giovedì 27 febbraio 2014

Colazione finlandese

Semifinale di Masterchef. E a voi posso dirlo. Mi sono ufficialmente iscritto per la quarta edizione. Questa sera volevo proporre uno dei piatti "prova" di tutte le edizioni! Il famigerato e temutissimo uovo in camicia. Mentre pensavo a come potervelo proporre, mi sono ricordato delle colazioni che le mie ex coinquiline finlandesi, Linda ed Elin, amavano fare. Un piccolo toast di pane di segale, con formaggio spalmabile, spinacino fresco e pomodoro fresco, accompagnato da un uovo alla coque. Ho sostituito il pomodoro con del salmone affumicato e l'uovo alla coque con l'uovo in camicia.


Ingredienti:

  • 2 fette di pane di segale "PEMA";
  • formaggio spalmabile tipo quark;
  • spinacino rosso;
  • 2 fette di salmone affumicato;
  • 1 uovo;
  • aceto di vino;
  • sale e pepe;
Portate ad ebollizione dell'acqua salata in una casseruola alta. Aggiungete un cucchiaio di aceto di vino ogni litro d'acqua. L'acidità dell'aceto aiuterà la solidificazione della chiara dell'uovo. Nel frattempo rompete un uovo in un bicchiere. Una volta che l'acqua sarà arrivata a 90 gradi (appena prima di bollire), con un cucchiaio create un vortice nella casseruola. Il vortice dovrà girare veloce. Uscirà dell'acqua dalla casseruola. Non vi preoccupate. Versate l'uovo dal bicchiere dentro il vortice, cercando di fare questa operazione delicatamente e a filo dell'acqua. La forza centrifuga del vortice d'acqua avvolgerà la chiara intorno al tuorlo e successivamente la chiara creerà la camicia all'uovo. Dopo 20 secondi, con una ramina, intercettate l'uovo, che starà ancora girando, e terminate la cottura dell'uovo sulla ramina. Un uovo in camicia cuoce in 3 minuti.
Ho servito il mio uovo con una fetta di pane di segale tostata, dove ho spalmato del formaggio quark, ho adagiato delle foglie di spinacino rosso e del salmone affumicato. Una spolverata di pepe non fa per nulla male.

Abbino a questo piatto, la canzone di una artista svedese, visto che le mie ex coinquiline erano si finlandesi ma di una zona della finlandia a lingua svedese. Una artista che mi piace particolarmente, che abbina nella musica le sue origini marocchine ai suoni tipici della musica nord europea.


Loreen - We got the power

martedì 25 febbraio 2014

Petto d'anatra all'arancia

Finalmente la prima ricetta dalla nuova cucina di Ziggy In The Kitchen. Dopo il trasloco e la settimana Sanremese, finalmente torno sul mio blog. Ho un nuovo tagliere enorme, un piano di lavoro enorme, un tavolo enorme. Sono enormemente felice. E finalmente mi sono dilettato in un piatto che da mesi voglio sperimentare. La ricetta dell'anatra all'arancia non è quella classica che ho sempre mangiato di mia Zia Carmen. Il suo è un arrosto fatto con tutti i pezzi dell'anatra. E' una ricetta rodata e comprovata. La mia invece è la ricetta di una salsa da abbinare ad un petto di anatra cotto molto bene.


Ingredienti per 2 persone:

