietti con i filetti di acciuga e tagliate a cubetti la mozzarella di bufala. Prepariamo ora la carne. Prendete il battuto di manzo e condiamolo con sale, pepe, olio EVO e un bel cucchiaio di senape. Aggiungete a piacere del basilico tritato.
Servite la tartare aiutandovi con un coppapasta ampio in modo che la tartare sia alta non più di 2 centimetro. Decorate la tartare con gli ingredienti della nizzarda e qualche pezzo di sfoglia alle olive. Accompagnate il vostro piatto ad una Ribolla Gialla Volpe Pasini.

A questo piatto vorrei associare una canzone poco conosciuta ma che accomuna me e la mia amica Irene a cui ho preparato questa ricetta. Nell'attesa di vedere un suo concerto, ascoltiamo questo capolavoro del nuovo alternative Rock.

Anna Calvi - Desire 

lunedì 20 gennaio 2014

Le Mille Foglie Blu

Il dolce preferito di mia sorella. C'è un ristorate vicino casa dei miei che le fa in maniera divina e mia sorella sarebbe capace di mangiarne teglie e teglie. Anche a me piacciono parecchio. Ma sopratutto mi piace la crema Chantilly. La pasta sfoglia è quella già pronta che si trova facilmente al supermercato. In questo modo il dolce diventa semplicissimo e velocissimo da fare per anche una cena dell'ultimo minuto.


Ingredienti:
  • 50 gr farina;
  • 500 ml di latte intero;
  • 125 gr di zucchero bianco;
  • 6 tuorli;
  • vaniglia o scorza di limone (a seconda dei gusti);
  • 100 gr zucchero a velo;
  • 250 ml panna;
  • 1 rotolo di sfoglia rettangolare;
  • 1 uovo intero;
  • frutta fresca;
Per la Chantilly, prepariamo prima una crema pasticcera. Portiamo ad ebollizione il latte. Non appena comincia il bollore, toglierlo dal fuoco e aggiungere una stecca di vaniglia aperta dentro. Lasciamo raffreddare. Nel caso in cui la vaniglia non piacesse, potete aggiungere della scorza di un limone non trattato. Questo aroma di vaniglia o limone servirà solo per addolcire il gusto forte dell'uovo e rendere più aromatica la crema. Sbattere con una frusta elettrica le uova e lo zucchero bianco e la farina. Dovrete ottenere una crema spumosa e morbida. Aggiungete ora alla crema, il latte a filo. Per essere perfetti, il latte dovrebbe essere colato attraverso un colino. Mescolate bene e rimettete il composto sul fuoco. Il fuoco deve essere dolce e non alto. Mescolate di continuo fino a portare ad una leggera ebollizione. A questo punto la crema si sarà addensata. Spegnete il fuoco e lasciatela riposare. 
Montiamo la panna con una frusta elettrica. Alla panna aggiungete lo zucchero a velo. Quando la panna sarà bella spumosa, inglobatela alla crema pasticcera, muovendo con una spatola dal basso verso l'alto. La crema Chantilly è pronta.
Ora prendete la sfoglia e tagliatela in rettangoli. Le dimensioni sceglietele voi a seconda dei vostri gusti. Io divido il foglio di pasta in 12 rettangolini. Ogni rettangolino poi lo spennello con un uovo sbattuto con un cucchiaino di zucchero. In questo modo la pasta diventa color oro e si glassa leggermente. Bucherellate bene la pasta sfoglia con una forchetta per non farla crescere in forno. Se poi vedere che si alza comunque, toglietela dal forno e bucherellatela ancora. Per cuocere la pasta bastano 10-15 minuti a 170° in forno. Vi renderete conto da soli quando la pasta sarà pronta
Sfornate i vostri rettangolini e create una millefoglie di due strati alternando pasta, crema, lamponi. Spolverate con dello zucchero a velo. Potete farcire le vostre millefoglie come preferite. Io consiglio frutta leggermente acida per contrastare la dolcezza della crema.


Pensando al nome del piatto, ho deciso di abbinare questa canzone, giocando un po' sulla simmetria dei due nomi. Il mio dolce non sarà blu, ma le sfoglie sono 1000 come le bolle.

