venerdì 25 settembre 2015

Torta di pesche

E' una ricetta della mia cucinona Irene (guginona solo perchè è più grande di me...è una figacciona)! La faceva a casa in estate quando era ragazza. Ora si dedica a cucine molto più raffinate e ricercate, Un'ottima fonte di idee e un'ottima consigliera. Ho imparato a cucinare il tonno da lei!
Mia nonna ha subito copiato la ricetta e apportato le giuste modifiche. Ed ora è diventata una ricetta della tradizione in famiglia. E' semplicissima e ottima come prima colazione.


Ingredienti:

  • 3 uova;
  • 300 gr di farina;
  • 200 gr di zucchero;
  • 100 gr di burro;
  • 200 ml di latte;
  • 1 bustina di lievito;
  • 1 bustina di vanillina (opzionale);
  • 2 pesche toste;
Cominciamo con lo sciogliere il lievito nel latte. Rompiamo le uova in una ciotola e mescoliamole con lo zucchero e il burro fuso. Quando sciogliete il burro, lasciatelo sempre raffreddare prima di versarlo sulle uova, altrimenti otterrete una frittata invece di una crema.
Con una frusta montate leggermente il composto e poi aggiungete la farina setacchiata. Infine aggiungiamo il bicchiere di latte con il lievito disciolto e la bustina di vanillina. Mescolate tutto fino ad ottenere un composto omogenero. Sbucciate le pesche e tagliatele a cubetti. Inglobatele all'impasto delicatamente con movimenti ampi dal basso verso l'alto. Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella e rovesciate all'interno l'impasto. Cuocete in forno caldo a 200 gradi per 35-40 minuti, a seconda del vostro forno. Fate sempre la prova dello stecchino prima di sfornare la ciambella. Durante gli ultimi 5 minuti di cottura potete, a vostro piacimento, spolverare la parte superiore con dello zucchero bianco, in modo da fare una piccola crosticina glassata.

La canzone è bellissima. Un grande classico della nostra tradizione musicale.


Lucio Battisti - Fiori rosa, fiori di pesco

giovedì 24 settembre 2015

Carbonara di Fiori di Zucca

Come già sapete tra le disgrazie che quotidianamente mi capitano, c'è anche il pranzo da Rosso Pomodoro. La ricetta che sto per proporvi assomiglia molto ad una loro creazione. Una sorta di carbonara, rivisitata nella stagione primaverile, con l'aggiunta di petali di fiori di zucca e scaglie di pecorino. Nulla di irrealizzabile. Una ricetta molto semplice che però è super libidinosa e peccaminosa. Ti senti in colpa una settimana intera al solo pensiero di averla mangiata. Il mio consiglio? Preparatela quando avete voglia di qualcosa di davvero gustoso, ma non buttate più di 80 gr di pasta.



Ingredienti:
  • 80 gr di bucatini;
  • 1 fetta alta 1 cm di guanciale;
  • 2 fiori di zucca;
  • 1 tuorlo;
  • 2 cucchiai di latte;
  • pecorino q.b.;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata.
In una ampia ciotola sbattete il tuorlo dell'uovo con abbondante pepe, un pizzico di sale e il latte. Grattugiate il pecorino romano e aggiungetene 3 cucchiai alle uova, amalgamando il tutto molto bene.
Quando l'acqua sarà bollente buttate i bucatini. Mentre aspettate che i bucatini di lessino, tagliate a cubetti il guanciale e soffriggete in una padella antiaderente con un filo di olio. Il guanciale deve rosolare per il tempo di cottura della pasta, altrimenti diventerà troppo secco.
I fiori di zucca dovranno essere solo leggermente sbianchiti in acqua bollente. Prendete ogni petalo del fiore con una pinza e passatelo un secondo nell'acqua di cottura della pasta. In questo modo si cuoceranno leggermente senza perdere il colore.
Scolate i bucatini al dente e versateli ancora bollenti sull'uovo sbattuto con il pecorino. Lasciate che per 1 minuto il calore degli spaghetti "cuocia" l'uovo. Dopo un minuto aggiungete altro pecorino grattugiato e mescolate bene fino a creare una crema. Il calore della pasta avrà sciolto il pecorino e reso l'uovo vellutato e corposo.
Aggiungete il guanciale croccante e i petali di fiore di zucca e date un'ultima mescolata.
Servite con qualche scaglia di pecorino.

