sabato 28 marzo 2015

Filetto di trota con pesto di zucchine alla scapece

La trota è insieme al luccio il mio pesce di acqua dolce preferito. Amo particolarmente quella salmonata rispetto alla classica iridea. La trota è un pesce carnoso, bello sodo e particolarmente grasso. Va abbinato a sapori forti, per riequilibrare la mancanza di sapidità, tipica dei pesci. Ho scelto degli ingredienti di stagione comprati freschi oggi al mercato e ho deciso di insaporire il piatto con un sacco di profumi e colori. Giocando anche un po' con le consistenze.



Ingredienti:

  • 1 filetto di trota salmonata;
  • 1 zucchina bianca;
  • due cucchiai di parmigiano reggiano;
  • 1 ravanello;
  • 1 rametto di timo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • qualche foglia di origano fresco;
  • olio EVO;
  • sale;
Cominciamo con il preparare il pesto. Non è un vero e proprio pesto quanto più una crema. Le zucchine bianche, rispetto a quelle scure, cuociono in un tempo molto breve. Se tagliate fine, basteranno pochi minuti in padella. Tagliatele quindi a rondelle sottili e lasciatele appassire con uno spicchio di aglio in camicia schiacciato, in una padella antiaderente con un filo di olio. Quando saranno appassite (ci vorranno 5 minuti), frullatele con un mixer ad immersione. Tagliate il filetto di trota in due parti e fatelo cuocere nella stessa padella dove avete fatto le zucchine, così sarà già leggermente unta e non dovrete aggiungere olio. Cuocete la trota prima 2 minuti dalla parte della pelle e poi uno dalla parte senza pelle. La pelle deve rimanere croccante. Per la cialda di parmigiano, preriscaldate il forno a 180° e in una teglia ricoperta di carta forno, versate due cucchiai di parmigiano e create un cerchio. Infornate e non appena comincerà a dorarsi leggermente, togliete la teglia dal forno. Lasciate raffreddare la cialda e staccatela con delicatezza dalla carta. Impiattate con una cucchiaiata di pesto, il filetto, qualche fogliolina di origano fresco, del ravanello a fettine, delle foglioline di timo la cialda di parmigiano.

Pensavate che avrei abbinato la terribile canzone dei laghi di Valerio Scanu...e  invece no!!! La canzone la scelgo sulla base delle zucchine alla scapece. Classica ricetta napoletana. E non avevo ancora mai omaggiato questo grande artista!

Pino Daniele - Je so' pazzo

venerdì 27 marzo 2015

Nido di uovo al tegamino

Lo so che non è una ricetta difficile e non c'è bisogno di un blogger, ma mi piaceva tanto il risultato! E poi volevo parlare un po' del contorno che ho scelto. Gli agretti. Forse li conoscerete con il nome di barba di frate. E' una tipica erbetta primaverile, abbastanza cara, e da evitare durante l'inverno. Sarebbe un salasso. Sono ricchi di proprietà nutritive. In primis sono ricchi di acqua e poi di ferro, potassio, fibre e vitamine A e B. Hanno un gusto di verdura spontanea buonissimo e sono ottimi sia crudi che leggermente sbollentati in acqua. Conditeli con un filo di olio e una goccia di limone. La morte loro.


Ingredienti:

  • 1 uovo;
  • 50 gr di robiola;
  • un coppa pasta per fare la forma all'uovo;
  • 100 gr di agretti;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
In un pentolino, portate ad ebollizione acqua salata e lessate gli agretti 2 minuti. Basteranno. Scolateli e se volete potete immergerli in acqua e ghiaccio per preservarne il colore brillante e fermare la cottura. Io non l'ho fatto perchè dovevo abbinarli all'uovo, che sarebbe stato caldo, e ho anche la robiola sul piatto, che è già fredda. Per l'uovo, ho semplicemente scaldato una padella antiaderente con un filo di olio e ho posizionato un coppa pasta al centro della padella. Ho rotto un uovo al suo interno e ho coperto con un bicchiere. Cuocete l'uovo sul fuoco più piccolo e al minimo, in modo che la chiara cuocia lentamente e tutta. Otterrete un disco alto 2 cm di uovo al tegamino. Salatelo e rivestitelo con gli agretti, come se stesse in un nido. Aggiungiamo freschezza e grasso al piatto con una quenelle di robiola, ottenuta semplicemente lavorando della robiola con del pepe macinato. 

Non so perchè ma questo piatto mi ha fatto venire in mente il Mago di OZ! In particolar modo l'uomo di latta. Quindi abbino questo capolavoro della musica americana adattata per i film. Vincitrice di un oscar, meritatissimo, è da sempre una delle canzoni più coverizzate. Ma mai nessuno come lei. 