Mina - Le mille bolle blu

giovedì 16 gennaio 2014

Tagliata di tonno e pompelmo al miele di acacia

Questa sera Masterchef...per cui non possiamo "diludere" le aspettative! Nonostante questo però dietiamo! Non appena inizia l'anno, cominciano i primi pensieri per la prova in costume. E via con le insalate. Non amando particolarmente il genere, ho deciso di buttarmi sulla decorazione creando un piatto un po' più artistico del solito. Devo dire che sono molto orgoglioso di me, perchè il risultato è stato impeccabile sia dal punto di vista estetico che del gusto.



Ingredienti x due persone:
  • 300 gr di tonno fresco;
  • ravanelli;
  • 1 pompelmo rosa;
  • misticanza;
  • 1 cucchiaino di miele di acacia;
  • 1 tazzina di olio EVO;
  • 4 fiori di zucca;
  • zenzero fresco;
  • 1 spicchio di aglio
  • sale grosso rosa;
  • pepe nero;
Preparate una emulsione di olio, miele, succo di un quarto di pompelmo, zenzero grattugiato e pepe. Mescolate tutto molto bene affinché diventi una vinagrette omogenea. Nel piatto disponete in maniera casuale ma ordinata la misticanza, le punte dei fiori di zucca, dei ravanelli puliti interi e a fettine, dei filetti di pompelmo e volendo dei pezzetti di schiacciata ai semi di girasole. Prendete il filetto di tonno fresco e scottatelo in una padella antiaderente con pochissimo olio uno spicchio di aglio schiacciato. Cuocete il tonno per 30 secondi. La padella deve essere rovente e il tonno deve rimanere rosa al suo interno. Tagliate il tonno a cubetti e disponeteli sul piatto. Condite con abbondante vinagrette e sale grosso rosa. Accompagnate questa ricetta con un vino bianco gelato come la ribolla gialla.



Visto che in molti mi hanno detto che il piatto assomiglia più ad un quadro, ho deciso di abbinare questa canzone di Madonna, che è anche la colonna sonora di un film bellissimo intitolato "WE". Consigliatissimo il film e consigliatissima la canzone. A voi dirmi se anche il piatto è da consigliare.

Madonna - Masterpiece

lunedì 13 gennaio 2014

Maionese al mandarino cinese

Tipicamente durante le feste di Natale, in tutti i supermercati di medio-grandi dimensioni si trovano due frutti: i litchies e i mandarini cinesi. Mentre i primi gli adoro, non avevo mai avuto la curiosità di assaggiare i mandarini cinesi, ma per amore del Blog e dei miei lettori, ho deciso di comperarne una scatola. Li ho assaggiati la sera stessa. Gravissimo errore. La  "esotica" nei supermercati è sempre acerba. Vi consiglio di lasciarla in frigorifero almeno una settimana a maturare. Qualsiasi frutto esotico, dall'ananas al passion fruit. I mandarini cinesi acerbi sono più aspri di un limone, quindi immangiabili. L'altra sera, per preparare dei sandwich, ho pensato di fare la maionese in casa, e ricordandomi dell'acidità dei mandarini, ho sostituito il limone con questi. I frutti però sono nel frattempo maturati e hanno cambiato completamente sapore. Sono diventati dolcissimi e super profumati. Una mano santa per la mia maionese.


Ingredienti:

  • 10 mandarini cinesi maturi;
  • 1 uovo intero;
  • olio di oliva;
  • sale e pepe;
Lavate bene i mandarini cinesi per pulirli della patina di cera che viene messa per trasportarli. Questa piccola patina raccoglie moltissimi batteri. Se riuscite, prendere dei mandarini non trattati. Tagliateli in due e privateli dei semi. Nel bicchiere di un mixer ad immersione, rompete un uovo e spremeteci i mandarini. Aggiungete un pizzico di sale e una grattata di pepe. Cominciate a montare il tutto con il frullatore. Aggiungete a filo l'olio di oliva. Non è necessario che l'olio sia EVO, in quanto un olio EVO conferirebbe un sapore troppo forte alla maionese, coprendo il mandarino. Continuate a montare aggiungendo l'olio a filo. Quando avrete versato l'equivalente di una tazzina di olio, smettete di montare e controllate la consistenza. Nel caso la voleste più cremosa e solida, aggiungete un'altra goccia di olio e montate.
Ottimo accompagnamento per sandwich di pesce, fritture di alimenti grassi e pesce al forno.

