giovedì 25 settembre 2014

Lasagnetta da 10 minuti

Seconda puntata di audizioni ad X Factor. E certo questa sera non possiamo perdere tempo. vi propongo allora questa ricetta.Un’ottima idea per una cenetta last minute che non rinuncia al gusto e all’originalità. Servono pochi ingredienti, scelti con cura, e pochi minuti. In un baleno avrete la vostra lasagna a gratinarsi in forno. La cosa bella di questa ricetta è che non dovrete precuocere nulla. Non vi serviranno ciotole, padelle, fornelli. Solo un tagliere e un coltello!




Ingredienti per una cocotte:

  • 3 fogli di pasta fresca ;
  • 1 piccolo ceppo di radicchio trevigiano;
  • 50 gr di Camambert;
  • 50 gr di Roquefort Papillon;
  • 4 fette di speck;
  • fiocchi di burro q.b.;
Prendete i fogli di pasta fresca e con un coppapasta tagliateli in forma circolare. Prendete una cocotte e sporcatela sul fondo di burro. Adagiate il primo strato di pasta e alternate qualche pezzetto di camambert, qualche pezzetto di roquefort, una fettina di speck e qualche pezzetto di radicchio semplicemente lavato e privato delle coste più dure. Volendo le foglie le potete spezzettare anche a mano. Ma con il coltello ci metterete un attimo. Il radicchio non va spadellato. L’acqua che rilascerà durante la cottura in forno aiuterà a cuocere la lasagnetta. Infornate a 200° in forno già caldo e cuocete per  15 minuti a forno statico. Altri 5 minuti di cottura a forno ventilato e il gioco è fatto. Lasciate raffreddare un po’ per compattare il tutto prima di servirla. In mezz’ora massimo, avrete una lasagnetta di tutto rispetto. Se volete preparare pià di una cocotte, potete anche surgelarle da crude.

La canzone da abbinare è perfetta perchè richiama al tempo che scorre veloce...e se il tempo corre..noi dobbiamo anticiparlo (difficile) e adeguarci...e stavolta ci adeguiamo quasi fino ad anticiparlo


Muse - Time is running out

martedì 23 settembre 2014

Pasta con pomodori al forno

Una bella ricettina tradizionale pugliese! Ormai sono un estimatore di questa cucina. L'ho sentita una volta nominare da Vladimir Luxuria...non ricordo se all'Isola dei Famosi in preda ad un delirio di fame! Ma oggi ho visto dei bei San Marzano al supermercato, mi è venuta in mente, ed eccola qua. Ho controllato su internet per capire se esiste una ricetta classica, ma molte di quelle che ho letto riportano ingredienti e cotture diverse. Quindi ho pensato di farla come sarebbe piaciuta a me. E poi, come tutte le altre mie ricette, questa è la versione Ziggyinthekitchen.



Ingredienti per 2 persone:

  • 6 pomodori San Marzano maturi;
  • 3 cucchiai di pane grattugiato;
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato;
  • origano fresco;
  • 1 spicchio di aglio;
  • basilico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Lavate i pomodori e privateli del picciolo. Tagliateli a metà sul lato lungo e ancora a metà sul lato corto, in modo da ottenere 6 pezzetti per ogni pomodoro. Disponeteli su una placca da forno con della carta, irrorateli con olio EVO e aggiungete uno spicchio di aglio schiacciato, delle foglioline di origano fresco e delle foglie di basilico. Spolverizzate con il pane grattugiato e il parmigiano. Infine salate e pepate. Infornate per 45 minuti in forno preriscaldato a 200°. Devono leggermente dorare in superficie. Lessate la pasta che preferite e scolatela al dente. Condite la pasta con i pomodori direttamente dentro la placca del forno, così da raccogliere tutti i profumi dei pomodori. Volendo potete spolverizzare nuovamente il tutto con pane e parmigiano grattugiati e infornare per gratinare il tutto.

