venerdì 23 dicembre 2016

Tortello cacio e pepe ripieni di cipolla caramellata

Oggi vi propongo una delle due ricette con cui ho partecipato al contest "Ciblògger" indetto da Cibò So Good, il primo evento che vuole riunire tutte le eccellenze enogastronomiche del territorio Emiliano, valorizzarle e tradformarle in veri e propri protagonisti. Come recita il loro motto "Cibò so Good non è solo enogastronomia, ma è cultura, passione e arte del cibo".  Quasi un anno fa, tra il 22 e il 24 Gennaio, a Palazzo Re Enzo, si è svolto questo magnifico evento tra degustazioni, laboratori, Cooking Show e un mercato con i veri gioielli: i prodotti del territorio.
Il contest "CiBlògger" consisteva nel preparare e rivisitare in chiave moderna un piatto utilizzando almeno due tra 7 magnifici ingredienti: la patata di Bologna DOP, la Mortadella di Bologna IGP, la Cipolla di Medicina, l'Asparago verde di Altedo IGP, il Marrone di Castel del Rio IGP, la Pera dell'Emilia Romagna IGP, il Parmigiano Reggiano DOP.
Io ho deciso di preparare e gareggiare con due ricette. La prima è proprio queste che vi sto per presentare.



Ingredienti per 5 porzioni:

Pasta fresca:
  • 400 gr di farina;
  • 4 uova fresche per pasta;

Per la farcia:
  • 5 cipolle dorate di medicina;
  • 1 cipolla rossa di medicina;
  • 2 bicchieri di latte;
  • 100 gr di burro;
  • Olio EVO;
  • 3 cucchiai di zucchero di canna;
  • Sale;
Per la fonduta di parmigiano;
  • 250 gr di Parmigiano Reggiano DOP;
  • 500 ml di panna fresca;
  • Pepe nero;
  •  100 gr di burro;
Per la pasta:
Impastare la farina con le uova. Creare la classica fontana di farina e romperci dentro le uova. Sbattere delicatamente le uova all’interno della fontana, incorporando farina dai lati poco alla volta. Continuare fino ad ottenere un impasto unico. Lavorarlo fino a scaldarlo leggermente con le mani e quando sarà liscio e morbido. Avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare per almeno 1 ora.

Per la farcia:
Affettare le cipolle in maniera molto sottile. In una casseruola, far sciogliere il burro e aggiungere le cipolle. Salare leggermente. Lasciare stufare a fuoco molto basso. Quando saranno diventate già trasparenti, aggiungere un primo bicchiere di latte e sempre a fuoco basso, lasciare asciugare. Ripetere l’operazione con un secondo bicchiere di latte. Una volta asciugato anche il secondo bicchiere di latte, aggiungere lo zucchero e l’aceto e lasciar caramellare. Una volta caramellata, lasciare raffreddare e inserire in una sac a poche.

Per i tortelli:
Stendere la pasta con il mattarello in maniera sottile. Coppare dei dischi di pasta di 6-7 cm di diametro. Con la sac a poche, farcire ciascun disco con un po’ di cipolla caramellata. Non esagerare col ripieno altrimenti è più faticoso chiudere il tortello. Chiudere a mezza luna il tortello. Se la pasta fatica ad attaccarsi, aiutarsi con dell’acqua per chiudere la mezzaluna. Prendere le due estremità del tortello e farle combaciare per chiuderlo. Bollire in abbondante acqua salata. Scolateli e fateli ripassare con del burro in padella.

Per la fonduta.
Portate ad ebollizione la panna a fuoco basso. Inglobate il parmigiano e lasciare sobbollire fino ad addensarsi.
Impiattamento:
Stendere un po’ di fonduta sulla base della fondina. Adagiare i tortelli ripassati nel burro sulla fonduta. Spolverare di pepe nero appena macinato e decorare con fiori edibili.



Questi tortelli creano dipendenza...diventano una vera e propria droga! Quale miglior pezzo allora...

Alice - Per Elisa

lunedì 19 dicembre 2016

Indivia, brie e nocciole

Era un po' che non pubblicavo una ricettina...Purtroppo il tempo è poco e gli impegni sono tanti. Ma oggi ho un pochino di tempo e ho avuto una ispirazione andando a fare la spesa. Conoscete l'indivia? No..non sto parlando di quando la vostra amica si è comprata le scarpe da gnocca e tu invece non hai i soldi per il parcheggio!!! L'indivia è un tipo di insalata amarognola, dal colore bianco che sfuma in punte gialle. Viene chiamata anche insalata belga ed è una bomba di antiossidanti. Di solito si cucina al forno in modo da farle perdere un po' di quell'amarognolo così forte quando è cruda. Ma è perfetta anche in pinzimoni o come contenitore per mousse o formaggi freschi. Io oggi ve la propongo gratinata con del formaggio e della frutta secca, che potete variare come preferite.



Ingredienti;
  • 200 gr di brie;
  • 4 cespi di indivia belga;
  • Nocciole sgusciate;
  • sale e pepe;
  • olio EVO;
Tagliate per il lungo i cespi di insalata e disponeteli su di una placca da forno con un po' di carta. Irrorate con olio EVO, e successivamente salate e pepate il tutto. Infornate a 200 gr per 10 minuti. Intanto tagliate il brie a fettine. Potete utilizzare anche una fontina, o un gorgonzola. L'importante è che sia un formaggio saporito e non troppo acquoso. Tagliate le nocciole a metà. Lo so..è una cosa poco simpatica, ma è anche l'unico lavoretto da fare in questo piatto.
Disponete il formaggio sulle vostre indivie a metà e  aggiungete qualche nocciola. Infornate tutto di nuovo fino a fare gratinare. Un'ottima cena vegetariana, saporita e se vogliamo anche una ottima idea per le prossime cene nei giorni di festa.



Vista la forte assonanza tra il nome dell'insalata e l'invidia, ho deciso di abbinare un pezzo di un DJ, ormai lanciatissimo, del 2005. Anche se poi la traduzione perfetta in inglese sarebbe Envy.


Martin Solveig - Jealousy


lunedì 7 novembre 2016

Pollo alla birra con peperoni e zenzero

La stagione estiva è ormai si è conclusa...e noi ci consoliamo con lo strascico dell'abbronzatura, i ricordi delle spiagge e le serate sotto le stelle. Troppa nostalgia...troppa malinconia! E' fondamentale coccolarsi un po' in queste occasioni, per affrontare meglio il trauma. E cosa c'è di meglio per coccolarsi di una buona ricetta comfort food? Quella che vediamo oggi è forse una delle ricette comfort più tradizionali...il pollo con i peperoni! Questa ricetta la paragonerei ad una tela bianca...dove la fantasia di ognuno di noi può sbizzarrirsi per personalizzarla, caratterizzarla e farla propria. Questa volta ho deciso di creare un contrasto tra la dolcezza del pollo e le notee erbacee della birra "Repetita Iuvant" del "Birrificio dei Castelli". Di un colore arancio pallido, la "Repetita Iuvant" è una birra rifermentata in bottiglia perfetta per momenti di relax e per chi si vuole godere un aperitivo, una cena sfiziosa e bersi qualcosa che sia una certezza. Il suo profumo citrico mi ha fatto pensare allo zenzero, perchè allo stesso modo richiama questo sapore agrumato senza eccedere nella acidità. E' dalle percezioni sensoriali che nasce un gran piatto, ma non dimentichiamo che la qualità degli ingredienti è fondamentale. E questa Saison è un ottimo ingrediente:



Ingredienti per 4 persone:

  • 1 petto di pollo medio da circa 500 gr;
  • 3 peperoni di cui due rossi;
  • 1 radice di zenzero fresco;
  • 1 bottiglia da 75 cl di "Repetita Iuvant" del "Birrificio dei Castelli";
  • 1 cipolla bianca;
  • farina q.b.;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
La ricetta è semplicissima ma seguite il mio consiglio. Dovete cuocere peperoni e pollo separatamente, altrimenti perdereste il valore aggiunto che la birra conferisce in cottura alla carne. Il peperone ha un sapore troppo deciso e coprente. 
In una padella antiaderente ampia, scaldate un filo di olio e fate stufare una cipolla bianca tagliata a pezzi grossi, Aggiungete subito lo zenzero tagliato a fette spesse mezzo centimentro. Quando cipolla e zenzero saranno ben rosolati, aggiungete i peperoni tagliati a listarelle. Aggiustate di sale e fate appassire bene i peperoni. 
Tagliate il petto di pollo a cubi e infarinate il pollo leggermente nella farina. In un'alta padella antiaderente fate scaldare un altro filo di olio e fate rosolare il pollo in padella. Quando avrà assunto un colore dorato sui lati, sfumate tutto con la birra e a fuoco vivo lasciate evaporare la parte liquida. La birra conferirà un sapore forte e leggermente amarognolo al pollo molto simile al sapore della frutta secca tostata. Quando la birrà sarà completamente evaporata e i peperoni saranno belli morbidi, unite il tutto e rimettete sul fuoco per due minuti in modo da tirare la salsa dei peperoni.