La prima cosa che mi è venuta in mente quando ho visto i mandarini è stata questa canzone. Lo so...sono drogato di David Bowie

David Bowie - Little China Girl

mercoledì 8 gennaio 2014

Créme Caramel della Mamma

E siamo arrivati al dolce del mio personalissimo menù di Natale per gli amici. Volvevo pubblicare questa ricetta da molto tempo, ma non ho mai avuto l'occasione di preparare un dolce così buono ma anche così calorico che ci vuole un reggimento per finirlo. Il creme caramel è l'asso di briscola nella cucina di mia madre. Un dolce che mi ricordo nella mia infanzia ma che purtroppo mia madre non prepara da molto tempo. La mia variazione? Aromatizzare il caramello con del succo di limone. Rende il dolce più digeribile e un ottimo fine pasto.



Ingredienti per 9 stampini:
  • 4 uova intere;
  • 3 tuorli;
  • 150 gr zucchero;
  • 600 ml latte intero fresco;
  • stecca di vaniglia;
Per il caramello;
  • 100 gr zucchero;
  • 3 cucchiai di acqua;
  • 3 cucchiai di succo di limone.
Preparate il caramello mettendo in un pentolino lo zucchero, l'acqua e il succo di limone. Non appena il composto diventerà di un colore ambrato, il caramello sarà pronto. Attenti a non bruciarvi o toccare il caramello. La temperatura è simile a quella della lava. Guarnite degli stampini di alluminio e riponeteli in frigorifero a raffreddare.
Portate ad ebollizione il latte con lo zucchero. Quando comincerà a bollire, spegnete il fuoco e mettete nel latte una stecca di vaniglia aperta in due. Lasciate raffreddare il latte prima di versarlo sulle uova, perché altrimenti finirete per cuocere le uova e il vostro creme caramel avrebbe un sapore più simile ad una frittata.
Sbattete le uova con una fusta elettrica per almeno 5 minuti. Il composto sarà più spumoso e il dolce più morbido. Quando il latte si sarà raffreddato, togliete la stecca di vaniglia e versate il latte sulle uova. Mescolate bene e con l'aiuto di un colino, filtrate il composto e versatelo in ogni stampino, precedentemente farcito di caramello.
Cuocete a bagnomaria in forno per 1 ora a 180°. Per cuocerli a bagnomaria, prendete una teglia da lasagna, con i bordi alti e poneteci all'interno gli stampini di alluminio. Versate dell'acqua fino ad arrivare alla metà degli stampini e infornate.
Quando avrete cotto il dolce, lasciatelo raffreddare completamente e staccate ogni piccolo creme caramel aiutandovi con un coltello bagnato.

Ad ogni coppia presente alla cena di natale ho chiesto di abbinare una canzone. Questa volta la canzone è stata scelta dalla Totta e dalla Costi. Hanno avuto vita più difficile perché ho messo il vincolo dell'artista, in quanto dovesse rispecchiare anche i gusti di mia madre, che è la proprietaria della ricetta. Non volendo hanno scelto una canzone che amo particolarmente.

Lucio Battisti - Eppur mi son scordato di te

Sautè Stardust

Oggi è il compleanno del mio più grande eroe. David Bowie. E questo blog non può non festeggiare questo evento che ha del divino. Il compleanno del Duca Bianco è un po' come il Natale. Il piatto è ispirato ai colori di uno delle sue trasformazioni più riuscite. La sua interpretazione di Ziggy Stardust in Space Oddity. Ho usato il rosso dei suoi capelli, il verde del suo occhio sinistro, il marrone del suo occhio destro, e il blu del suo trucco. Tuffatevi anche voi in questa zuppetta glamour rock.