La canzone che abbino è di Conchita Wurst, una cantante austriaca che ha vinto l'Eurovision Contest quest'anno. Le somiglianze con la nostra Luxuria sono parecchie. Ma anche con questa ricetta che è un po' trans. Questo mix tra primo piatto e contorno...E si scoprì che la transessualità vive nella tradizione pugliese!

Conchita Wurst - Rise like a phoenix

giovedì 18 settembre 2014

Carbonara di pesce

Prima puntata di X Factor 8 questa sera. Ci serve un piatto carico e veloce. Io amo la carbonara. Mi piace quella cremina d’uovo irresistibile. La preparo classica, con le zucchine, con la frutta secca e anche con il pesce. Per quest’ultima, preparo un ragù molto grossolano con pesce fresco e gamberi e aggiungo un pizzico di scorza di limone grattugiato. La preparazione è molto veloce ma ci vuole qualche accortezza per renderla perfetta. Invece di utilizzare gli spaghetti normali, questa volta ho cucinato i troccoli, che sono una pasta tipica del Gargano, molto simili a degli spaghetti alla chitarra



Ingredienti per 4:
  • 200 gr di tonno fresco;
  • 200 gr di smeriglio fresco;
  • 200 gr di rana pescatrice fresca;
  • 4 gamberoni argentini;
  • 3 uova;
  • prezzemolo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • 1 goccia di latte;
  • sale e pepe nero;
Pulite bene il vostro pesce dalla buccia, cartilagine ed eventuali spine. Tagliate tutto a dadini grossolani e non troppo piccoli. La consistenza dei vari pesci deve sentirsi ed essere apprezzata. In una padella antiaderente, con un fondo di soffritto di aglio e prezzemolo, fate saltare 2-3 minuti il pesce. Aggiungete, a fine cottura e a fuoco basso, i gamberoni sgusciati. Privateli della testa e schiacciatela all’interno della padella per rilasciare tutto il suo sapore. Spegnete il fuoco dopo altri 2 minuti.
Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, sbattete 2 uova intere ed un tuorlo con del sale e del pepe nero. Aggiungete giusto una goccia di latte e sbattete energicamente. Quando la pasta sarà al dente, scolate e versate velocemente sull’uovo, in modo che il calore della pasta cuocia leggermente l’uovo e diventi una cremina. Decorate il piatto con la coda del vostro gamberone, la sua testa, i bocconcini di pesce e abbondante crema d’uovo.


E come può non essere un “giorno di sole” con un piatto così...ti risveglia tutti i sensi e ti appaga al 100%. I troccoli poi sono perfetti per la carbonara! Consigliatissimi! Onore alla vincitrice della sesta edizione.

Chiara - Un giorno di sole

mercoledì 17 settembre 2014

Involtini di lonza e cavolo cappuccio

La lonza è una carne che ho sempre sottovalutato. Un po’ come la carne di maiale in genere. Troppo grassa. Non si può mangiare cruda. Troppo anemica. Però è molto economica. Riesci a preparare un sacco di piatti con pochi euro. Basta aggiungere qualcosa che aggiunga sprint e sapore al piatto. La lonza in particolare è un taglio molto versatile perché comunemente lo si trova affettato o in pezzi comodissimi per arrosti. Inoltre è magrissima. Ho pensato di utilizzarla per fare degli involtini, così da renderla più interessante aggiungendo del cavolo rosso e del formaggio
.