Continua la rassegna dei vincitori di X Factori Italia. Siamo alla seconda edizione che vide trionfare Matteo Becucci sui Bastard Sons of Dioniso. Non furono loro ad emergere da questa edizione, bensì la quarta classificata Noemi, ormai stella indiscussa del POP italiano.

Matteo Becucci -  Impossibile

lunedì 21 settembre 2015

Filetto di maiale alle pesche

E' un piatto che mangio spesso quando vado dalla mia amica Giuditta a "Casa Tintoria". E' uno dei loro grandi classici estivi. E secondo me la dolcezza del filetto di maiale si sposa perfettamente con l'acidità delle pesche e anche il gioco di consistenze non è banale. Non conoscendo la ricetta originale della Dodi vi propongo una mia versione...testata e approvata anche dal mio commensale di fiducia.


Ingredienti:
  • 500 gr di filetto di maiale;
  • 2 pesche noce gialle;
  • 1/2 cucchiaino di senape;
  • 1 noce di burro;
  • erbe aromatiche (rosmarino, origano, menta, salvia, timo)
  • olio EVO,
  • sale e pepe;
Cominciamo con il marinare il filetto. Macinate del sale grosso, del pepe e massaggiate il filetto. Ungetelo con un po' di olio e ricopritelo di erbe aromatiche. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciate riposare.
Tagliate le pesche a fettine sottili. Non è necessario sbucciarle. La buccia della pesca noce è così fina che non darà alcun fastidio, bensì conferirà ancora più sapore. Saltate le fettine di pesca in un padellino con una noce di burro e un pizzico di sale. Lasciatele ammorbidire per una decina di minuti, muovendole spesso per non farle rosolare. Devono solo appassire, Prendete la metà delle pesche e frullatele con un filo di olio e la senape per creare una salsa. 
Per cuocere il filetto, prendete una padella antiaderente con i bordi alti e fate sciogliere una o due noci di burro (50 grammi). Aggiungete anche un filo di olio per evitare che il burro bruci in cottura. Fate rosolare il filetto da ogni lato e versate sopra costantemente il burro raccogliendolo dalla padella. Attenzione a non bruciare il fondo di cottura. Un pezzo di carne di quel peso e dimensioni va cotto in padella per almeno 10 minuti e lasciato riposare in forno caldo (50-70°) per altri 5-10 minuti. Ricordate che il maiale deve rimanere rosa ma assolutamente cotto. 
Servite disponendo una pennellata di salsa di pesche sul piatto, le fettine di filetto e le pesche a fettine sopra.

Ci vuole un pezzo delicato. Soffice e vellutato. Questo è bellissimo. Loro sono sicuramente una delle band più talentuose del nuovo millennio.

Keane - Somewhere only we know

venerdì 18 settembre 2015

Ciambella al mascarpone e frutti di bosco

Come sono suggestionabile. Da quando è ricominciata la nuova stagione di Bake Off Italia sono diventato matto per le preparazioni lievitate...che come sapete non sono proprio il mio forte. Durante una delle mie nottate insonni sono stato illuminato dalla "regina" della cucina casalinga italiana. La buona Benedetta Parodi, che ha proposto questa ciambella semplicissima con i frutti rossi. Io non sono un grande amante delle ciambelle. Di solito sono tutte troppo asciutte e pastose. Mi piacciono molto quelle con la frutta. Mia cugina Irene ne fa una con le pesche che spacca. Così ho tentato la sorte e mi sono cimentato in questa.