Ingredienti:
  • 800 gr di cozze e vongole misti;
  • 3 cucchiai di salsa di pomodoro;
  • 1/2  bicchiere di vino bianco. Ho scelto un Grillo siciliano;
  • 2 spicchi di aglio rosso;
  • prezzemolo riccio;
  • olio EVO;
  • sale blu di persia;
  • pane casereccio;
Pulite debitamente i molluschi. Per le cozze, grattatele con un coltello per pulirle delle escrescenze e privatele della loro barba. Per le vongole basterà lasciarle in abbondante acqua fredda e sfregarle con una manciata di sale grosso. Le vongole tenderanno ad  leggermente espellendo la sabbia al loro interno. Sciacquate bene o frutti di mare. 
In una casseruola, lasciate rosolare gli spicchi di aglio schiacciati e aggiungete vongole e cozze. Lasciatele rosolare leggermente e sfumare con il vino. Aggiungete il pomodoro e chiudete con il coperchio. Non appena i molluschi si saranno aperti, togliere la casseruola dal fuoco. 
Tostate una fetta di pane casereccio con un pizzico di sale blu e un filo d'olio.
Impattate con pezzi di crostone e ciuffetti di prezzemolo riccio. La salinità dei molluschi non richiede mai l'aggiunta di altro sale. Chiaramente da degustare accompagnato da un calice dello steso Grillo utilizzato per sfumare i molluschi, gelato.



Per festeggiare alla grande, volevo abbinare una canzone meravigliosa. Tanto bella che la mia gatta ha lo stesso nome, e qualcuno potrebbe pensare che anche il blog si sia ispirato parecchio.


David Bowie - Ziggy Stardust (and the spiders from Mars)


lunedì 6 gennaio 2014

Polpette alla Barbieri

Ecco il secondo piatto del mio menù di Natale. Questo piatto l'ho visto fare una volta dallo Chef Bruno Barbieri a casa della mia nemica giurata Benedetta Parodi. Le polpette sono un must della cucina bolognese, e il più grande cuoco bolognese non poteva non preparare un piatto di polpette. Questa è la mia rivisitazione. Al posto delle patate gialle ho utilizzato quelle viola e ho messo meno spinaci nell'impasto rispetto a quanti ne mette Barbieri.



Ingredienti per 40 polpette:
  • 700 gr patate viola;
  • 20 foglie di spinacino fresco;
  • 100 gr pistacchi;
  • 100 gr di nocciole;
  • 100 gr di mandorle in foglia;
  • 500 ml panna fresca;
  • 400 gr gorgonzola dolce;
  • 3 chiare di uovo;
  • 100 gr parmigiano reggiano;
  • olio di semi per friggere;
  • sale e pepe;
Lessate le patate ancora con la buccia e intere in abbondante acqua salata, per non disperdere gli amidi nell'acqua. Una volta lessate lasciatele raffreddare completamente. Devono essere davvero fredde per poterle riporre in frigorifero. Sbucciatele, tagliatele a pezzettoni e passatele in uno schiaccia patate. Impastate il tutto con del parmigiano e gli spinacini appena appassiti in padella e tritati. Quando avrete ottenuto un impasto compatto e omogeneo, riponetelo una notte in frigorifero. Quando avrà riposato, formate delle polpettine sferiche con le mani. Tostate pistacchi e nocciole e tritatele separatamente. Dovrete ottenere della granella di pistacchi, della granella di nocciole le foglie di mandorle. Passate le polpettine prima nella chiara d'uovo e poi nella granella. Il passaggio nella chiara d'uovo è fondamentale per far si che la granella si attacchi alla polpetta. Prima di cuocere le polpette, lasciatele riposare un po' in modo che la chiara dell'uovo solidifichi e la granella, ma soprattutto le foglie di mandorle, non si stacchino in cottura. Portate l'olio di semi a 180° e tuffateci delicatamente le polpette. Friggetele per almeno 2 minuti. Preparate una salsa con della panna e il gorgonzola. Vi basterà mettere sul fuoco un pentolino con la panna e scioglierci dentro il gorgonzola tagliato a pezzi. Cercate di tenerla abbastanza liquida e non addensarla troppo. Servire le polpette in un piatto fondo con un bel mestolo di salsa di gorgonzola.