  • 2 petti di anatra;
  • 3 arance non trattate (BIO);
  • 3 scalogni;
  • 3 cucchiai di zucchero;
  • 2 cucchiai di aceto balsamico;
  • Olio EVO;
  • sale grosso;
  • sale e pepe;
Cominciamo con il pulire il petto d'anatra. Dovrete togliere bene tutte le piume che sono rimaste dalla prima pulitura del macellaio/supermercato. Tagliate tutte le parti nervose e filamentose in genere. Non sono commestibili e rilasciano un cattivo sapore in cottura. Incidete la pelle del petto facendo delle piccole croci. Con del sale grosso massaggiate la carne. I tagli precedentemente fatti, permetteranno al sale di entrare all'interno della carne nel momento in la massaggiate.
Prepariamo ora la salsa. Pelate le arance con il pelapatate. Utilizzate le arance bio, per evitare i parassiti e quel leggero strato di ceratura tipico degli agrumi trattati. Tritate a julienne la buccia pelata delle arance. Pelate gli scalogni e metteteli a soffriggere tagliati a metà dentro una casseruola con un filo d'olio. Una volta rosolati, aggiungete anche la julienne di arancia e lo zucchero. Lasciate leggermente caramellare. Quando comincerà a bollire, aggiungete il succo delle tre arance spremute e l'aceto balsamico. Lasciate ridurre a fuoco medio e aggiustate di sale.
Nel frattempo rosolate i petti d'anatra. Sporcate una padella antiaderente con dell'olio e rendetela rovente. Appoggiate i petti d'anatra dalla parte della pelle. Il grasso della pelle uscirà e cuocerà i petti senza aggiungere troppo olio. Rosolateli per 10 minuti girandoli di tanto in tanto. Terminate la cottura dell'anatra in forno riscaldato a 190 gradi per altri 10 minuti. Una volta cotti, togliete la pelle con un coltello affilato e tagliate il petto a fette. L'anatra va servita rosa. Non deve essere troppo cotta altrimenti acquisisce un sapore forte come di fegato e diventa stopposa. 
Servite con abbondante salsa di arancia e un vino bianco profumato come un gewurztraminer.

Visto che il blog ha risentito un ritardo si pubblicazioni dovuto alla settimana Sanremese, abbinerò a questo piatto la canzone che ha vinto il MIO personalissimo Sanremo. Lui canta come se fosse un disco registrato, è carismatico ed è un figo!



Francesco Renga - Vivendo adesso

giovedì 20 febbraio 2014

Spaghetti cozze e bruschetta

L'idea di questo piatto è venuta guardando una ricetta dello Chef Canavacciuolo. Sfortunatamente non è venuta esteticamente come volevo, ma il sapore era decisamente azzeccato. Il primo è un classico spaghetto alle cozze, arricchito da una morbida salsa di bruschetta.


Ingredienti per 3 persone:
  • 270 gr di spaghetti;
  • 3 fette di pane casereccio;
  • 500 gr di cozze;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • prezzemolo;
  • olio EVO;
  • 3 spicchi di aglio;
  • origano;
  • sale e pepe;
Prepariamo subito la salsa di bruschetta. Tagliate 3 fette di pane casereccio e conditele con sale, pepe, olio, origano e una strofinata leggera di aglio fresco. Infornate a 180° con funzione grill fino a che non saranno belle rosolate.
Lasciamo ora aprire le cozze, semplicemente con 2 spicchi di aglio, una sfumata di bianco e del prezzemolo. Appena si saranno dischiuse, spegnete il fuoco e sgusciatele e lasciatele in ammollo nel sughetto che si è creato nell'apertura delle cozze. 
A questo punto possiamo buttare la pasta che andrà cotta al dente in abbondante acqua salata. Se volete renderla più aromatica, aggiungete i gambi del prezzemolo insieme alla pasta.
Usate il sughetto delle cozze per bagnare le bruschette. Lasciate che il pane asciughi completamente il liquido. Una volta che sarà perfettamente inzuppato, frullatelo. Dovrete ottenere una salsa liscia e marroncina. Create con questa salsa uno specchio nel piatto. Adagiateci sopra un nido di spaghetti e a pioggia le cozze. Completate se vi piace, con una spolverata di prezzemolo finissimo.

Visto che il piatto è stato preparato per il compleanno della mia super collega e amica Stefania, la canzone abbinata l'ha scelta lei. Dopo un'attenta e accurata valutazione la scelta è ricaduta sul secondo singolo di una band americana molto stilosa e che mi piace moltissimo.

The Killers - Mr. Brightside

giovedì 13 febbraio 2014

Cavatelli al grano arso con cime di rapa e ricci di mare

Serata Master Chef. Mistery Box Pugliese questa sera. Ho utilizzato un formato di pasta che amo molto, i cavatelli. A Natale l'azienda ci ha regalato un pacco pieno prodotti particolari e i cavatelli pugliesi al grano arso erano tra questi. Per il condimento ho pensato di scegliere ingredienti provenienti dalla stessa regione. Ho quindi comperato delle buonissime cime di rapa e della polpa di ricci di mare. Le cime di rapa sono ancora al massimo delle loro potenzialità in questa stagione, mentre i ricci di mare sono reperibili nelle pescherie più fornite e noi supermercati più grandi, in scatola dentro ad una soluzione marina, simile a quella delle vongole in vasetto. Chiaramente con dei ricci di mare freschi, il piatto acquista tutta un'altra magia.