Ingredienti:
  • 300 gr di farna;
  • 4 uova intere;
  • 250 gr di mascarpone;
  • 200 gr di zucchero;
  • 50 ml latte;
  • 250-300 gr di frutti di bosco surgelati (io ho usato quelli freschi);
  • 1 bustina di lievito;
Rompete le uova in una ciotola capiente. Con una frusta, sbattere le uova con lo zucchero montandole leggermente. Una volta montate, incorporate al composto il mascarpone e lavorate fino ad ottenere una crema liscia. Aggiungete ora la farina setacciata, il lievito e il latte. Mescolate tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Infarinare i frutti rosso. In questo modo non precipiteranno all’interno dell’impasto ma saranno distribuiiti uniformemente. Unite i frutti di bosco infarinati al composto della ciambella e mescolate delicatamente. Versate tutto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinto e cuocete per 30-35 minuti a 180° forno statico. Fate la prova dello stecchino per verificare che la cottura sia ultimata.

Non vedevo l'ora di pubblicare questa ricetta per poter poi abbinare questa canzone che mi gasa moltissimo ultimamente.

Robin Schulz - Sugar

giovedì 17 settembre 2015

Cesar salad

Tra i più grandi classici in assoluto della cucina internazionale! Ovunque tu vada...in ogni parte del mondo...puoi trovare questa gustosissima insalata a base di lattuga e pollo! Le varianti si sprecano! C'è chi ci mette il pollo grigliato e chi quello dritto...chi la lattuga e chi la valeriana...chi mette il bacon croccante e chi invece una acciughina!La mia è una versione light e comunque saporita!



Ingredienti;

  • 100 gr di lattuga iceberg;
  • 2 fettine di pollo alte 1 cm;
  • grana padano;
  • 1 uovo;
  • 1 cucchiaio di robiola o formaggio quark;
  • crostini di pane;
  • olio EVO;
  • olio di soia;
  • sale grosso;
  • sale e pepe;
Grigliate le fettine di pollo sulla piastra in modo da dargli quel bel sapore da barbecue!La griglia deve essere calda e io la spolvero con qualche grano di sale grosso!Nel frattempo condite i cuori della lattuga con un filo di olio e un pizzico di sale. Disponete la lattuga sul piatto in maniera voluminosa e appoggiateci i pezzi di pollo grigliato e tagliato a listarelle. Aggiungete dei crostini di pane, aromatizzati volendo in forno a bassa temperatura con un po' di rosmarino. Tagliate delle scaglie sottilissime di grana e adagiatele dopo i crostini. Condite il tutto con una salsa leggera ottenuta frullando con un mixer ad immersione un uovo intero con un cucchiaio di robiola, qualche goccia di limone, abbondante pepe nero e 3 cucchiai di olio di soia. Una sorta di maionese ma con molto meno olio e molto meno montata.

Con questo post associato alla seconda puntata di X Factor Italia vorrei cominciare una personalissima rassegna dei pezzi che hanno vinto  il programma. Cominciamo proprio con gli Aram Quartet, talentuosissimi vincitori della prima edizione e la loro "Per Elsa", scritta da Battiato, cantata originariamente da Alice (con cui vinse Sanremo 81) e qui prodotta da Morgan. Il loro inedito "Chi (Who)" non ebbe alcun successo, Antonio Maggio dopo qualche anno lasciò il gruppo che si sciolse e vinse Sanremo Giovani con "Mi piacerebbe sapere".


Aram Quartet - "Per Elisa"

lunedì 14 settembre 2015

Gazpacho di peperoni e moscardini bianchi alla menta e ginger

Questa sera doppio impegno...ricetta light e post abbinato alla nuova puntata di "Pechino Express". Per le ricette light il peperone secondo me è perfetto! Saporitissimo, particolare, aromatico. E il pesce si abbina perfettamente. Ho pensato inizialmente di fare un filetto di pesce e adagiarlo su uno specchio di salsa di peperoni, poi però ho trovato dei moscardini bellissimi e tutto è cambiato! E poi come si può resistere a quei tentacolini pieni di ventose e che si arricciano come fiocchi?