Servite il vostro pollo in una bella ciotola ampia, accompagnata da tantissimo pane caldo croccante per la salsa e tantissime "Repetita Iuvant" per deliziare i vostri amici.

Volevo una canzone un po' rustica per il piatto,,,una canzone da ascoltare bevendosi una birra bella schiumosa. E la canzone di Calcutta è decisamente perfetta.

Calcutta - Oroscopo

giovedì 3 novembre 2016

Tagliata di cuore

C'è qualcosa di più splatter e macabro di cucinare il cuore la notte di Halloween? Certo che no...e io sono un fottuto genio che ci ho pensato!
Qualche settimana fa ho avuto il piacere di mangiare al ristorante Marconi a Sasso Marconi (BO). La Chef stellata Aurora Mazzucchelli ha una mano leggera, sapiente e delicata. I piatti sono delle coccole che sfiorano il palato e aprono la mente. Se aggiungiamo che a tavola ero con il mio amico del cuore...
E proprio di cuore parliamo. Uno dei piatti assaggiati è stato proprio questo muscolo ballerino. Diciamo che lo abbiamo assaggiato quasi in purezza ed è così che voglio riproporverlo.



Ingredienti:
  • 1 cuore di suino;
  • olio EVO;
  • alloro;
  • sale grosso;
Prendete un cuore di suino e pulitelo bene di tutte le parti grasse calcificate e delle parti più filamentose. Come qualsiasi muscolo che lavora, ci sono delle parti che risultano più elastiche e delle parti che risultano più dure. Vanno tutte eliminate a favore delle parti morbide.
Se non sapete come pulire un cuore...su youtube troverete un ottimo tutorial della chef stellata Cristina Bowerman. Una volta pulito, tagliatelo in due parti e scottatelo leggermente in una padella antiaderente a fuoco vivo per pochissimi secondi. Come qualsiasi frattaglia rossa, va mangiato al sangue. Motivo per cui dovete prendere della carne freschissima e di qualità. Servitelo come una tagliata, con qualche grano di sale grosso e qualche goccia di un olio all'alloro. ottenuto scaldando dell'olio con qualche foglia di alloro. Vi basterà mettere le foglie in una ciotolina e coprirle di olio e scaldare il tutto 1 minuto a massima potenza in microonde.


Che dire...una ricetta che ti lascia senza fiato nonostante la sua estrema semplicità. E il pezzo perfetto per questo piatto e per la notte di Halloween è sicuramente questo:

Bonny Tyler - Total Eclipse of the Heart

martedì 6 settembre 2016

Filetto di maiale ai funghi

Oggi mangiamo un po' di carne...dopo tutto il pesce che ci siamo mangiati questa estate. Dobbiamo variare la nostra dieta e diciamo....anche risparmiare un po'. Per cui vi propongo una ricetta leggera, economica e molto facile. Il segreto del piatto sta nella cottura della carne. Molte volte sbagliamo nel pensare che la carne di maiale sia la più facile da cucinare solo e soltanto perchè va cotta bene. Ma "cuocere bene" la carne non significa stracuocerla. Piuttosto significa indovinare il punto di cottura ottimale affinchè il prodotto non risulti crudo o secco, duro o gommoso. Il filetto di maiale deve rimanere un pelo rosato. Non al sangue. Assolutamente. Ma rosato. Il filetto poi è un pezzo molto versatile. Può essere abbinato a verdure di ogni tipo, ma anche frutta. Io lo preparo anche con le pesche (http://ziggyinthekitchen.blogspot.it/2015/09/filetto-di-maiale-alle-pesche.html) o con le albicocche (http://ziggyinthekitchen.blogspot.it/2015/01/filetto-di-maiale-alle-albicocche.html). Oggi lo prepariamo con i funghi, che essendo di stagione sono buoni e costano poco. A meno che voi non scegliate i porcini.



Ingredienti:

  • 1 filetto di maiale da 400 grammi;
  • 200 gr di funghi freschi;
  • 1/2 bicchierino di rum;
  • 1 spicchio di aglio;
  • salvia;
  • burro q.b.;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Cominciamo con la preparazione della carne. Prendete il vostro filetto e pulitelo delle parti grasse e fibrose laddove ce ne dovessero essere. Salate e pepate il filetto, massaggiatelo con le mani, e avvolgetelo prima nella stagnola con qualche folgia di salvia e poi nella pellicola trasparente. Fatelo cuocere come un cotechino in abbondantr acqua salata per 15 minuti. Una volta tolto dall'acqua, lasciatelo riposare 5 minuti in modo che la carne assorba di nuovo i suoi succhi. Nel frattempo pulite i funghi con delicatezza e tagliateli a fettine. Il fungo è una piccola spugna, per cui quando lo lavate non fatelo con moltissima acqua. Sarebbe preferibile un panno bagnato. In una padella far dorare uno spicchio di aglio e aggiungere il fungo a fettine, Salate subito in modo che perdano la loro acqua di vegetazione e non soffriggano. I funghi vanno cotti poco, pochissimo, Non appena si saranno appassiti, sfumate con il rum, fatelo evaporare così da creare una salsina e spegnete il fuoco. Torniamo al nostro maiale. Togliete la pellicola e la carta stagnola e in una padella, fate sciogliere una noce di burro. Aggiungete a piacere qualche grano di pepe e fate rosolare a fuoco vivo il filetto per ultimarne la cottura. Tagliate la carne in medaglioni e servite nappando con la salsa di funghi e i funghi.


Come primo post di settembre non potevo che abbinare questa canzone...

Alberto Fortis - Settembre

venerdì 2 settembre 2016

Sardoncini scottadito

Siete tornati dalle ferie? Bhè io purtroppo si...Le mie due settimane estive sono state estremamente rilassanti e veramente piacevoli. Sarà stato il mare..sarà stato il tramonto della sassonia di Fano...saranno state le sarde? Questa estate ho sdoganato uno dei 3 alimenti che fino ad oggi non mangiavo in assoluto: il finocchio. Un giorno a pranzo, nel mitico barettino "Polvere di Cafè" dei bagni 5 tra Fano e Pesaro ho ordinato "sardoncini scottadito". Una tipica ricetta delle mie zone di origine. Si tratta di sardoncini gratinati al forno con una leggere panatura. Ognuno poi condisce il pane con le erbe e gli aromi che preferisce. In questo caso la panatura era aromatizzata con il finocchietto selvatico, e in abbinamento, il contorno del pesce erano finocchi. Ma non i soliti finocchi cotti lessi o al forno. Croccanti e saporiti!!! Per cui ho deciso di riproporli anche ai miei ospiti...ed è stata una cosa molto gradita.



Ingredienti:

  • 500 gr di sarde;
  • 200 gr di pane grattugiato;
  • 1 finocchio;
  • finocchio selvatico;
  • 1 o 2 cucchiai di parmigiano reggiano
  • olio EVO;
  • sale e pepe;

Tagliare il finocchio a fettine strette e sottili. Ungere una teglia con dell'olio e adagiare i finocchi. Salate e pepate e infornate a 250° forno ventilato per 15-20 minuti. Preparate nel frattempo una panatura mescolando il pane, il formaggio, sale, pepe, 3 cucchiai di olio e ciuffetti di finocchio selvatico. Pulite le sarde staccando loro la testa ed eviscerandole. Se avete un pescivendolo di fiducia, fatelo fare a lui. Eviterete uno sgradevole odore sulle mani. Rovesciate la panatura in una ciotola con le sarde e mescolate tutto molto bene, in modo che il pane di attacchi dappertutto intorno alle sarde. Adagiate le sarde sopra il finocchio in forno, condite con altri rametti di finocchio selvatico e con un altro giro di olio. Infornate per altri 30-35 minuti. Una volta che la panatura risulterà bella colorata e croccante, le sarde saranno pronte.