Ingredienti:

  • 80 gr cavatelli al grano arso;
  • 200 gr di cime di rapa;
  • 60 gr di polpa di riccio di mare;
  • aglio;
  • sale e olio;
Pulite bene le cime di rapa. Io ho acquistato delle cimette molto fiorite e con poche foglie. Ho lasciato i gambi più teneri e ho buttato le parti più grosse. Lessatele in abbondante acqua salata per 20 minuti e aggiungete la pasta. E' fondamentale che la pasta venga cotta insieme alle cime di rapa per rendere il piatto più deciso. Scaldate in una padella dell'olio e rosolate uno spicchio di aglio schiacciato. A due minuti dal termine della cottura della pasta, scolate e versate pasta e cime di rapa nella padella dove avrete rosolato l'aglio. Fate mantecare a fuco vivo. Una volta terminata questa operazione, aggiungete a fuoco spento i ricci di mare e amalgamateli bene. La dolcezza del riccio di mare si sposa perfettamente con l'amarognolo delle verdure e del grano arso. Inoltre conferisce anche una nota di sapidità naturale meravigliosa.

Voglio celebrare questa regione abbinando anche una canzone di un gruppo pugliese molto molto provocatorio. Bravissimi anche dal vivo e molto divertenti. Il genio.

Il Genio - Pop Porno

mercoledì 12 febbraio 2014

La scampagnata della Trota

Ricettina veloce e del riciclo. Mi sto trasferendo nella nuova cucina di Ziggy in The Kitchen, quindi ho pochissimo tempo e voglio svuotare congelatore e frigorifero. Avevo del filetto di trota da me surgelato, pomodorini, qualche ovetto di quaglia, della panna e dello yogurt magro. Detta così sembrerebbe impossibile preparare qualcosa, ma non c'è mai limite alla fantasia e alla fame!


Ingredienti:

  • 1 trota salmonata;
  • 50 gr di yogurt magro;
  • 20 ml di panna fresca da cucina;
  • 2 uova di quaglia;
  • pomodorini;
  • prezzemolo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • zucchero bianco;
  • sale e pepe;
Prepariamo dei pomodorini confit. Il pomodorino confit è un pomodorino leggermente disidratato e reso agrodolce con dello zucchero e dell'aceto. Io non uso di solito l'aceto nelle preparazioni di pesce, per cui ho utilizzato solo lo zucchero. Tagliate i pomodorini a metà e adagiateli in una placca da forno con il taglio rivolto verso l'alto. Spolverate di zucchero e un pizzico di sale. Infornate con un filo d'olio a 200 gr per mezz'ora e poi lasciateli asciugare con il forno ventilato a 150° fino a che non saranno un po' disidratati. Il pomodorino diventerà dolce ma la sua componente acidula contrasterà benissimo. 

Sfilettate bene la trota con un coltello sottile e affilato. Privatela delle spine rimaste aiutandovi con una pinzetta e tagliatela come se fosse una tagliata. A strisce lunghe e larghe almeno 4-5 cm. Soffriggete uno spicchio di aglio in una padella antiaderente e rosolateci la trota. 
Preparate una creme fraiche, o panna acida. La trovate facilmente nei grandi supermercati, ma è semplicissima da preparare. Basterà aggiungere un filo di panna a dello yogurt magro compatto. Otterrete così una crema grassa e acida perfetta da accompagnare con verdure, pesce e preparazioni piccanti.
Preparate infine due ovetti di quaglia all'occhio di bue, in una padella antiaderente dove avrete spolverato del sale e aggiunto un filo d'olio.
Impiattate tagliando la trota a cubetti e aggiungendo del pepe e del prezzemolo tritato.

Per questa ricetta nata per caso, ho chiesto consulenza ai miei colleghi per decidere se pubblicare il post. Matteo ha scelto anche la canzone. A mio avviso è poco centrata (si sprecherebbero le battute per l'accoppiamento canzone-ingredienti) ma a me piace moltissimo. Per cui...

Gianna Nannini - America

giovedì 6 febbraio 2014

Risotto al nero di seppia

Questa sera Masterchef! La ricetta giusta per questa serata è una ricetta classica e molto elegante. Per motivi di esigenza, anzi di mancanza di ingredienti, ho adottato un segreto del maestro Marchesi nella preparazione del risotto. Ho usato dell'acqua bollente leggermente salata per tirare il risotto e non ho fatto il soffritto. Ho solo utilizzato un olio all'aglio rosso.