Ingredienti:

  • i tentacoli di 3 moscardini;
  • 1 peperone rosso;
  • 1 peperone giallo;
  • 1 cucchiao di robiola;
  • ginger fresco;
  • 1 rametto di menta;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Cominciamo pulendo i peperoni e tagliandoli in due. Disponeteli su di una placca e infornate a 200° fino a farli sbruciacchiare. Quando avranno la pelle ben rosolata, chiudeteli in un sacchetto per alimenti, quelli adatti al congelatore per capirci. Lasciateli raffreddare al loro interno. Successivamente tirateli fuori dal sacchetto e sbucciateli. Frullate i peperoni con un cucchiaio di robiola, un goccio di olio EVO crudo e mezzo bicchiere di acqua calda o brodo vegetale. Frullate fino ad ottenere una crema.
Prendete i moscardini e puliteli della loro pelle. Tagliate tutti i tentacoli e tenete da parte il resto. Con la testa del moscardino potete ad esempio preparare un ottimo ragù di mare. Fate saltare i tentacoli in una padella antiaderente dove avrete precedentemente rosolato uno spicchio di aglio e del ginger fresco. Aggiungete in cottura un ramo di menta per aromatizzare. Il moscardino non va cotto molto. Basteranno 5-7 minuti. Assaggiate per capire la cottura e per aggiustare di sale. Scaldate leggermente il gazpacho di peperoni e aggiustate anche questo di sale. Servite il gazpacho tiepido con i moscardini caldissimi e una fogliolina di menta per riprendere l'aroma e decorare.

Bhè volevo abbinare la canzone di un concorrente di "Pechino" ma per vostra fortuna non sono un fan ne di Yari Power ne di Scialpi (si scriverà così?). Per cui abbino una canzone del padre di Pico, Enrico Ruggeri.

Enrico Ruggeri - Polvere

giovedì 10 settembre 2015

Pasta al pomodoro

Chi sa resistere allo spaghetto al pomodoro? Nessuno...è impossibile. Forse la ricetta più semplice che abbia mai postato...ma ci sono quei giorni in cui mi mangerei solo questo. Dopo una settimana in Grecia sono tornato a casa, da classico italiano, con una  gran voglia di pasta al pomodoro. Ho aperto la mia dispensa e ho trovato una barattolo di Passata Rustica Cirio, regalo di una bellissima giornata insieme a loro. In  giardino invece la pianta di basilico e la pianta di peperoncini avevano raggiunto dimensioni tropicali. Non potevo che fare immediatamente la connessione tra le mie voglie, la mia dispensa e la forza della natura, Che pasta al pomodoro sia e buon pranzo!



Ingredienti;

  • Spaghetti Garofalo N.15;
  • 300 gr di Passata Rustica Cirio;
  • 1/2 bicchiere di acqua;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 peperoncino;
  • basilico fresco;
  • olio EVO;
  • sale;
In una casseruola lasciate scaldare 2 cucchiai di olio EVO e rosolate leggermente uno spicchietto di aglio in camicia e un peperoncino. Io consiglio sempre di privare il peperoncino dei semi, perchè la parte aromatica è contenuta solo nelle fibre della buccia, mentre nei semi rimane solo la parte piccante. Togliete gli aromi dall'olio e aggiungete la Passata Rustica. La passata Cirio risulta bella vellutata e molto compatta. Per questo motivo io aggiungo anche qualche cucchiaio di acqua per non farla asciugare troppo durante la cottura. Aggiungiamo il basilico grossolanemente spezzettato e il sale. Lasciamo sobbollire per una decina di minuti. La Passata Cirio non necessita infatti di lunghi tempi di cotttura. Cuocete alla napoletana i vostri spaghetti, ovvero scolateli quando ancora sono veramente al dente. Fate mantecare la pasta nella casseruola con la salsa di pomodoro, e servite deconrando con un  filo di olio EVO crudo e qualche foglia di basilico.