Ingredienti per 6 involtini:
  • 6 fette di lonza di maiale;
  • 6 fettine sottili  di formaggio tipo caciotta/scamorza;
  • 100 gr di cavolo rosso;
  • Uva passa;
  • Origano fresco;
  • Timo fresco;
  • 1 cucchiaino di aceto balsamico;
  • Olio EVO;
  • Sale e pepe;
Tagliate il cavolo rosso a julienne. In una casseruola, lasciate scaldare dell’olio e evo e saltate il vostro cavolo rosso per al massimo 10 minuti. A metà cottura aggiungete l’aceto e l’uva passa. Il cavolo deve rimanere croccante per contrastare la morbidezza della carne.  Componete l’involtino adagiando sulla fetta di lonza del formaggio e un pizzico del vostro cavolo. Chiudete con uno stuzzicadenti, e in una padella antiaderente sporcata di olio, fate rosolare i vostri involtini. Se dovesse uscire del formaggio, non vi preoccupate perché si caramellerà e renderà ancora più saporito il piatto. Con il cavolo avanzato, create un letto nel piatto per i vostri involtini. Decorate e profumate il piatto con fiori di origano fresco e foglioline di timo.

Altra canzone nuovissima questa sera. Ho riscoperto la mia passione come talent scout. Lei è fortissima. Non ha vinto X Factor UK e ancora non me ne capacito, ma ha comunque trovato il modo per distinguersi.

Ella Handerson - Glow



lunedì 15 settembre 2014

Tartare di salmone e fichi d’India

Altra ricetta ispirata dai prodotti tipici del Gargano. In puglia i fichi crescono un po’ dappertutto. Ho visto piante di fico crescere anche al contrario su pareti rocciose e crescere a testa in giù nel vuoto. E’ facilissimo trovare sia piante di fico classico che il più caratteristico fico d’india. Questi piccoli frutti insidiosi per le loro spine, sono completamente diversi dal fico classico. Sono molto più tosti e con una polpa ricca di semi. Il fico d’India è anche variegato nelle sue colorazioni: fuxia, giallo, arancio e verde. Il sapore del fico d’india secondo me è leggermente più terroso e meno dolce rispetto il classico, ma comunque molto buono.  Una sera, ospite della mia amica Irene, ho proposto un antipastino con questo frutto e del salmone. Molto buono. Attenzione al dosaggio del sale e all’acidità del piatto. La dolcezza del salmone e dei fichi va equilibrata bene.




Ingredienti:
  • 2 fichi d’india: uno fuxia e uno arancio;
  • 150 gr salmone fresco precedentemente abbattuto e decongelato;
  • Olio EVO;
  • Qualche goccia di succo di lime;
  • Sale e pepe;
Private i fichi della loro buccia. Attenzione alle fastidiossime piccole spine. Potreste ritrovarvi come me, ad avere delle spine impercettibili in tutte le mani, a giorni di distanza dalla preparazione. Una volta sbucciati, tagliateli a cubetti o piccoli pezzi. In una scodella, conditeli con del sale, del pepe, il succo di lime e l’olio EVO.
Tagliate anche il salmone a cubetti e marinatelo leggermente con del succo di lime e del pepe. Impiattate creando un primo strato con il fico fuxia,  un secondo strato con il salmone e finite con il fico arancio. Decorate con foglioline di basilico e menta.

Visto che la mia amica Irene non è stata utile nella scelta del pezzo...le faccio un dispetto e le abbino una canzone trash!


Immanuel Casto feat Romina Falconi - Eyeliner

giovedì 11 settembre 2014

Alici marinate al lime, pepe rosa e basilico

Le alici. Quanto amo questi piccoli pescetti. Mi piacciono sott’olio..sotto sale...crude...cotte al forno...e sopratutto marinate. Basta aggiungere una spezia, un frutto, qualche verdurina e il gioco è fatto. Riempirete presto la vostra dispensa di barattolini colorati. La marinatura che vi propongo oggi è un po’ particolare ma mi ha dato molte soddisfazioni. Ho utilizzato il lime al posto del limone per evitare che l’alice diventasse troppo acida ed aspra, ma anche per evitare che si “cuocesse” troppo. Ho evitato completamente l’uso dell’aceto, di cui non sono un grande fan, e non ho esagerato con l’olio. Questo perchè non dovevo farle conservare a lungo e le avrei utilizzare nel breve periodo.