Piatto della mia estate, canzone della mia estate. Un po' malinconica...ma io sono malinconico!!


Charlie Puth feat Selena Gomez - We don't talk anymore

sabato 18 giugno 2016

Spada scottato e salsa tzatziki

Vi racconto come è nata la ricetta dell'agnello alla cretese che diventò uno spada con tzatziki? E' molto molto bella. Tutto nasce due settimane fa, quando preso da un impeto di ellenismo, sono andato al supermercato per comprare lo yogurt greco per fare la salsa tzatziki e i cetrioli. La menta cresce rigogliosa nel mio giardino e un po' di aglio c'è sempre in casa. Bene! Prendo due cetrioli. Uno lo uso subito per una insalata e l'altro lo metto da parte per la salsa. Bene! Passa una settimana e io mi dimentico totalmente del cetriolo. Poi per sbaglio lo incontro di nuovo, nei piani bassi del frigorifero e allora mi ricordo di comperare l'agnello. Passano altri due giorni, vado al supermercato e l'agnello non c'è! Bene! Prendiamo il pesce spada...è molto bello e ne vale la pena. Torno a casa...comincio a preparare e mi accorgo che il cetriolo ormai è passato a miglior vita. Per cui ho fatto appello alle mie vicine di casa, tipicamente erbivore, e loro mi hanno regalato mezzo cetriolo. Buono l'agnello?!



Ingredienti:

  • 1 fetta di spada fresco;
  • 200 gr di yogurt greco;
  • 1 cetriolo;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 3 foglie di menta;
  • erbe aromatiche;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Prepariamo lo tzatziki. Questa è una salsa fresca, leggera e perfetta da abbinare a carne e pesce. Ma può essere anche utilizzata come dressing per le insalate. Versate lo yogurt in una ciotola e conditelo leggermente con sale e pepe. Pelate il cetriolo e privatelo dei semi. Grattugiatelo abbastanza sottile e lasciatelo riposare un po' prima di mescolarlo con lo yogurt, in modo da fargli perdere un po' della sua acqua di vegetazione. Pelate lo spicchio di aglio e privatelo del germe. Grattugiate anche questo. Unite aglio, cetriolo e yogurt. Tagliate a julienne le foglie di menta e unite anche queste. La salsa è pronta.
Scaldate in una padella un filo di olio con delle erbe aromatiche miste: timo, rosmarino, salvia, origano. Una volta che l'olio sarà bello profumato, togliete le erbe e scottate leggermente la fetta di spada. Basteranno 3 minuti per lato. Se cuocete troppo, il pesce sarà stoppaccioso e poco gradevole. Aggiustate di sale e servite con qualche foglia di insalata.
Avrete così preparato un pasto gustosissimo e molto leggero.



Il piatto è molto estivo e ci vuole un pezzo fresco, nuovo e altrettanto estivo da abbinare. Loro sono un gruppo marchigiano di grande talento e con suoni molto folk! 


La Rua - Il sabato fa così


lunedì 13 giugno 2016

Focaccia pugliese

Chi è stato in puglia, non potrà che essere d'accordo con me! La focaccia pugliese è una vera bomba!!!Non è proporiamente l'alimento più light della nostra tradizione culinaria, ma "chissenefrega"! Non è umano resistere a quella morbidezza, a quella fragranza, a quel profumo!



Ingredienti:
  • 500 gr di farina tipo "00"
  • 300 ml di acqua tiepida;
  • 35 gr di lievito madre essiccato;
  • 100 gr di olio EVO;
  • pomodorini;
  • olive rosatelle;
  • origano fresco;
  • sale;
Rovesciate la farina in una ciotola capiente. Aggiungete il lievito e mescolate le due polveri. Aggiungete 3 cucchiai di olio, un pizzico di sale e l'acqua tiepida poco alla volta. Impastate il tutto per almeno 10 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Sbattete energicamente il vostro impasto su di una spianatoia per incentivare l'attivazione del lievito. Quando uso il livito madre non aggiungo ne zucchero ne miele. La lievitazione è già ottimale così senza l'uso di enzimi naturali. Lasciate il vostro impasto riposare per un'ora in un luogo asciutto e a temperatura ambiente. Nel frattempo tagliate i pomodorini in due parti. Non vi do una quantità precisa di pomodorini. Andate a vostro piacimento, ricordandovi che più la condite, più buona sarà la vostra focaccia.
Dopo un'ora di lievitazione, il vostro impasto dovrebbe essere raddoppiato. Stendetelo su di una teglia rettangolare, classica da forno, o dividetela in due teglie tonde da 20 cm di diamentro. Lasciate nuovamente riposare mezz'ora. Ora cominciate creare con le dita le classiche fossette da focaccia. Poi conditela posizionando olive, pomorini e origano fresco come e quanto desiderate. Un altro pizzico di sale e il rimanente olio. Infornate a 220° per mezz'ora fino a che non sarà bella dorata e colorata.


Da preparare in una giornata di sole per un aperitivo in giardino...o in una giornata di pioggia per per far tornare il sole nei tuoi amici! Come succede con questa canzone!


Justin Timberlake - Can't stop the feeling

giovedì 9 giugno 2016

Calamari ripieni

La mia vicina di casa Caterina mi ha regalto un sacchetto di mollica di pane già condita con aglio ed erbette preparato da sua madre Vincenza. Non vi dico la gioia!!! Come se mi avvessero regalato un gioiello. Super profumato e super saporito. Perfetto per impanare o per creare dei ripieni. E così ho fatto. Ho comprato dei bellissimi calamari e li ho farciti prima e gratinati poi. Una idea poco originale, ma talmente buona che li ho preparati almeno una volta a settimana nell'ultimo mese.



Ingredienti:
  • 3 calamari;
  • mollica di pane;
  • aglio;
  • timo, origano, basilico;
  • olio evo;
  • sale e pepe;
Se non avete la mia stessa fortuna di avere già la mollica di pane condita, vi insegno come prepararla. Prendere il pane avanzato o secco che avete in casa. Se il pane è molto molto secco vi conviene grattugiarlo e utilizzarlo come pane grattugiato, utile per le impanature. Se invece il pane è solo di qualche giorno, e la mollica è ancora morbida, privatelo della crosta e raccogliete tutta la mollica. In un mixer, frullatelo con le erbette, l'aglio privato del suo germe, un pizzico di sale e di pepe. In questo caso non vi do delle dosi da rispettare. Procedete a seconda dei vostri gusti e della disponibilità di ingredienti che avete in casa. Potete preparare anche grandi quantità di mollica condita e surgelare quella che non utilizzate, in modo da averla pronta in ogni momento. 
Pulite i calamari. Privateli della testa ed eviscerateli. Sciacquate sotto acqua fredda corrente e asciugateli. Tagliate tutti i tentacoli della testa a pezzetti piccoli e uniteli alla mollica di pane. 
Farcite i calamari con il vostro mix di pane e tentacoli e pressate ogni tanto per non lasciare aria all'interno del calamaro. Sporcate una teglia di olio e adagiateci i calamari. Con la mollica avanzata, copriteli per creare così anche una panatura croccante. Salate leggermente e irrorate con un filo d'olio.
Infornate a forno caldo statico per 20 minuti a 200° gradi. Attenti a non lasicarli cuocere troppo, perchè il calamaro tenderebbe a spaccarsi e seccarsi.


I calamari mi rcordano sempre Spongebob o la sirenetta! Non so perchè! Una bella canzone che parla di sirene è un duetto tutto italiano: Fedez e Malika!


Fedez & Malika Aiane - Sirene

mercoledì 8 giugno 2016

Club sandwich di coniglio "blond" e rafano

Io adoro il club sandwich. Ognuno può giocare come vuole. Può diventare un modo perfetto per farcire con più fantasia possibile dei banalissimi tramezzini. E può diventare anche un'idea per riciclare qualche avanzo del frigorifero. Può essere chiccosissimo o estremamente popolare. Ma nessuno può resistergli. Avevo un frigorifero dei ritagli di coniglio disossato che avevo cucinato per un'altra ricetta e della polvere di rafano essiccato. Ho pensato subito ad una salsa di rafano da accompagnare a dadini di coniglio. Ma volevo dargli un tocco in più. Una nota amarognola. In modo da creare un contrasto accattivante tra la dolcezza del coniglio. Utilizzare una birra in cucina riserva sempre delle belle sorprese. A volte addirittura, come nel mio caso, può sostituire l'uso delle spezie. Per questa ricetta ho utilizzato una Birra Etnia Blond, Nulla di più classico. 4 ingredienti: Malto, luppolo, lievito e acqua. Ma una esplosione di note erbacee che la rende una birra perfetta per soddisfare ogni aspettativa.