Bhè qua ci vuole una canzone monocromatica da abbinare e che faccia pendant con l'immagine della ricetta.

Raffaella Carrà - Rosso

mercoledì 9 settembre 2015

Crocchette di pollo con maionese al timo limone

Venerdì mi è venuta una irrefrenabile voglia di pollo fritto. Vicino all'ufficio c'era un posto che lo cucinava e anche molto bene. Ha chiuso! Aveva un servizio di camerieri assurdo! Quindi ho deciso di farlo all by myself a casa. E che ci vuole? Se poi in terrazzo hai come me una fiorieria di piante aromatiche che fa invidia alla foresta di Sherwood ancora meglio. Possiamo profumare la panatura con le aromatiche e creare una maionese di accompagnamento alle crocchette sfiziosa.



Ingredienti per una 15 di crocchette:

  • 150-200 gr di pollo (vanno bene le fettine o il petto intero);
  • 150 gr di pane grattugiato;
  • 1 mazzetto aromatico (origano fresco, timo limone, menta);
  • 1 mazzetto aromatico di solo timo;
  • 2 uova (1 per le crocchette, 1 per la maionese);
  • il succo di mezzo lime;
  • olio di soia;
  • olio per friggere;
  • sale;
Tagliate il pollo in piccoli pezzi. Non devono essere regolari. Potete fare dei cubotti partendo da un petto interno o potete semplicemente ottenere dei petali ritagliando le fettine di pollo. Io avevo in casa delle fettine e ho utilizzato quelle. In un mixer versate il pane grattugiato e il mazzetto aromatico di erbe miste. Regolate la quantità di erbette in base ai vostri gusti. Ricordate che friggendo però tendono a diventare un po' amarognole per cui non esagerate. Io ho messo 2 rametti di origano, 2 foglie di menta e 3 rametti di timo. Rompete un uovo in un piatto e sbattetelo bene. Ora impanate i vostri pezzetti di pollo passandoli prima nell'uovo e poi nella panure aromatica. Mettete a scaldare l'olio per friggere.
In un mixer ad immersione romepte il secondo uovo. Aggiungete un pizzico di sale e il timo limone. Il timo limone, a differenza di quello classico, se sfregato bene, libera un magnifico odore di agrumi. Non lesinate con il timo. Ce ne vogliono almeno due cucchiai per rendere la salsa di un verde pastello e per far venire fuori il profumo di agrumi. Aggiungete ora il succo di lime e cominciate a montare. Aggiungete a filo l'olio di soia fino a che la vostra maionese non è montata bene,  
Friggete le crocchette fino a dorarle e asciugatele bene, Salate solo alla fine perchè come sapete il fritto, appena salato, si ammorbidisce e perde di croccantezza.

Perfetto come aperitivo! Mi ci vedete in giardino con la musica a palla e la bottiglia di bianco gelato? Ecco...immaginate la bottiglia già mezza vuota!

Tinie Tempah feat, Jesse Glynne - Not letting Go

lunedì 7 settembre 2015

Crostata al cacao e marmellata di albicocche

La scorsa settimana ho fatto un po' di esperimenti con la frolla. Volevo utilizzare un po' di quelle marmellate che ti regalano e poi stanno gli anni ad occupare spazio in dispensa. Diciamo che i primi tentantivi sono stati fallimentari. La frolla assomigliava più ad un pane. Questa domenica invece ho vinto decisamente io. Sarò stato ispirato dalla prima puntata di Bake Off Italia? Forse...Sarà stato che pensavo al mio amico Lore che compie gli anni e che avrei voluto dedicargli la torta? Forse...Sarà che ho utilizzato le dosi giuste? Forse...Bhè il risultato è veramente soddisfacente....quasi come la crostata della Nonna.