Judy Garland - Somewhere over the rainbow


giovedì 26 marzo 2015

Risotto rucola e robiola

Era da qualche giorno che avevo voglia di risotto. Un classico risotto bianco delicato e cremoso. Ho pensato di farlo con le erbette. Se avessi avuto modo di uscire di casa e  passeggiare in qualche campagna avrei raccolto qualche erbetta spontanea. Ma mi sono accontentato della rucola. Buonissima ma mai quanto le erbette spontanee che nascono in questa stagione. Per la mantecatura ho utilizzato la robiola. Volevo un formaggio cremoso e con una punta acida. Un piatto molto primaverile che se fatto con ingredienti freschi diventa un'esplosione di sapori.



Ingredienti:

  • 1 scalogno;
  • 1 mazzetto di rucola fresca;
  • 5-6 pistacchi;
  • 50 gr di robiola;
  • brodo vegetale;
  • 50 gr di burro;
  • 1 cucchiaino di olio EVO;
  • sale e pepe;
Preparate un brodo vegetale con sedano, carota, cipolla o con un pochino di dado granulare. Scegliete sempre del dado di qualità. Magari biologico. In una padella antiaderente, lasciate sciogliere il burro e fare rosolare lo scalogno tritato. Se vedete che tende ad asciugarsi troppo, aggiungete un cucchiaino di olio. Una volta rosolato lo scalogno, aggiungete il riso e lasciatelo tostate per almeno 1 minuto. Cominciate quindi a sfumare con il brodo vegetale. Quando mancano 5 minuti alla cottura, aggiungete la rucola, privata dei suoi gambi e salate. Quando il risotto sarà a cottura ultimata, aggiungete un ultimo colino di brodo scarso e la robiola, date una leggere mescolata, e a fuoco spento, mantecate all'onda il risotto. Se non siete pratici con le padelle, mescolate bene il risotto fino a far addensare e renderlo cremoso. Aggiustate di sale. 
Decorate con qualche pistacchio tritato e una spolverata di pepe. 

Quanto mi piace questa canzone. Ma molto di più il video!Coloratissimo e molto energetico. Mi ci vedo benissimo a mangiare questo risotto in un bel locale in spiaggia in una domenica di Maggio. 

NE-YO - Coming with you

mercoledì 25 marzo 2015

Pollo alle mandorle

Ragazzi sono rinchiuso dentro casa malato per una settimana!Proviamo ad occupare bene questo tempo cucinando. Ho poca possibilità di fare la spesa per cui dovrò organizzarmi con la mia dispensa del bisogno! Oggi pollo! Ho pensato tutto il giorno che mi sarei rifiutato di preparare una semplice fettina di pollo al limone...tristissima. Quando ho avuto l'illuminazione. Mi è apparsa Benedetta Parodi su Real Time e ha cucinato il pollo alle mandorle. Malissimo. Una sfida!


Ingredienti;

  • 2 fettine di pollo;
  • 15 mandorle;
  • 2 cucchiai di aceto balsamico;
  • 2 cucchiai di salsa di soia;
  • 2 cucchiai di acqua;
  • 1 cucchiaio di miele;
  • 1 lime;
  • 1 cipolla rossa;
  • olio EVO;
  • sale;
Tritate la cipolla a pezzi grossolani. In mancanza della carota, sarà la parte vegetale del piatto. Per cui ne utilizziamo una intera e rossa, che è più dolce e gustosa. Tostate in una padella le mandorle a fuoco medio fino a farle abbronzare un po'. Togliete le mandorle e tenetele da parte. Nella stessa padella, per non sporcare troppo, scaldate un filo di  olio e rosolate la cipolla. Aggiungete se volete un pochino di acqua per stufarla. La mia cipolla era fresca per cui ricca di acqua. Non è stato necessario. Aggiungete il pollo tagliato a quadretti. Non salatelo. La soia dopo darà molta sapidità. Lasciatelo rosolare leggermente a fuoco medio. Sfumate con l'aceto e lasciatelo evaporare bene. Ora aggiungete la soia e l'acqua e lasciate finire di cuocere. Aggiungete il miele per caramellare la salsa. lasciate cuocere 5-6 minuti e spegnete il fuoco. Controllate che il pollo sia ben cotto e aggiustate di sale se necessario. A fuoco spento spruzzate un po' di succo di lime a controbilanciare la dolcezza.

Non potevo che abbinare questa canzone!A chi non viene in mente questa canzone quando si pensa alla musica orientale. Lui un grandissimo compositore. 