Ingredienti:

  • 150 gr di coniglio disossato;
  • 1/2 bottiglia di Birra Etnia Blond;
  • pane da sandwich integrale;
  • latte di soia non zuccherato;
  • polvere di rafano;
  • cavolo cappuccio rosso;
  • aceto di lamponi;
  • olio evo;
  • olio di semi di soia;
  • sale e pepe;
Tagliate il coniglio a dadini piccolini. Considerate che deve essere la farcia di un sandwich, per cui non deve essere troppo grande. Aggiungete un filo d'olio in una padella e per chi volesse uno spicchietto di aglio privato del suo germe, Fate rosolare leggermente per 5 minuti e poi sfumate con la birra. Ricordatevi che la birra non deve essere fredda, altrimenti abbasserete la temperatura della padella e rischiereste di lessare il coniglio invece che sfumarlo. Fate evaporare la birra, aggiustate di sale e lasciate raffreddare. 
Preparate una salsa versando un bicchiere di latte di soia in un mixer ad immersione. Scioglieteci due cucchiaini di polvere di rafano e cominciate a frullare. A filo aggiungete olio di semi e incorporatelo con l'aria, facendolo montare fino a diventare una maionese.
Tagliate il cavolo cappuccio a striscioline sottili e conditelo solo con olio, sale, pepe ed aceto di lamponi. Lasciatelo macerare per mezz'ora. 
Una volta che  il coniglio sarà bello freddo, unitelo alla salsa di rafano. Tostate il pane di cassetta e adagiateci sopra il mix di salsa e coniglio. Qualche ciuffetto di cavolo cappuccio e chiudete il sandwich. Tagliatelo nelle classica forma triangolare e servitelo in giardino ai vostri ospiti in un brunch domenicale un po' alcolico!

Non poteva che esserci questa canzone...MITICA!

Florence + The Machine - Rabbit Heart

mercoledì 18 maggio 2016

Pollo alle mandorle

Un grande classico della cucina orientale. Quando ordino cinese d'asporto non può mancare, insieme a riso cantonese e ravioli al vapore. Su internet le ricette di questo piatto si sprecano! Ma come al solito la mia è la migliore. Con piccole accortezze il vostro pollo sarà molto più buono di quello della rosticceria in fondo alla via!



Ingredienti:

  • 1/2 petto di pollo;
  • 20 mandorle;
  • 1 carota;
  • 1 cipolla;
  • 1/2 bicchiere di salsa di soia;
  • 1/2 bicchiere di acqua;
  • 1 cucchiaio di farina;
  • olio EVO:
Mondate la cipolla e tagliatela a dadini. Ripetete l'operazione con la carota. In una padella scaldate un filo di olio e fare soffriggere cipolla e carota. Aggiungete quindi il petto di pollo tagliato a dadini. Non fate dadini troppo piccoli. Se preferite, potete anche tagliare la carne in tanti straccetti. In una padella antiadetente o in forno, fate tostare le mandorle.
Mescolate mezzo bicchiere di acqua con mezzo bicchiere di salsa di soia, e scioglieteci all'interno un cucchiaio raso di farina. 
A cottura quasi ultimata del pollo, aggiungete la salsa e le mandorle. Fate cuocere ancora qualche minuto affinchè la salsa si riduca e diventi cremosa.



Ve lo avevo detto!Che ci vuole?! E canzone non fu mai più azzeccata!



Coldplay feat Rihanna - Princess of China

lunedì 16 maggio 2016

Risotto agli asparagi

Come si fa a non preparare un risotto agli asparagi durante i mesi primaverili? Impossibile. Così delicato, così profumato. Quando si trova la giusta combinazione tra asparago, burro e parmigiano, si trovano le chiavi del paradiso! Consiglio: non fate un soffritto di cipolla. Rischiereste di disequilibrare il sapore del piatto.



Ingredienti per 2 porzioni:

  • 15 asparagi;
  • 200 gr di riso carnaroli;
  • 5 cucchiai di parmigiano reggiano;
  • 80 gr di burro;
  • brodo vegetale;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Preparate un brodo vegetale leggerissimo con carota, cipolla e la parte più legnosa degli asparagi. Tagliate a dadini la rimanente parte degli asparagi e tenete da parte le punte. Scaldate un filo d'olio in una padella e tostate il riso per 2 minuti a fuoco medio basso. La tostatura vi permette di mantenere il chicco al dente durante la cottura. Cominciate quindi a sfumare con il brodo, aggiungete i dadini di asparago e salate. Tenete ancora da parte le punte. Le aggiungeremo solo alla fine in mantecatura.
Portate a cottura il riso continuando a sfumare col brodo. Una volta ultimata la cottura, spegnete il fuoco, aggiungete il burro, il parmigiano e le punte e mantecate all'onda il vostro risotto. Aggiustate di sale e profumate con una bella macinata di pepe.
Una coccola!!!



Un po' come dice Nina Zilli, "dopo di te, amori stupidi", così il nostro risotto agli asparagi...Dopo di lui, solo amori stupidi!



Nina Zilli - L'uomo che amava le donne

martedì 10 maggio 2016

Catalana di gamberoni

La catalana è una tipica preparazione di pesci o crostacei in insalata. La versione classica prevede l'uso dell'astice, ma come ben sapete le mie finanze sono talvolta limitate, per cui ho ripiegato su dei bellissimi gamberoni argentini. Non usate quelli surgelati. Sono leggermente meno cari, ma molto meno saporiti.



Ingredienti:

  • 4 gamberoni;
  • 15 pomodorini ciliegino;
  • 1 cipollotto rosso;
  • foglie di nasturzio;
  • aceto di lamponi.
  • olio EVO;
  • il succo di mezzo limone;
  • sale e pepe;
Tagliate i pomodorini e affettate il cipollotto. Lasciate marinare il cipollotto dentro un bicchiere di acqua riempito per 3/4 di acqua e 1/4 di aceto di lamponi. I pomodorini conditeli solo con olio, sale e una foglia di basilico se l'avete. 
Portate ad ebollizione dell'acqua leggermente salata in una casseruola. Una volta che comincerà a bollire, tuffateci i gamberoni per 5 minuti. Non abbiate paura che siano poco cotti. In 5 minuti il gambero si cuoce perfettamente e non diventa troppo duro. Una volta cotti i crostacei, staccate le teste e schiacciatele e recuperate il contenuto in una ciotolina. Unite il succo di mezzo limone e olio evo. Create così una salsa per condire poi dopo. 
Sgusciate i gamberi e lasciateli intiepidire. 
Scolate il cipollotto dalla sua marinatura e i pomodorini dalla loro acqua di vegetazione.
Servite adagiando i gamberoni sui pomodorini, con sopra le rondelle di cipollotto, e qualche foglia di nasturzio. Condite con la salsa di teste di gambero.

Visto che ho utilizzato i gamberoni argentini per questa ricetta, non potevo che citare uno dei più grandi capolavori tra i musical in tutto il mondo. Dal genio di Andrew Lloyd Webber e interpretata da una meravigliosa Madonna, EVITA.


Madonna - You must love me

mercoledì 27 aprile 2016

Tartare di Spada con pesto di rucola e briciole di taralli calzone

Avete mai assaggiato i taralli "calzone" pugliesi? Sono una cosa da morire di gioia!!! Sono taralli tradizionali, arracchiti con cipolla soffritta e uvetta. Una vera bomba. L'altro giorno li ho finalmente trovati al supermercato e ho deciso di realizzare qualcosa utilizzandoli. In attesa di un'idea un po' più brillante, ho preparato una piccola tartare con del pesce spada buonissimo.