Ingredienti:
  • 2 uova intere;
  • 300 gr di farina 00;
  • 150 gr di burro;
  • 150 gr di zucchero;
  • 3 cucchiai di cacao in polvere dolce;
  • 1/2 bustina di lievito Pane Angeli opzionale;
  • 1 pizzico di sale opzionale;
  • 200 gr di marmellata di albicocche;
Prepariamo la frolla. Io ho utilizzato il mio meraviglioso Mixer Kenwood. Quando si una il mixer occorre sempre partire dagli ingrendienti "polverosi" e poi seguire con i liquidi. Amalgamate la farina, lo zucchero e il cacao in polvere. Io nella frolla aggiungo sempre un pizzichino di sale. Sedondo me sta benissimo. Aggiungete anche una mezza bustina di lievito Pane Angeli se vi piace la frolla morbida e lievitata. Date una prima frullata.
Unite il burro leggermente ammorbidito a temperatura ambiente e ridotto a dadini, e le uova. Impastate fino ad ottenere la famosa palla di frolla. Avvolgete l' impasto nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero almeno 20 minuti. In questo modo il burro tenderà a indurirsi nuovamente e sarà poi più facile lavorare l'impasto. Con le dosi che vi ho dato otterrete due crostate di diamentro 18-20 cm. Dividete l'impasto in due e volendo potete anche congelarne una parte.
Una volta riposato, tagliatene un pezzetto e mettelo da parte. Vi servirà per creare le striscette  da posizionare sulla crostata. Il resto dell'impasto invece stendetelo tra due fogli di carta forno e con l'aiuto di un po' di farina aggiuntiva, Srotolatelo su di una teglia rotonda.
Ricoprite con la marmellata e e con i ritagli di pasta create un disegno geometrico decorativo, classico della crostata. Infornate per 20 minuti a 170° gradi controllando di tanto in tanto la doratura della frolla.

Volevo abbinare "Roma Capoccia", poi sono rinsavito e ho optato per qualcosa di più classico ed elegante. Tanti auguri Lore!!! Ti voglio bene


Matia Bazar - Vacanze romane

martedì 1 settembre 2015

Gramigna rum e salsiccia

Non so voi ma quando torno dalle vacanze, una delle prime cose che faccio, è prepararmi un piatto di pasta. Odio mangiare italiano all'estero. E' una cafonata. Per cui porto un po' di pazienza e mi rivesto di carboidrati al mio ritorno. Ho trovato delle salsicce bellissime dal macellaio e in casa avevo un rum scuro buonissimo da finire. Il resto era andato in mojitos, Così ho onoato una delle ricette classiche della "mia" città e ho preparato la gramigna. Questa pasta tipica emiliana è una pasta fresca che si lavora in un piccolo torchio ed è perfetta con sughi cremosi come il ragù. Io acquisto sempre la pasta Soverini che è un esempio di ottimo prodotto tradizionale industriale. Quante ne sanno questi emiliani. La morte di questa ricetta? Sfumare tutto con del cognac o del rum.



Ingredienti:

  • 150 gr di gramigna Soverini;
  • 1 salsiccia;
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro;
  • 1 cucchiaio di rum;
  • 1/2 bicchiere di acqua di cottura;
  • 1/2 cipolla bianca;
  • olio evo;
  • sale e pepe.
Private la salsiccia del budello e tritatela al coltello. Tritate finemente la cipolla e fatela stufare con un cucchiaio di olio di oliva e uno di acqua. Quando sarà trasparente aggiungete la salsiccia tritata e fate rosolare. Una volta ben  colorata la carne, sfumate con il rum, Se siete esperti potete anche fare flambare. Aggiungete ora il concentrato di pomodoro e stemperate il tutto con dell'acqua di cottura. Fate stringere il vostro ragù, aggiustate di sale e pepe, e una volta lessata la pasta, mantencate tutto insieme.
Non serve parmigiano, non serve panna e non serve nemmeno decorare il piatto. Questa va mangiata così!

Forse questa è l'unica canzone che mi piace di Cremonini, Mi serviva un cantante assolutamente bolognese per questa ricetta.

Cesare Cremonini - Mondo
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Pagina Facebook