Ryuichi Sakamoto - Forbidden Colours

sabato 21 marzo 2015

Gazpacho di primavera

Ola!! Una ricetta che nasce come un gioco e diventa un piccolo quadro. Per quattro settimane tutti noi ragazzi del Customer Operation di Nike Southern Europe partecipiamo ad un gioco per conoscerci meglio ed integrarci tra noi. La sfida consiste nel presentare dei piatti a tema e questa settimana si propongono dei piatti spagnoli. Diciamo che la mia conoscenza della cucina iberica è limitata a pochi piatti. La paella, la crema catalana, la tortilla di patate. Ma il piatto spagnolo che preferisco è il gazpacho. Il gazpacho è una zuppa di verdure crude: pomodoro, zucchine, peperone, cetriolo. Ho cercato di riprodurlo utilizzando gli ingredienti base ma donando il tocco fantasioso di Ziggy. Ho scomposto il gazpacho e ho aggiunto una quenelle di robiola di montagna. Un'idea carina per un antipasto leggero e gustoso.



Ingredienti:

  • un barattolo di pomodorini datterino rosso "Così Com'è";
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 cucchiaino di burro;
  • 1 zucchina;
  • 1 cetriolo;
  • 1 carota;
  • 100 gr di robiola di montagna;
  • origano fresco;
  • viole;
  • peperoncino;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Invece di utilizzare dei pomodorini freschi, ho optato per i datterini rossi "Così Com'è". Un prodotto meraviglioso perchè mantiene i pomodorini nel loro succo e ti permette di avere un prodotto stagionale tutto l'anno, al massimo del suo sapore. Ho passato i pomodorini nel passaverdure ottenendone così solo il succo. Ho filtrato nuovamente con un colino il succo, per eliminare i residui di pellicine e semi. In una casseruola ho scaldato un filo d'olio con uno spicchietto di aglio e un peperoncino fresco. Ho scaldato il succo di pomodoro fino a portarlo leggermente ad ebollizione e poi l'ho lasciato nuovamente raffreddare. Ho pelato carota e cetriolo e con il pelapatate ho ricavato delle strisce sottilissime di verdure. Ho fatto la stessa cosa con la zucchina, tenendo però solo la buccia, che è la  parte più saporita e più ricche di vitamine. Ho messo le tagliatelle di verdure in acqua e ghiaccio per renderle più croccanti. Per lavorare la robiola ho sciolto un cucchiaino di burro e l'ho versato sui pezzetti di robiola. La robiola di montagna ha la consistenza di un brie, per cui va allungata per renderla più cremosa. Potete utilizzare il burro caldo fuso per sciogliere leggermente il formaggio e mescolando energicamente con un cucchiaio, otterrete una  crema. Ho condito la robiola con del pepe nero. 
Ho impiattato versando il succo di pomodoro, adagiando la quenelle di robiola, e arrotolando le tagliatelle di verdura leggermente per creare delle spirali. Terminate con qualche fogliolina di origano fresco e petali di viola.

Ci vuole un bel pezzo spagnolo per questo piatto. E' una delle cantautrici più interessanti della musica latina. Con questa canzone si è fatta conoscere in giro per il mondo. Speriamo in un altro pezzo così interessante in futuro.

Bebe - Malo

giovedì 19 marzo 2015

Crocchette di trota salmonata e salsa di gorgonzola

Un'idea sfiziosa per un aperitivo o per modo simpatico per far mangiare ai bambini il pesce. Lo sappiamo tutti. Fritto è buono tutto. Ma il pesce secondo me acquista proprio una serie di punti. La trota poi è perfetta. Perchè è leggermente grassa, e anche fritta, rimane morbida e piacevole. Poi, secondo me, la trota è buonissima abbinata al gorgonzola. Un altro ingrediente spesso ostico per i palati più difficili. Stemperato con un po' di panna diventa guduriosissimo.



Ingredienti:

  • 2 filetti di trota salmonata;
  • 1 uovo;
  • pane grattugiato q.b.;
  • olio per friggere;
  • 100 ml di panna fresca;
  • 50 gr di gorgonzola;
  • qualche verdurina croccante per decorare;
  • sale e pepe;
Prendete i filetti di trota. Con un coltello sottile e affilatissimo, privateli della pelle. Tagliateli a pezzettoni da 3-4 cm per lato. In una ciotola, rompete un uovo e sbattetelo bene. Aggiustate di sale e passateci i pezzettoni di trota. In un piatto, versare del pane grattugiato, e impanateci i pezzettoni di trota precedentemente sporcati d'uovo. In olio di semi caldo, friggete le vostre crocchette e una volta dorate, scolatele bene e salatele. Mentre friggete, scaldate della panna in un pentolino e scioglieteci il gorgonzola dentro. Per ottenere una fondutina come si deve, dovete fare questo passaggio tutto a fuoco dolce e aiutandovi con una frusta, In questo modo la salsa non si srteccerà, ovvero non risulterà slegata, ma bella densa e uniforme. Servite i bocconcini di pesce come un pinzimonio, accompagnato da una ciotolina con la salsa e qualche verdurina croccante. 