Ingredienti:
400 gr di alici eviscerate;
3 lime;
½ bicchiere di olio EVO;
3 cucchiai di pepe rosa in grani;
15 foglie di menta;
1 cipollotto rosso;
qualche cristallo di sale grosso rosa;

Prendete una alice alla volta. Se siete fortunati troverete le alici già eviscerate e senza testa. In caso contrario, con una forbice, tagliate la pancia della vostra alice sul lungo e la testa. Aiutandovi con il dito evisceratela. Prendete la spina a partire dall’attaccatura della testa e tirate lungo tutto il corpo del pesciolino. Verrà via facilmente. Lavate bene e asciugate. E’ una operazione un po’ lunga e noiosa ma fidatevi che poi avrete la vostra ricompensa. Una volta pulite e lavate tutte le alici, prendete una teglia larga e con un po’ di bordo. Un grosso contenitore di vetro  per alimenti sarà perfetto. Cominciate a fare degli strati alternando le alici ben distese, il cipollotto tritato finemente, i grani di pepe, le foglioline di menta, l’olio EVO, i cristalli di sale e il succo di lime. Lasciate riposare almeno 2-3 ore per la marinatura.

Potete servirle come antipasto accompagnate da una insalatina dolce come valeriana e da della focaccia ligure. O semplicemente fate dei piccoli barattoli e regalatele ai vostri amici.

Oggi non abbino in maniera ragionata. Ma solo perchè questa è la canzone che ho cantato tutto il giorno. MI piace un sacco!! Bravo Calvin...il prossimo duetto lo fai con me?


Calvin Harris fest. John Newman - Blame


lunedì 8 settembre 2014

Fiori di zucca alla bottarga di tonno

E siamo stati anche ad Ibiza...Ora possiamo dire che le vacanze sono finite!Torniamo a cucinare a manetta. Oggi ho cucinato due cose diverse, ma ve ne propongo intanto solo una, che ho imparato ieri sera in TV. Fiori di zucca fritti ripieni di ricotta e bottarga. Semplicissimo e molto gustoso. Una alternativa ai classici fiori con mozzarella e acciuga.



Ingredienti:

  • 6 fiori di zucca;
  • 200 gr di ricotta fresca Pettinicchio;
  • 15 gr di bottarga di tonno..
  • pepe misto in polvere;
  • farina;
  • acqua frizzante da congelatore;
  • 1 uovo;
  • olio Friol per friggere;
Pulite i vostri fiori. Potete togliere il pistillo all'interno. Così facendo lascerete più spazio per la ricotta. Tenete la zucchina a cui sono legati i fiori. Ci farete una pasta con la ricotta e la bottarga avanzati.  Prendete la ricotta e versatela in una piccola ciotola. Spolverate con del pepe misto macinato e con la bottarga in polvere o grattugiata. Mescolate bene il tutto. Non aggiungete sale perchè la bottarga apporterà tutta la sapidità necessaria. Aprite leggermente il fiore e con un cucchiaino riempitelo della con la farcia. Non riempite molto perchè altrimenti fareste difficoltà a chiuderli e successivamente friggerli. Avvitate leggermente i petali senza romperli per sigillare i vostri fiori. Prima di preparare la pastella, mettiamo l'olio per friggere sul fuoco a fiamma media.
Per la pastella, unite un uovo a 100 gr di farina. Mescolate bene con una frusta e aggiungete piano piano l'acqua frizzante fino ad ottenere la consistenza desiderata. Io aggiungo anche un pizzico di lievito per torte salate per rendere il fritto più fragrante. Con qualche goccia di pastella testate se l'olio è caldo abbastanza e appena friggerà, buttare due o tre fiori alla volta. Non friggete per più di due minuti e salate solo prima di servire per evitare che si ammorbidisca tutto.

La canzone che abbino è un omaggio al mio viaggio ad Ibiza e ad i miei compagni. Just do it. 

Calvin Harris - Summer
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