Ingredienti:

  • 80 gr di riso carnaroli biologico;
  • 1 bustina di nero di seppia;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • prezzemolo;
  • salmone affumicato;
  • acqua;
  • burro chiarificato;
  • sale;
Scaldate a fuoco dolcissimo dell'olio all'aglio in una casseruola larga e dal fondo alto. In alternativa una buona padella di alluminio. Il risotto è sacro e va cucinato come si deve. Una volta scaldato l'olio, aggiungete il riso e lasciatelo tostare. La tostatura del riso deve durare dai 3 ai 5 minuti. Nel caso di piccole dosi come la mia, basteranno 3 minuti per un risultato soddisfacente. Sfumate ora con del buon vino bianco. Magari qualcosa di aromatico, per rendere ancora più profumata la ricetta. Cominciate a tirare il risotto aggiungendo poco alla volta dell'acqua calda leggermene salata. Volevo provare questo trucco dello Chef Marchesi, ma potete utilizzare anche un buon brodo di pesce. Aggiungete ora il nero di seppia. Fino a che il riso non avrà asciugato l'acqua, il liquido tenderà a tenere separati il nero dal chicco di riso. Non vi preoccupate. Diventerà nerissimo una volta che avrete lasciato asciugare. Il risotto deve essere al dente, e ben mantecato. Quando manca un minuto alla cottura perfetta, spegnete il fuoco e mantecate ad onda il risotto con qualche fiocco di burro. Servite con una julienne di salmone affumicato e una spolverata di prezzemolo finissimo e accompagnate il risotto con un calice dello stesso vino utilizzato per sfumare.

Con un risotto di questo colore non potevo che abbinare una delle mie canzoni preferite, di una artista meravigliosa, che prima di essere una artista era anche una donna molto fragile. 

Amy Winehouse - Back to Black

mercoledì 5 febbraio 2014

Mozzarella e Alici

Questa settimana ho deciso di fare il bravo. Tolti i biscotti a colazione, ridotto il pranzo e cenette dietetiche. Ma non rinuncio a proporvi qualcosa di appetitoso e di curato nei minimi dettagli. Questa ricetta nasce un po' per caso. Preso dalla smania di dieta ho comprato solo dell'insalata, una mozzarella. In casa vi consiglio di tenere sempre delle alici marinate e del pane carasau o guttiau. In 10 minuti avrete una insalata di grandissimo effetto.


Ingredienti:
  • 1 mozzarella di bufala;
  • misticanza;
  • alici marinate;
  • pane guttiau;
  • salee pepe;
Tagliate la mozzarella a dadini e lasciatela scolare un po'. Perderà così l'eccesso di latte. In un piatto, create dei ventagli di misticanza: rucola, chard rosso, spinacini verdi, riccia. Scolate bene le alici marinate. Non utilizzate le alici sotto sale. Renderebbero il tutto troppo salato e greve. Le alici marinate invece hanno un gusto acidulo e sono profumate. Non coprono il sapore della mozzarella, che, essendo di bufala, è saporitissima. Prendete quindi un dadino di mozzarella e avvolgeteci intorno un filetto di alice marinata. Disponete un dadino di mozzarella su ogni ventaglio di misiticanza e condite con pepe misto macinato, sale e un filino d'olio. Completate con qualche sfoglia spezzettata di pane guttiau.

Ispirato dal nome del mio ingrediente, le alici, ho scelto questa canzone. Non è una canzone che conosco bene o che ami particolarmente, ma mi piaceva l'idea che riprendesse il nome e che citasse la presenza di un gatto, come la mia Ziggy. Lei è innegabilmente brava e molto bella. Forse la cantante più credibile e di qualità uscita da Amici.

Annalisa Scarrone - Alice e il Blu

lunedì 3 febbraio 2014

Hamburger di salsiccia di fegato e peperoncino

Ieri sera il mio amico Andrea mi ha regalato due salsicce di fegato di maiale e peperoncino. Una cosa che qualche anno fa avrei fatto fatica ad assaggiare. Oggi invece, motivato da voi lettori, ho deciso di crearci una ricetta sfiziosa e che farà apprezzare a tutti un ingrediente come il fegato.