Una versione dolce del fish and chips. E da qui partiremo per abbinare la canzone giusta. La trota è un pesce di acqua dolce..per cui ci vuole una canzone con un fiume o un lago. Il fish and chips è il piatto nazionale inglese, Quindi ci vuole un artista britannico. Lui è l'astro nascente del pop inglese e la sua canzone è suonatissima. Passa in radio anche ora che scrivo il post...

James Bay - Hold back the river

lunedì 9 marzo 2015

Ravioli di zucca con fonduta di parmigiano e prosciutto di parma croccante

Qualche mese fa avevo preparato dei ravioli di zucca in abbondanza e ne avevo congelati un pochino da tenere per le emergenze! Per quelle sere che non hai nessuna voglia di cucinare, ma che non hai nemmeno intenzione di ordinare qualche terribile pasto d'asporto. E' quindi una ricetta svuota frigorifero, ma di una certa classe.



Ingredienti:
  • 1 etto di tortelli di zucca (vanno benissimo anche altri tortelli, o qualsiasi taglio di pasta fresca);
  • 100 ml di panna fresca;
  • 50 gr di parmigiano reggiano 30 mesi grattugiato;
  • 3 fette di prosciutto di parma;
  • fiori eduli per decorare;
Prepariamo la salsa di parmigiano. In una casseruola scaldate la panna e scioglieteci il parmigiano dentro. Procedete a fuoco lento in modo da non stracciare la salsa. In questo modo la salsa rimarrà uniforme e densa. Spezzate con le mani in prosciutto fino ad ottenere degli straccetti. In una padella antiaderente, senza aggiungere olio, saltate gli straccetti di prosciutto e fateli diventare croccanti. Lessate la pasta che preferite e servite adagiando un mestolino di salsa sul fondo del piatto. adagiandoci sopra la pasta e i fiocchi croccanti di prosciutto. Terminate con qualche petalo di fiori eduli.

Chi meglio di Giuseppe Verdi, nato a Parma, per l'associazione musicale di questo piatto con tutti ingredienti tipici della zona?

Giuseppe Verdi - Nabucco - Va pensiero

giovedì 5 marzo 2015

Wellington di salmone

Sono  orgogliosissimo di questa ricetta. Diciamo che è la mia creazione preferita, anche perchè è fatta per un mio caro amico. Visto Enrico vive il suo momento "controcorrente", ovvero mangia solo salmone, e dei più scadenti, ho pensato di viziarlo un po’ e proporglielo un po’ più gustoso ed interessante. Sono partito dall’idea del Wellington classico. Ovvero il classico filetto in crosta di pasta sfoglia, ricoperto al suo interno da un leggero strato di crema di funghi e castagne e prosciutto crudo. Chiaramente non ho utilizzato gli stessi ingredienti. Ho sostituito il crudo con dello speck e la crema di funghi con della ricotta mantecata al limone. 


Ingredienti per 2:
  • 2 filetti di salmone;
  • 1 rotolo di pasta sfoglia;
  • 100 gr di ricotta;
  • la buccia grattugiata di un limone;
  • 4 fette di speck;
  • Sale e pepe;
  • 1 uovo;
Per prima cosa puliamo il salmone. Vi consiglio di acquistare dei filetti già pronti. Non  devono assolutamente essere surgelati. Il pesce deve essere fresco.  Privatelo della pelle con l’aiuto di un buon coltello affilato e con una pinzetta togliete le ultime spine rimaste. Spolverate da entrambi i lati con un pizzico di sale e massaggiate il vostro filetto. In una piccola ciotola, versare la ricotta e grattugiate la scorza di limone, stando attenti a grattugiare solo la parte gialla. Meglio se scegliete un limone non trattato. Mescolate la ricotta con la scorza di limone e una grattata di pepe. Spalmate un velo di crema di ricotta sopra il vostro filetto e adagiateci sopra due fettine di speck. Srotolate il vostro foglio di pasta e dividetelo in due. Adagiate il filetto del salmone sul lenzuolino di pasta e chiudetelo in modo da sigillare bene il pesce. Ritagliate la pasta in eccesso e chiudete bene su ogni lato. Sbattete in un bicchiere un uovo e con un pennello spennellate i vostri fagotti. Praticate dei piccoli tagli sul lato superiore, in modo da creare un camino per fare uscire il vapore di cottura. Infornate per circa 15 minuti a 200°. Una volta che la pasta sarà dorata, il piatto è pronto. Quando taglierete in due il vostro pesce sarà ancora rosa al suo interno. Servite con della misticanza appena condita e un cucchiaio di panna acida.

Risultato della cena ottimo! Piatto apprezzatissimo e senza falsa modestia...sono estremamente orgoglioso del risultato. La canzone che abbino è tra le preferite del mio amico in questo momento! Ed è anche una delle mie...



Time Square feat Xavier Rudd - Follow the sun


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