Ingredienti:

  • 100 gr di pesce spada già abbattuto;
  • 5 taralli calzone;
  • un ciuffetto di rucola;
  • 1 cubetto di ghiaccio;
  • 10 mandorle pelate;
  • 1 lime;
  • Olio EVO;
  • Pepe rosa in salamoia;
  • Sale grosso rosa;
  • sale;



Tagliate la vostra fetta di pesce spada a dadini non troppo piccoli. A me piace sentire la carne del pesce ben percepibile mentre mastico. Versate tutto in una ciotola e condite con un filo di olio, un cucchiaino di grandi di pepe rosa e un pizzico di cristalli di sale rosa. Mescolate tutto e lasciate marinare. Nel frattempo prepariamo il pesto di rucola in un mixer ad immersione, aggiungendo un ciuffetto di rucola, un cubetto di ghiaccio tritato e le mandorle. Il giacchio servirà per mantenere brillante il colore della rucola, mentre le mandorle stempereranno con la loro dolcezza, l'amaro della rughetta. Cominciamo a frullare aggiungendo olio a filo. Non appena la salsa sarà bella liscia e della consistenza voluta, teminate di frullare. Pronta la salsa, aggiungete al pesce spada anche il succo di 1/2 lime. Non aggiungetelo subito nella marinatura, perchè cuocerebbe troppo il pesce mentre preparate il pesto. Mettete i taralli in una bustina per alimenti e schiacchiate con un pesta carne per frantumarli in modo grossolano. Servite adagiando la salsa a specchio nel piatto, creando un cilindretto di tartare cin l'aiuto di un coppapasta e sbriciolando sopra i vostri taralli.

Onoriamo la provenienza dei taralli! Ho deciso di abbinare una canzone di una cantante pugliese, che a me piace molto! Lo so...adesso tutti a dirmi su! 


Emma - Amami

Cous Cous verdure, arachidi e zafferano

Quando arriva la primavera mi viene sempre una gran voglia di cous cous. Non so perchè, ma forse il motivo è il suo perfetto abbinamento alle verdure di stagione: pisellini, fave, asparagi, zucchine. Sono tutte verdure da cuocere poco e mantenere croccanti. In questi giorni poi ho pochissima voglia di cucinare cose articolate e lunghe...mi godo il giardino! E il cous cous è velocissimo! Si sa! Ho voluto dare un tocco goloso alle verdure aggiungendo gli arachidi. Una meraviglia.



Ingredienti:

  • 300 gr di cous cous;
  • 2 zucchine scure;
  • 10 asparagi;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 100 gr di piselli freschi;
  • 1 bustina di zafferano;
  • 450 ml di acqua;
  • 50 gr di arachidi tostati e salati;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Cominciamo con il tagliare le verdure a cubetti. In una padella antiaderente scaldare un giro di olio con uno spicchio di aglio. Una volta aromatizzato l'olio, aggiungere le verdure e cuocere 10 minuti, spadellando, e non muovendo le verdure con un mestolo. Questo eviterà che si sfaldino. In 10 minuti le verdure si cuoceranno rimanendo del loro colore brillante e croccanti.
Una volta cotte le verdure, traferirle in una ciotola, e nella stessa padella delle verdure, aggiungere il cous cous. Tostate il cous cous per 2-3 minuti come per un risotto e poi aggiungete l'acqua bollente, dove avrete sciolto una bustina di zafferano. Coprite con il coperchio e lasciate riposare 5 minuti. Il cous cous si cuocerà da solo assorbendo l'acqua e con il vapore che si creerà. Una volta cotto, aggiungete le verdure e gli arachidi tritati grossolanamente.

Con questa ricetta diciamo definitivamente bye bye all'inverno e alle sue zuppe e diamo il benvenuto alla primavera e alla sua esplosione di colori.



'N Sync - Bye Bye Bye

sabato 16 aprile 2016

Amatriciana di rombo

L'altro giorno la mia amica Esselunga forse si è accorta di aver comprato una eccessiva scorta di rombo. E come ben potete immaginare, non è proprio tra i pesci più venduti vista la difficoltà elevata per pulirlo. Per cui ha deciso di porzionarlo in tanti bei filetti e svenderlo. Come resistere al rombo svenduto? In nessun modo...
Ma come si cucina il rombo?Con le patate? In guazzetto? Io ho fatto un esperimento!



Ingredienti:
  • 1 filetto di rombo;
  • 15 pomodorini;
  • 2 fette di bacon;
  • 1 cipollotto;
  • basilico;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Cominciamo con il preparare un sughetto di pomodoro base. Soffriggiamo il cipollotto in un filo di olio e poi aggiungiamo i pomodorini semplicemente tagliati a metà. Saliamo e a fuco medio basso lasciamo che il sughetto diventi una crema. Aiutatevi a metà cottura schiacciando un po' i pomodori. Volendo mentre il pomodoro cuoce, potete aggiungere qualche foglia di basilico per conferirgli maggior profumo. Puliamo il pesce, che va privato della pelle. Il rombo è un pesce discretamente ciccioso, per cui da un filetto solo ho ottenuto due fette di spessore minore. Ho preferito tagliare due fette, piuttosto che sfilettare tutta insieme la carne, per poi batterla e rischiare che si rovini. Mi servono delle fette sottili perchè dovrò arrotolare il mio pesce a mo' di involtino. Rifilo le due fette di rombo, in modo che siano larghe quanto le fette di bacon. Dispongo una fetta di bacon su un tagliere, sopra ci adagio il rombo e arrotolo, in modo che la pancetta rimanga esterna. Faccio sigillare e rosolare gli involtini in uina padella antiaderente fino a rendere croccante il bacon. Il pesce non viene salato perchè prenderà sapore dalla pancetta. Servire l'involtino su la salsa di pomdoro.

Io ho preparato il rombo....Renato cantava il triangolo!

Renato Zero - Triangolo

lunedì 11 aprile 2016

Peperonata finger food

Questa sera, anche se un po' in ritardo, voglio celebrare la nuova legge sulle Unioni Civili. Premesso che abbiamo ancora molto da lavorare per raggiungere quel livello di ugualianza che io immagno, ho cercato di realizzare un piatto rainbow! La peperonata!!!Chi ha detto che la peperonata non può essere chic? Tutti ci immaginiamo una bella padella di verdure stracotte e spappolate quando pensiamo a questo tipo di contorno. Ma se invece di limitarci a tagliare delle verdure e spappolarle in una padella, seguissimo qualche piccola accortezza, la peperonata può diventare un piccolo capolavoro di colori, consistenze e profumi.



Ingredienti per 15 bicchierini:

  • 1 melanzana fuxia tonda;
  • 1 carota;
  • 3 cipollotti;
  • 1 peperone rosso;
  • 1 peperone giallo;
  • 1 zucchina tonda;
  • 1 mozzarella di bufala per ogni 3 bicchierini;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Affettate il cipollotto a rondelle e a cubetti la carota e fateli stufare nella casseruola con un po' di olio. Se in casa avete un wok, potete utilizzare quelo. E' perfetto per questo tipo di preparazioni. Una volta stufato il mix di cipollotto e carota, aggiungete in ordine peperoni, melanzana e zucchina tagliati a dadini. Fate passare 5 minuti tra una verdura e un'altra. Salate leggermente, in modo che le verduere perdano subito la loro acqua e si cuociano con quella senza bisogno di aggiungerne altra. Coprite con un coperchio, in modo che le verdure più in superfice cuociano con il vapore, senza bisogno di mescolare continuamente. Ricordate che meno mescolate, e più bella sarà la vostra peperonata. Infatti i cubetti di verdura rimarranno intatti e non si sfalderanno troppo. Cuocete una 20ina di minuti, non di più. Le verdure devono rimanere croccanti e di un colore vivace. 



Frullate la mozzarella di bufala con un po' del suo siero, fino ad ottenere una crema morbida e abbastanza liscia, Riempite un sac a poche con la crema di bufala e versatene un po' in un bicchierino da apetizer. Ora adagiate sulla spuma di mozzarella, un cucchiaio di peperonata bella fredda, e poi ricoprite con altra spuma, Decorate con punte di erbe aromatiche. 

E per continure le celebrazioni, ho scelto un pezzo di un artista molto molto rainbow, che già da anni è un esempio di come una famiglia possa essere tradizionale pur non essendo convenzionale.

Elton John - Rocket Man

martedì 5 aprile 2016

Piccione caramellato al miele e arancia

Chi di voi ha mai mangiato il piccione? Non immaginatevi quel losco animale che svolazza nelle nostre piazze e scagazza sulle nostre terrazza!Il piccione che si cucina è molto più simile ad una tortora. Non ha quel colore grigio topo e quel collarino verde! Ed è anche più grosso. Di solito si allevano in coppie e nella zona del Montefeltro è un piatto tipico. Mia nonna Ida lo faceva al sugo, la mamma della mia amica Aurora invece lo fa ripieno al forno. Io invece ve lo propongo un po' meno classico! Diciamo di ispirazione Mazzucchelliana!