Questo è il piatto preferito della mia amica Ire. Se ne è innamorata al primo assaggio. E la prima volta non erano nemmeno perfette. La canzone è stata scelta quindi da lei e da Pitc, che è padre e marito. Ottima scelta per un pranzo di natale...un intramontabile.

Wham - Last Christmas

giovedì 2 gennaio 2014

Corbezzoli in fonduta fondente

Secondo piatto con la frutta comperata a "campo dei fiori". Questa volta non si tratta di frutta esotica ma di frutta di bosco. Diciamo subito che il corbezzolo non ha un sapore definito. Anzi, è quasi completamente insapore. Per questo viene utilizzato principalmente per marmellate, gelatine e canditi. Il fruttivendolo che me lo ha venduto mi ha invece suggerito di servirlo in una fonduta di cioccolato. Quando è maturo, il corbezzolo è di un rosso vivo e acceso e sembra quasi una fragolina di bosco. Molto piacevole da vedere e da mangiare.


Ingredienti:
  • 100 gr di cioccolato fondente;
  • 1 tazzina di latte magro;
  • corbezzolo;
Lasciate sciogliere a bagnomaria il cioccolato. Quando sarà completamente sciolto, aggiungete una tazzina di latte. Questo permetterà al cioccolato di non rapprendersi immediatamente non appena lo toglierete dal fuoco. Se avete in casa un fornelletto da bourguignonne. vi consiglio di servire la fonduta di cioccolato così, in modo da far diventare questo dolce, un momento conviviale.
La ricetta è semplicissima ma di grandissimo effetto, soprattutto per una cena a due. Molto sensuale.



Anche per questo piatto ho deciso di abbinare una canzone legata alla città di Roma. Questa volta vi propongo uno dei gruppi storici della musica italiana. Antonella Ruggero è tra le voci più belle e particolari del nostro paese e questa canzone è molto sensuale, così come il piatto.

Matia Bazar - Vacanze romane

mercoledì 1 gennaio 2014

Risotto ubriaco al taleggio e pere

Cenone di Natale tra amici. Mi sono offerto per preparare tutto io. Giustamente direi. Il menù prevedeva come antipasto il tuorlo d'uovo fritto, questo risotto come primo, delle polpette con la frutta secca e il creme caramel. Tutte ricette che trovate sul blog. Cominciamo con questo risottino ubriaco, perché affogato nel barolo.



Ingredienti per 10 persone:
  • 1 chilo di riso carnaroli per risotti;
  • 5 pere kaiser mature;
  • 600 gr di taleggio;
  • 1 scalogno;
  • 1 litro di barolo;
  • 1/2 litro di brodo vegetale;
  • parmigiano;
  • sale e pepe;
Preparate un brodo vegetale e scaldate il barolo in un pentolino. Tritate lo scalogno e fatelo soffriggere in una pentola alta e capiente che contenga il risotto. Quando lo scalogno sarà soffritto, tostate il riso per almeno 3 minuti. La tostatura del riso deve durare dai 3 ai 5 minuti per ottenere un risotto perfetto. Quando avrete finito, aggiungete il vino poco alla volta, lasciandolo sfumare. Per un risotto per dieci persone, un litro di vino vi servirà tutto. Procedete con la cottura a fuoco lento aggiungendo pian piano il brodo. A metà cottura aggiungete le pere tagliate a dadini. Così si ammorbidiranno senza però sciogliersi completamente. Quando aggiungete le pere, cominciate ad aggiungere anche il taleggio. Procedete aggiungendo almeno 200 gr alla volta. Gli ultimi 200 gr utilizzateli per la mantecatura finale. Aggiustate di sale e servite su un piatto piano, aggiungendo una spolverata leggera di parmigiano, qualche scaglia di parmigiano e grani di pepe nero. Vedrete che meraviglia.

Durante la preparazione del risotto mi ha aiutato il mio amico Lorenzo. E' stato un assistente perfetto. E io sono esigente. Allora ho deciso di abbinare al piatto una canzone trash che piace molto ad entrambi. E poi è un duetto anche questo risotto...

David Guetta Ft Kelly Rowland - When love takes over


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