Ingredienti:
  • 2 salsicce fresche di fegato;
  • insalata mista;
  • pecorino marzolino;
  • marmellata di cipolle rosse;
  • 1 panino;
Partiamo dalla scelta del pane. Evitate il più possibile di utilizzare nella preparazione degli hamburger, i panini confezionati in stile americano. Hanno sempre un gusto artificiale e troppo dolciastro. Nella cottura inoltre spesso tendono a seccarsi e a non rimanere fragranti. Scegliete invece un qualsiasi panino fresco. Al limite va bene anche una rosetta. Io ho scelto un bocconcino di grano duro, leggermente infarinato sulla crosta. Tagliatelo in due e scaldatelo leggermente in formo a 100 gradi per 10 minuti, con la parte del taglio rivolta verso l'alto.
Sbucciate le salsicce e con le mani mescolatele tra di loro e create una polpetta schiacciata simile ad una svizzera. 
In una padella antiaderente, rosolate la carne. Trattandosi di maiale, non lasciate l'hamburger troppo crudo al suo interno. 
Quando avete quasi ultimato la cottura, lasciate sciogliere qualche fetta di pecorino marzolino sulla carne. Il calore della carne e della padella scioglieranno il formaggio come se fosse una sottiletta. Il pecorino marzolino non stagionato è molto dolce e si abbinerà bene al sapore deciso della salsiccia.
Componete il vostro panino spalmando un po' di marmellata di cipolle rosse sul lato inferiore. La marmellata di cipolle la trovate facilmente nei supermercati più grandi o nei negozi di alimentazione BIO. Aggiungete qualche foglia di insalata mista e appoggiate sopra la carne con il formaggio fuso. Per farlo sembrare un hamburger vero e proprio, ho aggiunto qualche cips di pane guttiau.

La canzone abbinata è un ringraziamento ad Andrea per il gradito regalo. Il suo idolo. Anche se conoscendolo avrebbe gradito anche la sigla de "La Piovra".

Franco Califano - Tutto il resto è noia





sabato 1 febbraio 2014

Millefoglie di patate e vertigo di seppia

Cenettina tra amici. Forse l'ultima nella vecchia cucina tostapane prima del trasloco nella nuova cucina di Ziggy in The Kitchen. Volevo preparare un antipasto veloce, sfizioso e molto carino. Dovevo far colpo su Lore e la Stefi! Ho già postato questa ricetta precedentemente ma in un poker di antipasti. Ve la ripropongo con una aggiunta molto sfiziosa.



Ingredienti per 6 millefoglie di patate:

  • 2 patate gialle grosse e tonde;
  • 150 gr salmone affumicato;
  • 100 gr formaggio quark (formaggio fresco spalmabile);
  • olio EVO;
  • 1 bustina nero di seppia;
  • sale e pepe;
Lavate e pelate le patate. Tagliatele a fettine con il coltello. Cercate di tagliare le fette sottili ma che non diventino un velo. La cottura le brucerebbe. Una volta ottenute tutte le fette circolari, mettetele su una placca da forno, irrorate con abbondante olio e salate. Infornate per 30 minuti a 180 gradi e lasciatele friggere in forno. Diventeranno delle chips favolose. Ora, aiutandovi con una spatolina o coltello da burro, spalmate del formaggio quark sul lato della prima chips che comporrano la millefoglie. Adagiate una fettina di salmone affumicato poi sul formaggio. Ora per la seconda chips spalmate il formaggio su entrambi i lati. Il formaggio sul lato inferiore aiuterà a incollare il salmone e tenere la millefoglie in piedi. Il formaggio sul lato superiore servirà da base per la seconda fetta di salmone affumicato. Ripetete lo stesso procedimento con la terza chips e chiudete la millefoglie con una quarta chips con del formaggio solo sul lato inferiore. Prendete il nero di seppia, che facilmente troverete in bustine nei grandi supermercati. Svuotatelo in un bicchierino e con un dito create un disegno sul piatto. Il nero di seppia è allo stesso tempo decorativo e aggiunge salinità al piatto. Servite le millefoglie sul disegno di nero di seppia e con un bicchiere di prosecco gelato.

Questa volta abbinerò la canzone di un ragazzo giovanissimo e molto bravo. E' il fratello di uno dei miei due ospiti, Lorenzo, ed è un cantautore emergente romano POP. Consigliatissimo anche nella sua versione frontman dei "Ego Brain".

Vittorio Pagano - Faccio Pop

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