Ingredienti:

  • 1 piccione;
  • 2 cucchiai di miele di melata;
  • mezza arancia;
  • 1 rametto di rosmarino;
  • 1 rametto di salvia;
  • mezza cipolla bianca;
  • olio EVO;
  • sale e pepe;
Prendete il piccione e separate il petto, le ali e le coscette. Con il resto potete preparare un ottimo sugo con cui condire le vostre tagliatelle. Del piccione non si butta via niente! Non private il petto della pelle; vi permetterà di aggiungere una parte grassa al vostro piatto e di cuocere meglio la carne. Sciogliete il miele in due bicchieri di acqua ottenendo così uno sciroppo. Spremete la mezza arancia e fate insaporire il succo con una macinata di pepe e una punta di rosmarino. In una padella, scaldate un filo di olio con un mazzetto aromatico fatto di salvia e rosmarino. Tagliate una cipolla bianca a spicchi grossolani, separate i vari petali della cipolla e fateli sudare nella padella con il mazzetto aromatico. Aggiungete ora i pezzi di carne e fateli rosolare. Il petto va cotto dalla parte della pelle, come se fosse quello dell'anatra. Le ali e le coscette vanno fatte rosolare per almeno 15 minuti, il petto va cotto 3-4 minuti per lato in quanto deve rimanere rosato al suo interno. Dopo qualche minuto di rosolatura. aggiungete 3-4 cucchiai di sciroppo di miele di melata, salate leggermente e continuate a rosolare la carne. Lo sciroppo scaldandosi comincerà a caramellare sia la carne che le cipolle. Quando togliete il petto, aggiungete il rimanente sciroppo e il succo di arancia aromatizzato. Fate restringere fino ad ultimare la cottura della carne e fino a caramellare completamente gli spicchi di cipolla. Mentre ultimate il resto della carne, avvolgete il petto nella carta argentata per farlo riposare mantenendolo al caldo e lasciandoli riassorbire tutti i suoi succhi. Scaloppate il petto, e servitelo con le coscette e le alette nappando con la salsa al miele e arancia. Finite di decorare il piatto con la cipolla caramellata.



Stavo pensando a quale pezzo abbinare a questo piatto. e mi è venuta in mente quella terribile e mostruosa canzone di Povia sui piccioni. La prima volta che abbinerò una cosa del genere ad una mia ricetta siete autorizzati a linciarmi pubblicamente in piazza!!Lanciandomi piccioni! Quindi...risolleviamoci dal ricordo di quello scempio con un pezzo attuale e molto accattivante.


Jack Garratt - Worry

mercoledì 30 marzo 2016

Coniglio al curry

Oggi vi propongo una ricetta alternativa per cucinare il coniglio. Devo ammettere che anche io sono solito mangiare il simpatico roditore o alla cacciatora o in porchetta. Ma il mio nuovo amico Chef Tonelli, del "Margotta" di Bologna, mi ha suggerito di cucinarlo un po' all'indiana...con il curry! E visto che ho ancora un po' di meraviglioso curry malesiano, ho fatto un esperimento.



Ingredienti:
  • 1 coniglio porzionato;
  • 1/2 bicchiere di vino;
  • 3 bicchieri di acqua;
  • sedano, carota, cipolla;
  • alloro, salvia;
  • 2 cucchiai grossi di curry;
  • olio EVO;
Pulite bene il coniglio e porzionatelo. Se non siete abili con coltellaccio e ossa, meglio se fate fare questo lavoro al macellaio di fiducia. Il mio lascia sempre anche la testa del coniglio, che oltre ad insaporire la carne in cottura, è anche la cartina tornasole della genuinità del coniglio e della sua freschezza. Fate un trito con sedano, carota e cipolla, ungete una casseruola con olio EVO e fate soffriggere il vostro trito. Aggiungete ora il coniglio e fatelo rosolore a fuoco alto 5 minuti. Aggiungete ora il curry e gli aromi secchi, ovvero salvia e alloro. In questo modo, scaldandosi, sprigioneranno i loro olii essenziali che il coniglio assorbirà. Rosolate altri 2 minuti e sfumate con vino bianco. Una volta evaporato l'alcool, coprite la carne con acqua, abbassate il fuoco e fare cuocere altri 30-40 minuti. La carne deve diventare morbidissima.

La canzone ovviamente la sceglie Enrico Tonelli!!!!E non poteva essere più rock!

Led Zeppelin - Whole Lotta Love 

lunedì 7 marzo 2016

Spaghetto mediterraneo

Domenica sera...sveglia alle 15! Frigorifero vuoto...in casa ci sono solo conserve, muesli, e pasta! Fupri diluvia e ho il buon cuore di non chiamare uno speedy pizza! Cosa mangio?
La risposta è una sola! Spaghetto AOP, rivisitato! Anzi...remixato!



Ingredienti:
  • 100 gr di spaghetti RUMMO;
  • una manciata di pomodorini ciliegino confit sott'olio;
  • una manciata di olive rosatelle sott'olio;
  • 3-4 capperi;
  • 1 acciuga sotto sale;
  • 1 cipollotto;
  • 1 spicchio di aglio;
  • peperoncino fresco;
Fate rosolare a fuoco bassissimo aglio, cipollotto e acciuga con un filo di olio. In questo modo il calore dell'olio scioglierà dolcemente l'acciuga e sprigionerà il porfumo dell'aglio e del cipollotto. Togliete l'aglio, e aggiungete un trito grossolano di pomodorini, olive e capperi. Aggiungete piccante a piacere utilizzando del peperoncino fresco. Buttate in acqua poco salata gli spaghetti e cuoceteli solo per 3/4 del tempo. Scolateli con l'aiuto di una ramina, o se doveste utilizzare lo scolapasta, tenete da parte l'acqua di cottura. Aggiungete gli spaghetti in padella e aggiungete poco alla volta l'acqua per terminare la cottura, muovendo continuamente gli spaghetti. In questo modo l'amido della pasta si legherà all'acqua creando una cremosità che non riuscireste ad ottenere se non risottando la pasta in questo modo. Servite un nido di spaghetti con una bella cucchiaiata del vostro condimento e farete tutti felici.

Non so perchè ma mi è venuta in mente subito la sicilia quando ho pensato a questo piatto. E per me sicilia significa Carmen Consoli.

Carmen Consoli -  Contessa Miseria

venerdì 4 marzo 2016

Il viaggio del Piccione

In questi giorni i cari amici animalisti hanno alzato un bel polverone perchè il mio BFF Carlo Cracco si è azzardato a cucinare il piccione. Volevo rassicurare gli animalisti del fatto che Carletto non va a sparare alle aquile...ma alleva dei piccioncini come qualsiasi altro animale da allevamento. E volevo pure informarli del fatto che decine di ristoranti eccelsi in italia presentano il pennuto animale in carta. Quindi ho deciso di proporvelo anche io...perchè io amo il piccione. Mia nonna Ida lo preparava ripieno di polpettine al sugo. Con il sugo poi condiva gli gnocchi....che ve lo dico a fare!Na meraviglia. E' un piatto della mia tradizione casalinga e oggi lo voglio rivisitare con un'idea di ispirazione cannavacciuoliana.



Ingredienti:
  • 1 piccione;
  • olio evo;
  • sale;
  • 1 rametto aromatico;
  • 1 uovo;
  • pane grattugiato q.b.;
  • 1 cucchiaio di parmigiano reggiano;
  • 1 cucchiaino di senape;
  • olio per friggere;
Per il chutney di lamponi:
  • 100 gr di lamponi;
  • 1 pizzico di sale;
  • 1 cucchiaino di zucchero;
Per la salsa al vino:
  • 1 bicchiere di vino;
  • 1 cucchiaio di miele;
  • 1 pizzico di sale;
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico;
Per la ganache di foie gras;
  • 2 cucchiai di panna;
  • 40 gr di foie gras demi-cuit;
  • 1 fetta di pane di segale;
Cominciamo con la scelta del piccione. Deve essere un animale giovane. Se lo trovate al supermercato o dal macellaio, potete capire dalla consistenza del becco se è troppo vecchio. Il becco deve essere gommoso. Non duro. Pulite tutte le piumine rimaste dalla prima pulitura e privatelo di testa, collo e delle estremità delle ali, aiutandovi con una piccola mannaia. Con un coltello ben affilato, partendo dallo sterno, cominciate a disossare. Se non sapete come fare seguite un utilissimo tutorial su Youtube. Non buttate assolutamente la carcassa del piccione perchè potete utilizzarla per fare un piccolo brodo. Una volta disossato, separate le ali e le coscette e recuperate cuore e fegato. Rifilate bene il petto e ricavatene le due parti. Mettete da parte il petto perchè sarà l'ultima cosa da cucinare. Con un coltellino, pulite le ali e le coscette e ricavatene tutta la carne. Prendete le ossicine delle coscette e pulitele bene. Ci serviranno per impiattare. Con questi piccoli pezzetti di carne e con le interiora, faremo delle polpettine. Quindi tritate la carne al coltello come se fosse un macinato. Sbattete un uovo e unitene un cucchiaio alla carne. Unite anche senape e parmigiano e fate delle polpettine. Passatele nel resto dell'uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato per impanarle.
Prepariamo ora le salse. Che sono semplicissime.
Per il chutney ai lamponi vi basterà far bollire i lamponi con qualche cucchiaio di acqua, un pizzico di zucchero e uno di sale, Una volta che i lamponi saranno diventati una crema, passateli in un colino per ottenere la purea priva di semi.
Per la salsa al vino, sciogliete un cucchiaio di miele in un bicchiere di vino e aggiungete 1 cucchiaio di aceto balsamico, Portate tutto ad ebollizione e lasciate ridurre leggermente. Quando la salsa raffredderà, diventerà più cremosa.
Per la ganache di foie gras, useremo lo stesso procedimento di una classica ganache. Scaldate una tazzina di panna nel micoonde. Aggiungetene due cucchiai ad un pezzetto di circa 40 gr di foie gras. Con una frusta mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia.
Terminate le salse passiamo alla cottura della carne. Friggiamo le polpettine in olio di semi. Una delle polpettine la possiamo infilzare con l'ossicino della coscetta che abbiamo tenuto da parte prima. Il petto di piccione va lasciato rosso...al sangue. Rigorosamente al sangue. Quindi, in una padella rovente, scottatelo solo dal lato della pelle, in modo da renderla croccante e da sciogliere il grasso. 2 minuti..massimo 3. Non appena vedrete che la carne comincia a diventare nocciola sul fondo, toglietelo dalla padella. Serviamo il petto come una tagliata nappandolo con la salsa di vino. La polpettina la serviamo sul chutney di lamponi a specchio sotto e la ganache di foie gras su un piccolo crostino di pane di segale. Accompagnamo con del radicchio tardivo condito solo con aceto balsamico e olio.
Lo so...abbiamo cucinato per due ore! Ma ne stra vale la pena!


Con questo post celebriamo la fine della quinta edizione di Masterchef Italia, complimentandosi con la vincitrice Erica e sperando che sia l'ultima finale che guardiamo da casa! Alla prossima vorrei esserci io a giocarmela. E viste le origini romagnole della vincitrice, ho deciso di abbinare la canzone della cantante romagnola più romagnola di tutte. E non da sola. Con un altro romangolo DOC.

Nek feat Laura Pausini - Sei solo tu

giovedì 25 febbraio 2016

Mini hamburger di tartare

Possono essere uno sfizioso aperitivo, o una cena perfetta per una puntata di Masterchef davanti alla TV con una birra gelata. I mini hamburger di tartare sono in ogni modo irresistibili e buonissimi. Tempo di preparazione? 5 minuti!




Ingredienti per 4 mini hamburger:

  • 4 panini mignon (potete scegliere la tipologia di pane che preferite e perchè no, farlo in casa);
  • 250 gr di battuta di manzo;
  • 2 cucchiai di senape al miele;
  • 1 cipollotto rosso di tropea;
  • erbe aromatiche miste;
  • grana in scaglie;
  • olio EVO;
  • misticanza mista;
  • sale e pepe;
  • aceto balsamico;
Prendete dal vostro macellaio di fiducia della battuta di manzo o un pezzo di filetto, o controfiletto, da battere in casa. Come al solito, per garantire la massima sicurezza, abbattete la carne o assicuratevi che sia stata abbattuta. Condite con la senape. Io ho scelto una senape al miele che rimane molto dolce pur conferendo la giusta piccantezza e sapidità alla carne. In questo modo non ho avuto necessità di aggiungere altre salse per dare una parte dolce. Se avete anche delle erbe aromatiche fresche aggiungetele ben tritate insieme al cipollotto. Aggiungete olio, sale e pepe in ordine e lasciate marinare almeno 20 minuti. Con l'aiuto di un coppapasta fate deli mini hamburger con la carne. Condite la misticanza leggermente con sale, olio e qualche goccia di aceto balsamico. Tagliate il pane in due e scaldatelo leggermente in forno. Terminate con qualche scaglia di grana. 

Ho pensato fosse ideale per questa ricetta! L'hamburger in fondo è semplice, immediato e super catchy!


Justin Bieber - Sorry

giovedì 18 febbraio 2016

Torta di carote con frosting al formaggio

Come ogni anno, da bravo risparmiatore quale sono, ho speso tutta la mia tredicesima. E come tradizione vuole..parte è stata investita in prodotti per la casa!Il prodotto di quest'anno è il forno. Si, avete capito bene!Ho finalmente cambiato quel bidone a pedali di forno che mi ritrovavo. Bruciava tutto...cuoceva in 5 minuti anche un vitello interno surgelato!Immaginatevi fare i dolci....o le preparazioni a cottura lenta. Mi sono deciso quindi di fare il grande passo e ho preso un bellissimo e simpaticissimo forno Bosh. Per testarlo ho fatto una di quelle torte che ultimamente non riuscivo più a preparare: la torta di carote. Infatti questo dolce, essendo molto umido, necessita di una cottura lenta e lunga. Ma questa volta ho voluto esagerare e non ho seguito la mia classica ricetta (la trovi qui). Ho preparato una torta di carote all'americana, con un frosting al formaggio e tante spezie. Vi stupirà la richezza della sua fragranza.



Ingredienti:
  • 4 uova;
  • 250 ml di olio di semi;
  • 260 gr di zucchero di canna;
  • 250 di farina 00;
  • 400 gr di carote;
  • un pezzo di zenzero delle dimensioni di un mandarino;
  • 60 gr di mandorle;
  • 60 gr di noci;
  • 10 amaretti secchi;
  • 2 cucchiaini di cannella;
  • 1 cucchiaino di noce moscata;
  • 1 pizzico di sale;
  • 2 bustine di lievito per dolci;
  • 250 gr di formaggio spalmabile quark;
  • 100 gr di burro;
  • 125 gr di zucchero a velo;
  • il succo di mezzo limone;



Pelate delicatamente le carote e la radice di zenzero per poi grattugiarli finemente. Strizzate leggermente per far perdere un po' del liquido di vegetazione. Tritate leggermente le noci, le mandorle e gli amaretti. In una ciotola capiente, rompete le uova, versate lo zucchero e cominciate a sbattere per una decina di minuti aggiungendo l'olio di semi a filo, con uno sbattirore elettrico alla massima potenza. Aggiungete la farina e il lievito setacciati e continuate a sbattere ancora qualche minuto. Inglobate all'impasto le carote, lo zenzero e le spezie con l'aiuto di una spatola e poi ripetere l'operazione anche con la frutta secca e gli amaretti tritati. Imburrate una teglia e versate il composto. Cuocete in forno preriscaldato a 180° per un'ora a forno statico. Una volta terminato il tempo, verificate con uno stecchino che l'impasto sia cotto e lasciate raffreddare ancora 20 minuti in forno, con la sola ventola accesa. Lasciate poi raffreddare completamente fuori dal forno. Per la crema lavorate in un mixer il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungere il formaggio spalmabile, il succo di mezzo limone e lavorare ancora per qualche minuto. Prima di glassare la torta con il frosting lasciatela raffreddare bene una notte in frigorigfero. 



Visto che la ricetta è tipicamente americana. volevo omaggiare due dei più grandi artisti americani della scena contemporanea! La coppia dei miracoli...



Beyonce feat Jay-Z - Drunk in love

mercoledì 3 febbraio 2016

Torta di compleanno

Due settimane fa mi è stata commissionata una torta di compleanno dalla mia vicina di casa Laura! Ho accettato volentieri così ho potuto testare nuovamente le potenzialità del mio forno e ho finalmente preparato un pan di spagna...spaziale! Allora...vi farò un grande regalo!Condividerò con voi la ricetta del pan di spagna della mia collega e amica Elodie...una pasticcera mancata!Con uno strato di pan di spagna avanzato ho fatto delle mini cake per il mio amicone Enrico che oggi compie gli anni!!!



Ingredienti per il Pan di spagna di diametro 24 cm:
  • 5 uova;
  • 125 gr di farina 00;
  • 125 gr di zucchero bianco semolato;
Ingredienti per la crema chantilly;
  • 750 ml di latte intero fresco;
  • 4 uova intere;
  • 1 tuorlo;
  • 170 gr di zucchero;
  • 80 gr di farina;
  • 500 ml di panna liquida fresca;
  • la scorza di un limone. 
Per la crema di frutti di bosco;
  • 250 gr di frutti di bosco misti;
Per la bagna:
  • 250 ml di acqua;
  • 200 gr di zucchero;
  • 1/2 tazzina di limoncello;
Per la copertura:
  • 500 ml panna liquida fresca;
  • 100 gr di zucchero:
Per la farcia:
  • gocce di cioccolato;


Cominciamo con il pan di spagna. In una ampia ciotola rompete le uova e aggiungete lo zucchero. Se siete muniti di planetaria, fate montare per una decina di minuti. In caso contrario, se come me avete solo delle fruste, aramtevi di santa pazienza e montate le uova e lo zucchero per 25-30 minuti. Non barate. Accendetevi una sigaretta, mettete su un bel disco, ma montate le uova per 30 minuti. Il risultato poi vi ripagherà della fatica. Una volta che il vostro composto sarà triplicato di volume, aggiungete la farina setacciata, poco alla volta, e con molta delicatezza e con movimenti ampi e dal basso verso l'altro senza smontare il composto, incorporatela per bene. Foderate uno stampo a cerniera con della carta forno e versate il composto. Infornate a forno già caldo a 170° e lasciate cuocere per 25-30 minuti. Fate la prova dello stecchino per vedere se è pronta. Se l'impasto non rimarrà attaccato allo stecchino, il pan di spagna sarà pronto. Lasciatelo raffreddare e riposare un giorno prima di farcire.



Per la crema, mettete a scaldare in una casseruola ampia il latte. La casseruola deve essere grande perchè poi la utilizzeremo per cuocere la nostra crema. In una altra ampia ciotola, montate le uova e lo zucchero per 10 minuti. Quando avrete ottenuto un composto spumoso e biancastro aggiungete la farina setacciata e a filo versate il latte caldo continuando a montare. Terminato di aggiungere il latte, rimettete tutto nella casseruola aggiungendo la scorza del limone e cuocete a fuoco basso fino a fare addensare la crema, Quando la crema velerà il cucchiaio, allora sarà pronta. Lasciate raffreddare anche questa in frigorifero un giorno insieme al pan di spagna. Quando sarà ben fredda, montate la panna fino a renderla ben ferma e aggiungetela alla crema pasticcera, senza smontarla, con l'aiuto di una spatola.
Prima di farcire la torta, prepariamo la bagna, mettendo a ridurre in un pentolino l'acqua, lo zucchero e il limoncello. Fate cuocere per almeno 20 minuti fino ad ottenere uno sciroppo. 
Tagliate il pan di spagna in 3 strati. Bagnate il primo strato con la bagna e fate uno strato di crema. A piacere potete aggiungere delle gocce di cioccolato. Ricoprite con un nuovo strato di pan di spagna e ripetete l'operazione: bagna, crema, gocce di cioccolato. Disponete poi l'ultimo strato. Montate la panna per la copertura con lo zucchero. Con una spatola ricoprite tutta la torta cercando di creare uno strato omogeneo. 
Se volete potete ricoprire con i frutti di bosco freschi, o creare una piccola composta di questi lasciandoli sobbollire con lo zucchero e un po' di acqua.
E buon compleanno!!

La canzone è tutta per te amico mio....ti voglio bene!

Matt Simons - Catch & Release

domenica 31 gennaio 2016

Filetto al pepe rosa

Forse più anni '80 del filetto al pepe rosa ci sono solo il cocktail di gamberi in salsa rosa e la rucola. Ma quanto è buono...Se fatto bene, è uno di quei piatti certezza!!Una garanzia! Certamente non è un piatto light. La difficoltà sta nel sigillare bene la carne subito, aggiungere la giusto mix di panna, pomodoro e cognac e non stracuocere la carne.



Ingredienti:

  • 2 medaglioni di filetto di manzo;
  • 100 ml di panna;
  • 1 cucchiaio di pepe rosa in grani in salamoia;
  • una punta di cucchiaio di concentrato di pomodoro;
  • 1 spicchio di aglio;
  • olio EVO;
  • burro chiarificato q.b.;
  • sale;
In una padella antiaderente, lasciar scaldare uno spicchio di aglio in camicia con un filo di olio. Non appena l'olio sarà caldo, togliere l'aglio e aggiungere il burro chiarificato. Quando il burro sarà completamente sciolto e molto caldo, aggiungere il filetto. Far rosolare bene da entrambe le parti per sigillare la carne. Se la padella è bella calda vi basterà un minuto per lato. Mentre la carne si rosola su un lato, con l'aiuto di un cucchiaio, versate il burro sciolto sull'altro lato. Una volta sigillata bene la carne. aggiungete il pepe rosa leggermente schiacchiato, la panna e il concentrato di pomodoro. Muovete con un cucchiaio affinchè il concentrato si sciolga nella palla, conferendole quel colore aragosta e lasciate ridurre leggermente la salsa.

Canzone anni '80 per eccellenza!e poi non avevo ancora omaggiato il Duca dopo i tragici fatti.


                                                             David Bowie - Let's Dance

lunedì 18 gennaio 2016

Tartare di tonno al bergamotto

Conoscete il bergamotto? Scommeto che molti di voi non lo hanno mai sentito nominare! Ma sicuramente vi sarà capitato almeno una volta di bere un Earl Grey! Ecco...quell'aroma che sentite è il bergamotto. Non è altro che un agrume, grosso come una arancia ma al gusto più simile ad un limone. L'olio essenziale della sua scorza è molto aromatico. Per questo motivo il bergamotto è una fragranza spesso utilizzata in profumeria.  Amche il suo succo ha un sacco di proprietà benefiche: antisettico, antistress, antireumatico, cicatrizzante, antifiammatorio e addirittura sedative. Il bergamotto si trova solo tra Ottobre e Febbraio, viste le sue uniche due fioriture, e spesso è introvabile in città. Come fare per averne una piccola scorta in casa? E' molto semplice...fate come me e inviate immediatamente un ordine ai ragazzi di LOCROI
LOCROI nasce da una idea di Luca, che dopo aver viaggiato per anni tra Milano e Stati Uniti, ha deciso di tornare nella sua terra di origine, la Calabria, per produrre frutta biologica al 100%, rispettando e valorizzando il territorio e le persone che ci lavorano. Tramite LOCROI, puoi infatti ordinare gli agrumi che preferisci, e in 48h saranno disponibili a casa vostra regalandovi così l'esperienza unica di mangiare frutta ottima e soprattutto genuina.



Ingredienti:

  • 150 gr di tonno rosso abbattuto;
  • radicchi rosa q.b.
  • 1/2 bergamotto Locroi;
  • 1 uovo;
  • olio di semi q.b.,
  • olio EVO;
  • aceto balsamico;
  • sale e pepe;
Tagliare a cubetti il tonno e marinarlo con un filo di olio EVO, un pizzico di sale e di pepe. Intanto preparare la maionese rompendo un uovo all'interno del bicchiere di un mixer ad immersione. Aggiungiamo un pizzico di sale e il succo di mezzo bergamotto stando attenti ad evitare i semi. Cominciate a frullare e una volta amalgamato il tutto versate l'olio di semi a filo, continuando a frullare e ad incorporare aria, In poco tempo la maionese verrà in automatico bella compatta. Condire il radicchio rosa con un filo di olio e qualche goccia di balsamico. Servire il tonno con una generosa pennellata di maionese al bergamotto e qualche foglia di insalata.

Anche se il sapore del bergamotto è molto meno aspro di quello del limone, mi è venuta in mente questa canzone da abbinare al piatto!



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